Anglotedesco

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giovedì 21 giugno 2018

Non c'è dubbio, questo è il governo del cambiamento.Vero Alberto Bagnai?




Non posso girar nulla alla coppia Alberto Bagnai-Claudio Borghi Aquilini perché sono ormai tre anni che mi hanno bloccato su Twitter (feci un video dove spiegai il motivo, lo trovate sul mio canale Youtube).Molto probabilmente  a loro da fastidio quando ci sono persone sveglie che scoprono la fregatura.Stessa cosa è successa anche all'avvocato Marco Mori.
 Dopo le dichiarazioni  del ministro dell'Economia Tria, mi dimetterei da parlamentare, visto che loro, per anni, hanno sostenuto il BASTA EURO.Qualche volta era presente anche la telecamera di Anglotedesco.Pensate un po se avesse vinto il centrosinistra e il nuovo ministro dell'Economia si permettesse di dire le stesse cose di Tria. Perderebbero le staffe.
E voi amici del popolo italiano ,abboccate sempre.Se vi mettono tutti i giorni delle merde davanti ai piedi, pestatale sempre ...in nome del cambiamento.


mercoledì 20 giugno 2018

I NAZIONALISTI SVEDESI:"La coalizione M5S-Lega è il risultato migliore per l’Italia"

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Da quando tenevano comizi fasciati da drappi con la croce uncinata, minacciavano intellettuali «troppo ebrei» e si riunivano nei boschi in uniformi naziste, sono passati dieci anni. Da allora, da quando Jimmie Åkesson ha preso in mano il partito, gli Sverigedemokraterna hanno cercato di ripulirsi, cancellando e «dimenticando» la loro appartenenza al movimento di supremazia bianca, i loro tatuaggi con le svastiche e le radici neonaziste. Dal 2010, con una prima vittoria che gli ha aperto le porte del Riksdag, è stata un’ascesa senza sosta. Un consenso cresciuto parallelamente al numero di rifugiati nel Paese. Oggi gli Sd sono la terza forza della Svezia e alle elezioni del 9 settembre potrebbero crescere. «Questi risultati vogliono dire molto», dice Mattias Karlsson, capogruppo di Sd al Parlamento.

Che cosa dicono?

«Che sappiamo ascoltare il popolo».

Vi hanno definito neonazisti, estremisti di destra, xenofobi, razzisti e ora populisti. Si riconosce?

«Non siamo nazisti. Siamo conservatori sociali. Crediamo nei valori sociali e cerchiamo di proteggerli, per esempio dall’immigrazione».

Insomma, una forma di populismo di destra?

«Se populismo significa stare vicino alle persone e capirne i bisogni, allora siamo populisti. Ma se vuol dire che non abbiamo un’ideologia si va fuori strada. Abbiamo una forte ideologia basata su due capisaldi: uno Stato sociale con una solida sicurezza nazionale. Sul concetto di destra poi avrei qualcosa da dire».

Cosa?

«Destra e sinistra non hanno più cittadinanza in Europa, sono concetti che ormai significano poco. I partiti tradizionali sono finiti. Ora parliamo di sovranisti e globalisti».

E voi siete sovranisti?

«Nel modo più assoluto»

Ma in Europa ci siete.

«Sì, ma il nostro obiettivo è uscirne con una Swexit nel più breve tempo possibile. Saranno gli svedesi a decidere, con un referendum. Oggi la Svezia contribuisce all’Unione con un enorme flusso di denaro - siamo i secondi contribuenti - e riceve pochissimo. Nel frattempo, aspettando la Swexit, lavoreremo per riformare la Ue in modo che il potere venga restituito ai singoli Stati».

Cosa pensa del governo italiano. Sono vostri alleati?

«La coalizione M5S-Lega è il risultato migliore per l’Italia. Spero siano pragmatici e superino le differenze per governare. Noi e i Cinque Stelle siamo nello stesso gruppo parlamentare, l’Efdd, in Europa».

C’è un proporzione diretta tra la vostra ascesa e la politica di accoglienza dei migranti. La vostra campagna ruota molto sul blocco dei flussi?

«Siamo antirazzisti, ma l’immigrazione sta creando problemi. Una politica degli asili così aperta deve essere fermata, così come deve aumentare la sicurezza interna, come i fondi destinati alla polizia. E ora la gente inizia a capire cosa diciamo: è una questione di identità culturale e sovranità, non di razzismo, per questo aumenta il consenso. Non vogliamo chiudere le frontiere a chi viene in Svezia per lavorare o studiare, o perché si è innamorato di uno svedese, ma a chi fa richiesta d’asilo attratto dal nostro welfare, persone transitate attraverso altri Paesi sicuri. La soluzione è aiutarli nel loro Paese di origine».

A cosa si riferisce quando parla di identità culturale?

«Molti immigrati non rispettano le nostre tradizioni e la nostra libertà, specialmente nei confronti delle donne: le molestie sessuali sono aumentate di cinque volte negli ultimi anni. Si discute molto della Svezia come modello multiculturale, ma la multiculturalità non sta funzionando, serve assimilazione».

Un altro cavallo di battaglia degli Sd è la lotta per la famiglia tradizionale cristiana. Su cosa è basata?

«Sull’amore. In questi anni abbiamo studiato molto e abbiamo visto che tutto sommato anche le famiglie omosessuali se la cavano bene. E anche sul tema della adozioni, stiamo aprendo una porta. Siamo pur sempre scandinavi».

Il 9 settembre diventerete il primo partito?

«Difficile dirlo, siamo al 21-25% nei sondaggi, ma di solito ci sottostimano, per quel “fattore vergogna”».

Cos’è il fattore vergogna?

«Gli svedesi si vergognano a dire che voteranno per noi perché ci associano al neonazismo».

da LA STAMPA del 20 giugno 2018-Intervista di Walter Raue

martedì 19 giugno 2018

GIOVANNI DOSI:"La Flat tax è un grande errore sotto tutti i punti di vista"

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In due parti pubblico le risposte che l'economista Giovanni Dosi ha dato a Vittorio Malaguti (L'intervista la trovate sull'ultimo numero dell'Espresso)


Giovanni Dosi a Vittorio Malaguti (L'Espresso)

"Sono deluso.Anzi no,peggio,mi preoccupa molto la direzione di marcia che ha preso questo governo.Tutto è davvero diverso da come ce lo eravamo immaginato.Sono molto preoccupato perchè i risultati sul fronte economico,semmai ci saranno,potranno essere raggiunti solo in un arco di tempo molto lungo,si parla di anni.La Lega invece punta ad allargare la propria area di consenso con misure propagandistiche attuabili in fretta e di fatto a costo zero.La politica dell'immigrazione è nelle mani di Salvini,che dalla poltrona di ministro dell'interno è ora in grado di influenzare l'opinione pubblica più pesantemente rispetto al passato.Penso per esempio alla campagna sui rimpatri forzati, i nuovi centri di detenzione per richiedenti asilo o la la chiusura dei porti alle navi delle Ong.Una serie di annunci eclatanti seguiti da pochi provvedimenti finiscono per oscurare eventuali successi di politica economica,che arriveranno chissà quando.Se arriveranno"

"La Flat tax è un errore madornale sotto tutti i punti di vista.Il solo fatto che posso essere presa in considerazione in un programma di governo serio mi sembra una totale follia.I progetti che ho visto circolare in queste settimane,quelli che prevedono un'unica aliquota Irpef  e anche quelli che suddividono la platea dei contribuenti in due soli scaglioni,sopra o sotto gli 80.000 euro di reddito annuo,non sono altro  che un enorme regalo ai ricchi.Per questo,da una prospettiva di sinistra,una riforma di questo tipo è assolutamente inaccettabile.La Flat tax serve solo ad aumentare i risparmi delle fasce più abbienti della popolazione,ma questo non  ha effetti sulla domanda.I ricchi diventano più ricchi i poveri più poveri.Tutto qui".

lunedì 18 giugno 2018

Cari argentini, il rigore sbagliato da Messi non è nulla in confronto ai sacrifici che dovrete fare


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Anche se Messi ha sbagliato il rigore contro l'Islanda, l'Argentina può sempre vincere le altre due partite e qualificarsi.Il prestito del FMI e le misure di austerità che dovrete adottare per restituire i 56 miliardi di dollari , vi massacreranno per sempre cari argentini.I tagli che subirete nei servizi essenziali vi porteranno dritti ai livelli di Haiti. Gli statunitensi si preparino a subire un'altra invasione.

Cinquanta miliardi di dollari.E' il prestito del FMI su cui l'Argentina potrà contare nei prossimi tre anni. "Con questo accordo abbiamo scongiurato la crisi" ha dichiarato il 7 giugno a Buones Aires il ministro dell'economia argentino Nicolas Dujovine,visibilmente soddisfatto.Sono confermati inoltre altri prestiti della Banca mondiale della  Banca interamericana  di sviluppo (Iadb) e della Coropration andina de fumento (Caf) ,per un totale di 5,62 miliardi di dollari.
In cambio il governo argentino s'impegna a seguire severe politiche di risparmio.Entro il 2020 dovrà azzerrare il deficit pubblico, che oggi è pari all'8% del pil.Inoltre il tasso d'inflazione annuo,ora al 25% ,dovrà scendere sotto il 10%.Dujonne,però, non ha detto quali misure saranno prese per raggiungere questi obiettivi.
"In passato i governi argentini si sono sempre serviti delle  riserve della Banca centrale", ha detto.Ora si cambierà linea  il ministro ha dichiarato che l'esecutivo intende riorganizzare la banca centrale sul modello dei paesi sviluppati e saldare i suoi debiti con l'istituto ,in modo da rafforzare le riserve.Se il 20 giugno l'Fmi approverà il programma di aiuti.L'Argentina riceverà subito quindici miliardi di dollari.Buenos Aires potrà attingere il resto della somma in seguito secondo le esigenze.Il tasso d'interesse del prestito,ha spiegato Dujovne, è quasi del 4%.
La novità assoluta è l'inserimento nell'accordo di una clausola per le politiche sociali.In casi straordinari il governo argentino potrà aumentare le spese per programmi sociali mirati, restando entro un limite concordato con l'Fmi.E' la prima volta che il Fondo monetario accetta una condizione simile,ha osservato Dujovne,il ministro, però,non ha specificato che la clausola sociale si riferisce a forme di assistenza definite per legge (come il sostegno ai figli di famiglie povere), che possono essere cancellate solo dal parlamento,dove il governo non ha la maggioranza.Il prestito di 56 miliardi ha sorpreso tutti,in passato si era arrivati al massimo a 30 miliardi,e tranquillizzerà gli imprenditori e i banchieri.Ma, sopratutto,farà guadagnare tempo al presidente Mauricio Macri,in cui consenso negli ultimi sondaggi è calato drasticamente, dal momento che durerà tre anni, il programma di aiuti si estenderà anche al mandato del futuro presidente,che sarà eletto nel 2019.Con l'aiuto del fondo,Macrì potrebbe quindi essersi assicurato la rielezione.

JURGEN VOGT (Die Tageszeitung)

domenica 17 giugno 2018

Ammirate Salvini per quello che sta facendo? La robotizzazione vi rovinerà ancora di più

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I sondaggi parlano chiaro:una bella fetta di popolo italiano è soddisfatta del lavoro che sta svolgendo il ministro dell'Interno Matteo Salvini sull'immigrazione e sulla chiusura dei porti.
Non ricevo alcuna risposta dalla parrocchietta di "indipendenti gialloverdi" ma ricevo tweet di risposta dai soliti italioti.Non capiscono che se l'Italia è in crisi, se dal 2008 ad oggi il Pil ha perso il 7% ,non è colpa degli immigrati ma del modello neoliberista che comanda il mondo, della ricchezza in mano a pochi che costringe chiunque ad emigrare.
E poi la robotica che ripeto, nei prossimi mesi troverà molto spazio su questo blog.Intanto popolo di mediocri, leggete sotto e preparatevi...



“E’ allarmante che l’automazione non guardi in faccia neppure ai lavori più sofisticati… non solo gli operai o chiunque abbia un lavoro ripetitivo, ma cadranno anche i giornalisti, mentre già a Bloomberg i robot scrivono diverse news, poi cadranno persino gli analisti di Amazon e i programmatori stessi… Il mio consiglio a tutti: trovate una voce pubblica finché potete. Perché se già oggi non controllate una App, se non avete un negozio e-commerce, non possedete una testata mediatica, siete fottuti”.

Eric Newcomer, Fully Charged, Bloomberg Technology, 15 giugno.

La robotizzazione peggiorerà di molto la situazione. Gli intelligentoni che lavorano così alacremente per rimpiazzare gli umani nella forza lavoro sono, infatti, stupidi. Stanno distruggendo il sistema sociale. I dazi non possono proteggere i posti di lavoro persi a causa dei robot. Inoltre, i robot non comprano case, mobili, auto, vestiti, divertimenti, cibo, bevande, telefonini e computer. Tutti i soldi risparmiati sostituendo le persone con i robot non sono disponibili per l’acquisto dei prodotti fabbricati dai robot. Crolla la domanda al consumo. L’unica soluzione è la socializzazione dei mezzi di produzione, che rende tutti i membri della società comproprietari del prodotto finito.

PAUL CRAIG ROBERTS

venerdì 15 giugno 2018

S'intravede già il passaggio verso un'economia senza lavoratori


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Proseguono le controrassegne parrocchiane che difendono il governo giallo-verde.Intanto mentre questi malati di protagonismo che cercano donazioni a destra e a manca (Giulietto Chiesa e Byoblu), il mondo va avanti e tutti i giorni saltano fuori cose nuove sul futuro, in particolare la robotica.Nei prossimi mesi pubblicherò dei post molto interessanti che per qualcuno saranno dolorosi ma l'obiettivo di questo blog è l'essere il più possibile realista.Fateme lavorà...


Nel libro LA FINE DEL LAVORO.IL DECLINO DELLA FORZA LAVORO GLOBALE E L'AVVENTO DEL POST MERCATO l'economista statunitense Jeremy Rifkin ha scritto:" In futuro non vedremo più scene dove migliaia di lavoratori e riversano all'ingresso delle fabbriche o negli  uffici.Stiamo entrando in una nuova era di automazione della produzione ,s'intravede già il passaggio verso un'economia senza lavoratori".
In molti paesi la riduzione dell'orario di lavoro e' una realtà ,ma si temono anche salari più bassi e costi più alti per le aziende.Il 28 febbraio in Corea del Sud e' stata approvata una legge che riduce le ore di lavoro settimanali da 68 a 52.Immediatamente I sindacati sudcoreani hanno osservato che "per rispettare le scadenze nelle piccole e medie imprese e' inevitabile lavorare anche nei giorni festivi".La  Federazione coreana delle piccole e medie imprese prevede che chi lavora nel settore dei servizi difficilmente potrà riposare nei giorni festivi e che I costi per le piccole e medie imprese aumenteranno.Secondo alcune analisi,inoltre,ci sarà anche una diminuzione dei salari.
Nonostante le preoccupazioni,la riduzione delle ore lavorative sembra inevitabile.L'intelligenza artificiale e le macchine  stanno già prendendo il posto degli esseri umani.McDonald's ha sostituito una parte dei dipendenti con macchine per prendere le ordinazioni in duecento dei suoi 430 ristoranti in Corea del Sud.Lotteria ,una catena  di ristoranti fast food nata in Giappone e presente in tutta l'Asia ,ha introdotto le macchine per le ordinazioni in 610 dei 1.350 ristoranti presenti sulla penisola coreana.Un rapporto del Keis ,l'agenzia nazionale per l'occupazione ,sulla presenza di robot nelle aziende afferma che nel  2020 in Corea del Sud la percentuale di lavoratori sostituiti  dalle macchine sarà del 41% ,nel 2025 del 75%.
In Corea del Sud la diffusione dei robot e' più veloce che nel resto del mondo.Secondo la Federazione internazionale di robotica,negli ultimi sette anni il paese asiatico e' salito al primo posto per l' impiego di robot ogni diecimila lavoratori:nel 2016 erano 631,otto volte di più della media  mondiale,che e' circa 74.Uno studio di settore sugli effetti dell' intelligenza artificiale  e dei robot venduti a livello globale  si trova in Corea del Sud.
Secondo Kang Nam-hun, docente di economia dell' università Hansin,a Seul ,I servizi che contribuiscono maggiormente al pil nazionale sono in gran parte frutto del lavoro svolto dalle macchine.Per questo,aggiunge Nam-hun ,presto l'umanità dovrà volgere lo sguardo a nuovi tipi di produzione."Nel frattempo", dice l'economista, "attività come il canto o la pittura  possono diventare nuove produzioni a cui avvicinarsi".Tutto questo potrebbe essere interpretato come un tentativo  di suggerire un nuovo concetto di produzione.
Al riguardo l'Istituto coreano per lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione ha scritto che "invece  di una produzione tradizionale ,dove sono  considerati il lavoro umano e I valori,oggi bisogna guardare al lavoro e alla produzione che tenga conto di un uso sempre più intenso delle macchine e delle tecnologie innovative".
Qual e' quindi il giusto numero di ore lavorative settimanali? Già nel 2010  il gruppo di studio britannico New economy  foundation (Nef) aveva proposto una settimana lavorativa di 21 ore: in questo modo si potrebbe lavorare 5 ore al giorno per 4 giorni a settimana.La Nef sostiene che cosi le persone avrebbero più tempo da dedicare allo sport o ai loro hobby e da investire nella crescita personale ,facendo attività che servono anche a ridurre lo stress causato dall' eccessivo lavoro.Di conseguenza si uscirebbe  dall'impasse "lavorare per vivere,vivere per lavorare", e anche la disoccupazione potrebbe gradualmente diminuire.
Questa proposta e' stata criticata duramente e bollata come una manovra troppo radicale che si oppone a un'economia di tipo capitalista.

SUNGYOON GONG (Sisa Journal,Corea del Sud)

giovedì 14 giugno 2018

PAOLO SAVONA:"L'euro è indispensabile".Cosa ne pensano Byoblu e Giulietto Chiesa?



Prosegue la leccata di piedi della "parrocchietta sovranista" nei confronti del governo giallo-verde.
Sulle politiche economiche sembra il governo Monti-Letta-Renzi e Gentiloni ,Savona ha cambiato idea sull'euro ma Byoblu, Fusaro,Paolo Becchi, Giulietto Chiesa e Maurizio Blondet non dicono nulla, al contrario, se si comportasse in questo modo il centrosinistra, sarebbero dei falchi.
Anglotedesco non difende il centrosinistra ma solo le persone ragionevoli, libere e che non aderiscono a nessuna parrocchia.Questi invece che chiedono donazioni spacciandosi per liberi pensatori,non lo sono.
Claudio Messora "Byoblu", mi aspetto un tg di controinformazione sul cambiamento di opinione da parte di Paolo Savona sull'euro e dello scandalo stadio a Roma.


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