Anglotedesco

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martedì 16 gennaio 2018

La stampa internazionale sulle elezioni politiche del 4 marzo



La stampa internazionale si è concentrata sul Movimento 5 stelle ,una formazione populista nata dopo la crisi economica.I cinquestelle sono in testa nei sondaggi ma difficilmente riusciranno a formare una coalizione per governare.Piu probabile è il ritorno alla ribalta di Silvio Berlusconi,che con Forza Italia  guida il recupero del centrodestra.E poi c'è la drammatica possibilità di un parlamento paralizzato,senza una maggioranza chiara.
L'ultima volta che un politico italiano ha guidato il suo partito alla vittoria per poi diventare presidente del consiglio è stata nel 2008.Quel politico era Silvio Berlusconi e dopo la sua caduta ,nel 2011,ci sono stati governi guidati da tecnici non eletti o sostenuti da coalizioni ibride che hanno messo insieme forze di centrosinistra.La crisi economica ha fatto aumentare ulteriormente la frammentazione del sistema dei partiti in Italia ,che va avanti inesorabile dalla fine della guerra fredda.Sulla scia di questa tendenza ,in vista delle elezioni del 4 marzo continuano a emergere nuovi partiti e alleanze.Anche il partito che è da piu anni in Parlamento,la Lega nord,ne è un buon esempio:alla fine del 2017 ha modificato il suo simbolo e ha deciso di chiamarsi semplicemente Lega.Guidato da Matteo Salvini,che un tempo invocava la secessione del ricco nord dal resto del paese,la Lega oggi è un movimento di estrema destra che cerca una forza politica simile al Front national in Francia ,il partito che è al tempo stesso suo rivale e alleato.
Con il 37% dei seggi in entrambe le camere attribuiti con il sistema maggioritario,la nuova legge  elettorale favorisce la formazione delle coalizioni.Forza Italia,il partito personale  ricreato da Berlusconi alla fine del 2013,spera che un patto stipulato prima delle elezioni con la Lega dia alla destra maggiori possibilità di battere il Pd e i cinquestelle.Inoltre,spartendo i seggi prima delle elezioni,il partito di Berlusconi è piu sicuro di mantenere l'attuale posizione di egemonia nella coalizione.Questo blocco comprende anche il piu piccolo Fratelli d'Italia,una formazione erede diretta dei postfascisti,e alcuni partiti centristi minori.I sondaggi attribuiscono allo schieramento di destra una quota di voti che va dal 35 al 40% ,rispetto al 29% ottenuto da un'alleanza simile nel 2013.La nuova,legge elettorale non offre nessuna garanzia su come i voti si tradurranno in seggi ma, visti i sondaggi ,oggi la destra allargata sembra essere in una posizione migliore che in qualsiasi altro momento dalla caduta di Berlusconi,anche grazie alla debolezza del Pd.
Se quella che un tempo era la Lega nord oggi è diventata semplicemente la Lega nord oggi è diventata semplicemente la Lega ,il partito di Renzi non ha ancora rinunciato all'aggettivo "democratico".Ma dopo il tentativo di riscrivere la costituzione italiana ,il partito sembra in difficoltà.La spaccatura con la sinistra è solo uno dei problemi che deve affrontare Renzi.I problemi del Pd sono gli stessi di tutti i partiti socialdemocratici che cercano di restare aggrappati al centro.Vuole conquistare voti dai centristi per una nuova coalizione e allo stesso tempo mantenere il sostegno almeno passivo della sua base storica operaia di sinistra.In questa situazione il Pd rischia di seguire la strada del Partito socialista francese e di quello laburista olandese,battuti dai centristi proprio a causa dello svuotamento della loro base.
In un paese dove la disoccupazione giovanile è altissima,l'M5S è riuscito a intercettare lo scontento e a dargli voce.È nato come un movimento contro la corruzione,ma l'indagine giudiziaria in cui è rimasta coinvolta la sindaca di Roma Virginia Raggi ha costretto i cinquestelle  a rinunciare alla regola di sospendere gli eletti quando finiscono sotto inchiesta.In secondo luogo ,consapevoli del fatto che il loro peso elettorale (sopra il 25% dei voti ma sotto il 30) non gli è sufficiente per governare,hanno rinunciato a uno dei loro elementi piu distintivi:il rifiuto di allearsi con qualsiasi altro partito.

lunedì 15 gennaio 2018

LE SOLITE PROMESSE (e stupidate).Emma Bonino 15 gennaio 2018



Emma Bonino è una delle politiche piu incompetenti della storia italiana ma da sempre obbedisce ai poteri forti e dunque dalla politica non esce mai,qualche porta aperta la trova sempre.
Nell'intervista sulla stampa dice una stupidata dietro l'altra.Cominciamo con le promesse da marinaio.Non tutti i migranti verranno regolarizzati, sia che vincerà il centrosinistra che il centrodestra. E poi il debito.
Come dicevo prima, questa obbedisce all'oligarchia finanziaria da sempre e dunque bisogna ridurre il debito pubblico tagliando la spesa pubblica e alzando le tasse.

CENSURA SU INTERNET IN CINA.Un gigantesco meccanismo tra affari e politica



Ho letto ultimamente un post di Paolo Barnard sulla Cina e sono d'accordo con lui,ormai il mondo è cambiato e ormai i cinesi sono di fatto i padroni del mondo però...

Espatriati nel panico la scorsa settimana,quando si è diffusa la notizia che il governo cinese avrebbe di colpo bloccato tutte le Vpn,virtual private network ,reti che consentono di criptare la trasmissione dei dati.Le Vpn ,a pagamento,sono il pane quotidiano degli stranieri che vivono e lavorano nel Dragone.Senza Vpn alcuni siti si caricano con grande fatica ,altri non si caricano affatto.Un incubo.Tutto dipende dalla censura,il "grande firewall cinese".Si calcola che oltre un milione di addetti siano pagati dal governo per operare in questo gigantesco apparato che serve a bloccare il dissenso."In Cina Internet è una distopia digitale" scrive Nick Frish sul New York Times,in un articolo ripreso e tradotto da Internazionale.I cinesi non usano le Vpn,navigano sui siti in mandarino.Google non funziona e loro usano Baidu.Facebook non si scarica,Twitter neppure,ma tanto c'è Wechat ,la grande piattaforma su cui si chatta ,si paga e si fa shopping.Piattaforma severamente sottoposte alla censura.I cinesi hanno imparato a conviverci.Gli stranieri no,anche perché senza Vpn ,non si riescono a leggere l'Economist o il New  York Times.Per entrare in Cina i media devono accettare il controllo dei contenuti,e il rischio è che la pressione politica si faccia sentire pian piano anche all'estero.Il New York Times ha posto l'accento sulla censura cinese per dare maggiore risalto al rischio che oggi si corre anche negli Usa ,in seguito al piano del governo di smantellare la neutralità della rete consente alle grandi imprese di alterare i flussi di dati,evitando ogni controllo,magari  utilizzando il controllo della rete anche per stroncare la concorrenza.Affari e politica sono strettamente intrecciati  in questo campo e il tema è stato al centro del dibattito al Forum mondiale che si è tenuto a Pechino a dicembre,dove hanno partecipato i big da Tim Cook,ceo di Apple ,a Sundar Pichai,capo di Google.Un giornalista della Bbc ha fatto delle domande imbarazzanti a Jack.Ma ,fondatore di Alibaba,che difendeva le regole cinesi e la sovranità della rete".La trasmissione si è bruscamente interrotta.Le riprese sono andate in onda piu volte nella giornata,sempre interrotte allo stesso punto.Sarà stato un caso?

Paola Jadeluca

domenica 14 gennaio 2018

L’uso del 10% dell’arsenale statunitense o russo sarebbe sufficiente a distruggere la vita sulla Terra



Il military/security complex americano ha fatto un altro passo verso l’Armageddon. Il Pentagono ha preparato una Nuclear Posture Review (NPR), che dà il via libera allo sviluppo di più piccole armi nucleari “utilizzabili” e ne autorizza l’uso in risposta ad un attacco non nucleare.Come avevano capito Reagan e Gorbaciov, ma non i guerrafondai che si sono impadroniti dell’America, ci sono già troppe armi nucleari. Alcuni scienziati hanno concluso che persino l’uso del 10% dell’arsenale statunitense o russo sarebbe sufficiente a distruggere la vita sulla Terra
È spericolato ed irresponsabile che Washington prenda una tale decisione, dopo anni di aggressioni contro la Russia. Il regime criminale di Clinton non ha mantenuto la promessa che la NATO non si sarebbe espansa verso a est. Il regime criminale di George W. Bush si è tirato fuori dal Trattato anti missili balistici ed ha cambiato la dottrina di guerra USA, per elevare l’uso di armi nucleari da rappresaglia a primo attacco. Il regime criminale di Obama ha lanciato una propaganda frontale contro la Russia, con la Clinton che ha apostrofato Putin come “il nuovo Hitler”. Nel tentativo di togliere alla Russia la base navale in Crimea, il regime Obama ha rovesciato il governo ucraino durante le Olimpiadi di Sochi, installando un proprio governo fantoccio. Basi missilistiche americane sono state stabilite al confine con la Russia, ed ora la NATO può ivi compiere esercitazioni militari.
Questa è follia. Queste ed altre provocazioni gratuite hanno convinto il comando militare dell’esercito russo che Washington stia progettando un attacco nucleare a sorpresa. Mosca ha risposto a queste provocazioni dicendo che non combatterà mai più una guerra sul proprio territorio.
Quelli come me e Stephen Cohen, che sottolineano che il comportamento sconsiderato ed irresponsabile del deep state ha reso nemico un paese che desiderava molto essere amico, non ricevono molta attenzione dai media presstituti. Il military/security complex ha bisogno di un nemico sufficiente a giustificare i suoi vasti budget e potere, ed i media occidentali hanno accolto questo egoistico e pericoloso bisogno.

La Russia oggi è molto più forte e meglio armata di quanto lo sia mai stata l’Unione Sovietica. Ha anche un’alleanza con la Cina, un potere economico e militare, creata proprio dalle minacce di Washington contro ambo i paesi.Europa e Giappone devono capire che sono responsabili della risurrezione di una Guerra Fredda ben più pericolosa di quella del 20° secolo. Entrambe, i cui leader politici sono di proprietà di Washington, hanno infatti preso denaro da D.C. e svenduto i propri popoli assieme al resto dell’umanità.
L’intero mondo occidentale è privo di una leadership politica intelligente. Sono paesi come Russia, Cina ed Iran ad avere il compito di preservare la vita sulla Terra, dato che l’Occidente spinge l’umanità verso l’Armageddon.


Paul Craig Roberts
Fonte: www.paulcraigroberts.org

TRADUZIONE:www.comedonchisciotte.org  HGM

venerdì 12 gennaio 2018

COLLUSION ,il libro scritto da chi non ha digerito la vittoria di Donald Trump



Libro da leggere sicuramente,almeno per curiosità.Pubblico alcune righe tanto per dare l'idea di cosa si trova all'interno di questo libro scritto da Luke Harding,scrittore pluripremiato  corrispondente estero del Guardian ,dove è stato responsabile della redazione di Mosca dal 2007 al 2011.Il Cremlino lo ha espulso dal paese.Le informazioni per questo libro le ha ricevute da Christopher Steele ,ex agente del M16 (i servizi di  intelligence britannici).
Se vinceva Hilary Clinton avrebbe scritto un libro sui soldi che quei criminali dei sauditi hanno versato alla sua associazione?

Secondo Steele,l'intelligence russa cooptava spesso gli hacker,lasciando loro poco margine di scelta.L'FSB "usa la coercizione e il ricatto per reclutare i cyberoperativi piu capaci di Russia e inserirli nei suoi programmi sponsorizzati dallo Stato scrisse Steele nel memo del luglio 2016,il secondo che inviò alla Fusion.
Il dossier di Steele riassumeva tutto ciò che si sapeva delle cyberoperazioni russe,sia quelle ufficiali ,sia quelle criminali.Mosca aveva un ampio programma di cyberoperazioni  sponsorizzate dallo Stato ,scrisse.Il Cremlino non aveva ottenuto grandi successi contro i principali obiettivi stranieri: i governi del G7 ,le grandi aziende ,le banche.Aveva avuto risultati migliori con quelli "di secondo livello",tra cui banche private  occidentali e Stati di piu piccole dimensioni,come la Lettonia.
Secondo Steele ,l'FSB era la principale organizzazione per le cyberoperazioni all'interno dell'apparato statale russo.I suoi obiettivi principali erano quattro:governi occidentali,società estere (soprattutto banche),elite interna  e oppositori politici interni ed esteri.Il suo successo derivava soprattutto dalle porte  di servizio dell'IT ,vale a dire utilizzando i dispositivi degli americani e dei russi emigrati quando si trovavano a Mosca.
Steele diceva che le sue fonti erano "una serie di personaggi russi con una conoscenza dettagliata del cybercrimine nazionale,sponsorizzato dallo Stato e in altri modi".Una di queste persone era descritta come "un cyberoperativo dell'FSB".

Da COLLUSION -Luke Harding (Mondadori)

giovedì 11 gennaio 2018

Quanto resisteranno insieme Berlusconi e Salvini?


FOTO PRESA da www.liberoquotidiano.it


Vogliono presentarsi insieme per vincere,e molto probabimente vinceranno, ma una volta al governo, saranno liti continue.

LEGGE FORNERO

L'abolizione della legge Fornero è l'ossessione di Matteo Salvini.Condivisa però parzialmente da Silvio Berlusconi:"Cancelleremo solo i punti iniqui"


JOBS ACT

Berlusconi promette l'abolizione del Jobs Act.Salvo poi rettificare dopo poche ore.


VACCINI

Matteo Salvini rilancia con un'altra promessa,centrata sull'obbligo dei vaccini:"Cancelleremo norme della Lorenzin.Vaccini si,obbligo no.In 15 paesi dell'Unione europea non c'è obbligo sulle vaccinazioni.Anche in questo caso Forza Italia frena.


FINE VITA

"Piu che di una buona morte mi interessa occuparmi di una buona vita".Salvini scatena polemica sul biotestamento pochi giorni prima del varo definitivo della legge.La Lega ne ha proposto l'abolizione.


BOLLO AUTO

Berlusconi rispolvera la cancellazione del bollo auto.Ma per attuare questa riforma servirebbero 6 miliardi.Oggi gli incassi di questa tassa sono girati,per lo piu ,agli enti locali per finanziare servizi e welfare.


Da La Repubblica dell'11 gennaio 2018

mercoledì 10 gennaio 2018

Ha firmato il Jobs act e abolito l'articolo 18 e Roberto Poletti ha ancora il coraggio di parlare



Ho letto un articolo dell'ottimo Claudio Antonelli che sono anni che seguo, sulla Verità scrive che in 700.000 rischiano il licenziamento visto che in gennaio scadono gli incentivi del Jobs act.In tutto 916.000  contratti resteranno senza agevolazioni.Solo 200.000 riguardano giovani che potrebbero essere riassunti con nuove facilitazioni.

"Guardi ,di quel milione e passa di nuovi occupati oltre 500.000 sono contratti a tutele crescenti ,il 50% ,mi pare una percentuale significativa.Abbiamo assorbito il turn over,le ore di cassa integrazione si sono dimezzate in quattro anni e il numero delle collaborazioni è crollato da piu 350.000 a 100.000 circa,sono diminuiti lavoratori autonomi;vuol dire che non si sono piu ricostruite".

"Il mercato del lavoro è assai complesso.Abbiamo abolito i co.co.pro e introdotto norme per favorire il passaggio ai contratti a tutele crescenti marcando i confini tra i rapporti di lavoro subordinati e quelli effettivamente indipendenti.Non c'è dubbio che molte aziende abbiano ancora addosso la percezione della crisi che è stata lunga e pesantissima.Quanto ai contratti a termine sono meglio,per le garanzie che offrono ai lavoratori,dei vecchi contratti di collaborazione.Dobbiamo insistere nel far costare meno i contratti stabili rispetto a quelli a tempo determinato,lo abbiamo fatto con il Jobs Act ora con la nuova legge di Bilancio".

"Intanto in quattro anni il tasso di disoccupazione giovanile è sceso di quasi undici punti,sono diminuiti anche i Neet,cioè i giovani che non lavorano ,non sono impegnati in programmi di formazione e non studiano.Dopodiché ammetto che gli interventi di politica attiva del lavoro,compresa Garanzia Giovani,stanno richiedendo piu tempo di quanto avessi immaginato per la loro implementazioni ,che è molto complessa perché legata alla condivisione con le Regioni.Una sottovalutazione che considero in qualche modo un mio errore".

Da La Repubblica del 10 gennaio 2018 .Risposte a Roberto Mania.