Anglotedesco

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venerdì 21 luglio 2017

Il surplus tedesco può essere un problema anche per la Germania stessa..



Un elevato surplus delle partite correnti tedesche significa che la Germania approfitta bene della crescita estera (della Cina,dei paesi dell'Est  Europeo ,ecc) ma importa poco,perché la sua domanda interna cresce poco.Inoltre un paese in surplus di partite correnti sarà anche un esportatore netto di capitali:le risorse provenienti dall'estero  sotto la forma di investimenti.
Non è una semplice possibilità,è una legge contabile inevitabile.Una legge che però espone i paesi in surplus ai rischi di fallimento da parte dei debitori.Non a caso le banche tedesche,tra 2010 e 2012,hanno corso rischi seri con la Grecia,il Portogallo, la Spagna ,l'Irlanda e l'Italia,tutti paesi in deficit di partite correnti e che avevano finanziato tali deficit indebitandosi con le banche tedesche.Insomma i surplus eccessivi sono un rischio  anche per chi ce l'ha ed aumentano le probabilità di dover salvare le proprie banche e/o i paesi partner.
Tanto la competitività delle merci tedesche quanto la bassa crescita della domanda interna sono state fatte risalire alla bassa crescita dei salari in Germania dall'inizio del nuovo secolo.I salari,infatti sono tanto una componente dei costi sia un reddito che viene prevalentemente speso e,quindi contribuisce alla domanda interna.

giovedì 20 luglio 2017

ISIS=cospirazione congiunta tra NATO e Consiglio di cooperazione del Golfo



Com'è possibile che l'Isis sia sorto dal nulla,pur essendo armato fino ai denti,pieno di soldi e organizzato come un esercito professionale permanente? Come ha fatto a crearsi uno Stato, rapinando le banche e chiedendo donazioni su Twitter e Facebook?
In realtà,l'Isis è frutto di una cospirazione congiunta tra la NATO e il Consiglio di cooperazione del  Golfo che risale al 2007,quando i governanti statunitensi e sauditi tentarono  di scatenare una guerra settaria in tutta la regione  pur di sottrarre il Medio Oriente all'influenza iraniana ,che si spinge fino in Siria ,Iraq,Libano e sulla costa del Mediterraneo.L'Isis ha avuto appoggio,addestramento,armi e denaro da una coalizione composta dalle Nazioni Unite e da vari Stati del Golfo Persico;ha ricevuto tutto ciò in territorio turco (cioè in un Paese appartenente alla NATO) e ha invaso il Nord della Siria anche grazie all'artiglieria e alla copertura aerea turche.
In un articolo pubblicato nel 2007 dal settimanale The New Yorker intitolato "Il cambio di rotta",Seymour Hersh, noto giornalista e scrittore che ha preso il premio Pulitzer,ha svelato l'intenzione di americani,sauditi e israeliani di creare e schierare in tutta la regione estremisti settari contro Iran,Siria e Hezbollah libanesi."Hersh faceva presente che questi estremisti settari erano legati ad Al Qaida o ne facevano direttamente parte.L'avanzata dell'Isis verso  Baghdad è la manifestazione ultima di questa cospirazione:un esercito permanente che opera impunemente,intende rovesciare il governo siriano ed epurare l'Iraq dalle forze filoiraniane,e che addirittura minaccia l'Iran stesso,con un ponte diretto tra i rifugi sicuri creati dalla NATO  per Al Qaida in Turchia fino alle frontiere iraniane ,attraverso il Nord dell'Iraq.Etichettandoli come terroristi,l'Occidente può negare in modo credibile la propria responsabilità nell'averli creati e nell'avere permesso loro di compiere le atrocità di cui si stanno macchiando.
Gli americani non hanno mai rinunciato al piano di deporre Assad ,come emerge chiaramente dai tanti articoli pubblicati sulle riviste di geopolitica.Per esempio,Kenneth M.Pollack ,ex analista della CIA e alto funzionario della Brookings Institution, ordinava gli Stati Uniti  a fornire armi e addestrare in massa le forze siriane che fanno capo all'attuale opposizione,per creare un esercito che possa al tempo stesso sconfiggere l'Isis e rovesciare il regime di Assad ,per sostituirlo con una dittatura militare filoamericana.

mercoledì 19 luglio 2017

Ora non ci sono piu dubbi che a far crollare le Torri Gemelle non erano stati gli aerei




RICORDIAMOCI SEMPRE CHE:

- La struttura portante delle torri gemelle,che ufficialmente venne completamente distrutta dalla collisione dei velivoli,era stata progettata per resistere a impatti aerei multipli di qualsiasi tipo.

-Le Torri Gemelle ,diversamente da tutti gli altri grattacieli distrutti dagli incendi ordinari,precipitarono a velocità di caduta libera,esattamente come avviene durante le demolizioni controllate.

-Testimoni attendibili,come i pompieri e il custode degli edifici William Rodriguez,impegnati nel salvataggio delle persone,affermarono di avere udito le esplosioni tipiche delle demolizioni controllate dare inizio ai crolli.

-Una parte considerevole dei piloni d'acciaio (che fondono a oltre 1500 c) e del cemento armato degli edifici vennero ridotti in polvere finissima da altissime temperature,assolutamente incompatibili con quelle sviluppate normalmente dal carburante degli aerei,che può arrivare al massimo a 800 c.

-I filmati ufficiali dell'attentato hanno registrato il suono delle esplosioni,le immagini e gli sbuffi tipici delle esplosioni delle demolizioni controllate.

-Gli esperti non governativi  hanno trovato tracce evidenti del particolare tipo di esplosivo (termine) utilizzato per le demolizioni nelle fondamenta degli edifici.

-Il giornalista  William Langewiesche ebbe modo di ispezionare tutta la zona di "Ground Zero" chiusa al pubblico e rimase impressionato dalla massa di acciaio che continuava a rimanere allo stato fuso nonostante  non vi fosse piu nessuna apparente fonte di calore (solo esplosivi come la termite producono effetti simili).Langewiesche testimoniò infatti quanto segue:"i primi giorni,dei ruscelli di metallo fuso colavano dai punti piu caldi e scorrevano tra le pareti in frantumi delle fondamenta.
Ben 5 mesi dopo l'attentato,c'erano ancora pezze di acciaio allo stato liquido nel sottosuolo e il vigile del fuoco Joe O'Toole vide estrarre una trave dalle macerie che "inspiegabilmente" grondava acciaio fuso.Un evento che si può verificare solo nelle demolizioni controllate,in cui vengono utilizzati esplosivi molto potenti dalle particolari caratteristiche chimiche.

-Osama Bin Laden,la presunta mente dell'attacco terroristico,aveva lavorato per l'intelligence americana e l'11 settembre 2001 la sua famiglia era ancora in affari con i Bush (la dinastia di petrolieri texana che si è trasferita la presidenza della Casa Bianca di padre in figlio).

-Al Qaeda,la famigerata organizzazione terroristica a capo della presunta guerra islamica contro l'Occidente ,era stata  creata dalla CIA durante la guerra tra Afghanistan e Unione Sovietica.

-Durante gli attentati dell'11 settembre,tutte le difese  aeree americane,tutte le difese aeree americane vennero confuse dalla simultanea presenza di un'esercitazione militare che riguardava proprio gli attacchi terroristici per mezzo degli aerei civili.L'impiego combinato di simulazioni praticamente identiche agli attentati che si stanno effettivamente realizzando nello stesso momento è una tecnica utilizzata normalmente dall'intelligence per coprire  le sue operazioni.Non a caso,la medesima incredibile coincidenza si è verificata  anche negli  attentati alla metropolitana di Londra del 2005.

-Al Anjour e al Mihdlar,due dei terroristi che sarebbero nati a bordo del volo Aa77,vissero gli ultimi dieci mesi prima dell'11 settembre  2001 a San Diego,nella casa di un agente dell'FBI.Erano sotto la protezione dell'intelligence  ed entrarono negli Usa con un visto multiplo concesso direttamente dagli uomini dei servizi.

-La Twin Towers,erano già state colpite da un altro attentato,in cui persero la vita cinque persone e ne rimasero ferite circa 300,Salem consegnò il nastro della sua telefonata al New York Times e al Chicago Tribune.Il contenuto della conversazione venne pubblicato solo una volta  lo scandalo venne rapidamente insabbiato.

-Nell'attentato vennero colpite solo le due Torri Gemelle,ma anche il vicino edificio del WTC 7 crollò nello stesso identico modo delle demolizioni controllate,a distanza d poche ore (a velocità d caduta lbera,in traiettoria perfettamente verticale e riducendosi in finissima polvere).Il fisico americano Steven E.Jones ha appurato che non vi fu alcuna causa esterna capace di giustificare un crollo di quel tipo.Dallo stesso rapporto ufficiale stilato dalla FEMA è possibile verificare che il grattacielo WTC 7 non venne mai colpito dalle macerie delle Torri Gemelle,in quanto fu investito solo dalla nuvola di polvere e da piccoli detriti nfuocat che causarono incendi di lieve entità.

da www.maurizioblondet.it


L’agente della CIA in punto di morte confessa: “11 settembre operazione interna”




Dopo essere stato rilasciato da un ospedale del New Jersey il venerdì con poche settimane di vita rimaste, Malcolm Howard, 79 anni, un ex operatore della CIA sta raccontando tutto.
Il signor Howard sostiene di aver partecipato ad un’operazione CIAsegreta per la demolizione controllata del World Trade Center 7, l’11 settembre.
Formato come ingegnere civile, è diventato un esperto di esplosivi dopo la ricerca e gli studi effettuati nella CIA negli anni ’80, dove ha trascorso 36 anni della sua vita come operatore.
Durante la sua carriera ha acquisito conoscenze e esperienze approfondite in esplosivi e afferma di avere la possibilità di piantare esplosivi in ​​qualsiasi cosa da un accendino a un edificio di 80 piani.

“QUALCOSA NON ERA GIUSTO”
Tra il maggio 1997 e il settembre 2001, Howard ha partecipato ad un’operazione CIA segreta chiamata “New Century“.
Lui, insieme a quattro altri operatori della CIA, era incaricato di assicurare che la demolizione dell’edificio del World Trade Center 7andasse a buon fine senza problemi.
Confessa che questa demolizione controllata era diversa dal resto perché “doveva fare finta che non fosse un lavoro di demolizione.”
All’epoca non aveva problema a svolgere il compito. Dice che essendo un patriota e non si è mai domandato nulla dei lavori che faceva per la CIA e per il governo, ma ammette che ora, guardando indietro nel tempo, “qualcosa non era giusto“.
L’EDIFICIO (WTC7) È STATO ABBATTUTO CON ESPLOSIVI
Il signor Howard sostiene che l’edificio è stato abbattuto utilizzando materiali compositi a base di “Nano Thermite”, come qualsiasi altra demolizione controllata.
Nel corso del mese che hanno portato all’11 settembre, gli esplosivi sono stati strategicamente posizionati attraverso l’edificio.
All’epoca quasi tutti gli uffici dell’edificio sono stati affittati dalla CIA, dai Servizi Segreti e dal personale militare, che ha fatto il suo lavoro per ottenere gli esplosivi nell’edificio senza nessun sospetto.

Infine, l’11 settembre, gli esplosivi del World Trade Center 7 sono stati accesi e l’edificio è crollato alle 5,20 circa, quasi 7 ore dopo i primi due edifici, lasciando testimonianza di quanto sia scomparso rapidamente l’edificio.
Il signor Howard confessa che una volta che l’edificio è andato giù lui e i suoi colleghi hanno festeggiato con whisky e sigari.
Tuttavia, dopo aver esaminato i nastri rapidamente si era preoccupato. Dopo aver visto il modo in cui il Trade Center  (le torri gemelle) era crollato, temeva che il pubblico diventasse sospetto.
Dice: “Abbiamo cominciato a preoccuparci perchè sembrava troppo ‘liscio’,abbiamo guardato ancora e ancora, e abbiamo cominciato a diventare paranoici, sembrava una demolizione controllata. E poi abbiamo sentito che le persone della strada avevano segnalato che avevano sentito le esplosioni nel pomeriggioQuando ci è stato detto che la BBC aveva annullato la loro relazione e ha annunciato al mondo che l’edificio è crollato 20 minuti prima del previsto … Quando il governo ha infine pubblicato il rapporto ufficiale di quello che era accaduto in quella fatidica giornata, ha sostenuto che il calore del bruciare i detriti dei primi due edifici distrutti avevano in qualche modo danneggiato l’edificio del World Trade Center 7 causando incendi incontrollabili che hanno portato al crollo dell’intero edificio.” 
Howard temeva che il Paese avrebbe potuto chiedersi attraverso le false segnalazioni cosa fosse successo.
Disse: “..Abbiamo pensato che il pubblico ci avrebbe finitoPensavamo che ci potesse essere una rivolta pubblica che gli stessi media non avrebbero potuto ignorare.Avrebbero dovuto finanziare indaginie chiedere di sapere perché era stato mentito…. Tuttavia, nessuno ha messo in dubbio la verità dietro i rapporti e quelli che ci hanno provato sono stati rapidamente abbattuti dai media.”
Mentre Mr. Howard afferma di non avere conoscenza diretta della distruzione delle prime due torri, afferma che non è raro che un operatore della CIA abbia solo conoscenza della propria missione specifica, anche se può essere un piccolo pezzo di un puzzle più grande.
Lascia una parola, un consiglio a coloro che cercano di capire chi sono i veri colpevoli dietro gli attacchi devastanti: “Quando vuoi scoprire chi c’è dietro qualcosa, basta seguire i soldiGuardate i commerci effettuati poco prima dell’11 settembreQuesti sono i ragazzi che sapevano cosa stava per venireI figli degli agenti della CIA, funzionari del governoVicini parenti degli uomini più potenti in America. Cheney, Rumsfeld. Tutti sono ricchi.Non erano solo i contratti accordati ai loro amici nel settore delle costruzioni, la ripresa delle guerre“. Il 79enne, sul suo letto di morte, ha intenzione di vivere le sue ultime settimane di vita a casa. È sicuro che non ci saranno ripercussioni legali per le sue confessioni. Dicendo che “non ci sarebbe mai stata un’indagine reale.L’intero governo dell’ombraè implicato“.
Fonte: HackTheMatrix
Adesso aspettiamo l'opinione di Paolo Attivissimo

martedì 18 luglio 2017

Operai nordcoreani sfruttati nello stadio di San Pietroburgo che ospiterà i Mondiali di calcio




LA DITTATURA NEOLIBERISTA FA DANNI  IN OGNI ANGOLO  DEL PIANETA

Un subappaltatore che vuole rimanere anonimo racconta che tra l'agosto e il novembre del 2016 almeno 190 nordcoreani hanno lavorato con orari lunghissimi e senza giorni liberi,e che almeno uno,un uomo di 47 anni,è morto nel cantiere."Hanno paura di parlare con gli altri.Non guardano nessuno,sono come prigionieri di guerra", racconta.
Un dipendente di una ditta nordcoreana che porta gli operai in Russia ,intervistato in un cantiere di San Pietroburgo,spiega che,oltre a lavorare molte ore al giorno,dovevano dare parte del loro salario al governo di Pyongyang" per la difesa del paese",incluso  lo sviluppo del programma nucleare.
Secondo Marzuki Darusman ,l'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nella Repubblica popolare democratica di Corea ,decine di migliaia di manovali nordcoreani in Russia lavorano spesso in condizioni simili alla schiavitù.Le aziende che li assumono "sono complici di un inaccettabile sistema di lavoro forzato".
Secondo la commissione edilizia di San Pietroburgo,le autorità hanno fatto ispezioni regolari per assicurarsi che le condizioni di lavoro nel cantiere dello stadio rispettassero la legge.Ma secondo il subappaltatore i nordcoreani impiegati nel cantiere dello stadio prendevano  10-15 dollari al giorno lavorando almeno undici ore su 24,sette giorni su sette.Non solo guadagnavano meno di qualsiasi altro lavoratore immigrato,ma vivevano in condizioni molto peggiori,spesso costretti a condividere in 6 o 8 una roulotte.L'uomo morto nel cantiere,aggiunge il subappaltatore,ha avuto un infarto,ma anche la fatica è un fattore rischioso:"Se i tuoi tempi di reazione peggiorano a causa della stanchezza,puoi farti male molto facilmente".
Gli uomini vengono mandati in Russia per cinque anni,lavorano dodici ore al giorno con una pausa di due ore per il pranzo,si riposano nei fine settimana e guadagnano tra i 50.000 e i 60.000 rubli  al mese (730-870 euro).Tra il 5 e il 10% ,ha proseguito,viene versato al governo di Pyongyang.

Alee Luhn  (The Guardian)

lunedì 17 luglio 2017

Il problema degli squilibri commerciali nell'Eurozona



Il deficit di aggiustamento dell'eurozona riguarda gli squilibri commerciali e finanziari,pubblici e privati.Squilibri interconnessi come in un sistema di vasi comunicanti.Un dominio.Per descriverne la complessità,immaginiamo una crisi di fiducia che colpisca,alternativamente,il debito pubblico di Usa ed Eurozona.Nel caso americano,si assisterebbe ad un'ondata di vendite di titoli di stato con la caduta dei prezzi e la salita dei tassi interesse.Ai dollari sarebbero preferite altre valute,indebolendone il cambio.Ma favorendo le esportazioni e la bilancia commerciale.Nel mercato statunitense una parte dei dollari sarebbe riutilizzata per acquistare,a prezzi inferiori,quote del debito pubblico.L'offerta eccedente sarebbe invece assorbita dalla Fed.Con l'effetto di accrescere l'offerta di moneta e di ridurre i tassi di interesse.Perciò,la Fed garantisce la stabilità del sistema monetario americano ,scongiurando crisi di liquidità.E la svalutazione del dollaro trasferisce  all'estero il peso della ripresa.Questo è ciò che è accaduto negli Usa all'indomani  della crisi del 2008.
Immaginiamo ora cosa succederebbe nell'eurozona ,e cosa è effettivamente accaduto nel 2011,se la crisi colpisse un paese considerato poco affidabile,come l'Italia.I tassi di interesse sul debito italiano salgono in risposta al deprezzamento dei titoli.Ma il tasso di cambio fisso dell'euro,abolendo il rischio di cambio tra i paesi dell'eurozona  incoraggia: l'arbitraggio tra attività finanziarie denominate in euro.E d'altra parte sfavorisce l'esportazione (verso l'eurozona) deprimendo  la domanda interna del paese in crisi.Chi detiene euro reinveste,sempre in euro,ma in un altro  paese dell'eurozona,diciamo la Germania.Gli investitori acquistano perciò titoli di stato tedeschi con tassi di interesse minori (anche negativi) ma senza rischi.Come risultano ,gli euro lasciano  il mercato monetario italiano verso quello tedesco ,e parimenti,il tasso di interesse in Italia aumenta mentre in Germania diminuisce.Il differenziale,lo spread ,tra i due interessi cresce.In Italia ne segue  una crisi di investimento e di liquidità non compensata da un recupero della domanda estera.
Se Italia e Francia fossero spinte in una deflazione per la competitività si avrebbe  il risultato opposto di ampliare  le asimmetrie dell'eurozona.Anche perché il conseguente inasprimento fiscale provocherebbe ulteriori rallentamenti interni.In effetti,nel breve periodo la strategia piu concreta  sarebbe quella di far crescere i salari piu di quanto debbano tornare a crescere nei paesi ritardatari come l'Italia.Per riequilibrare la domanda aggregata nell'eurozona.E per riallineare il costo del lavoro per unità di prodotto da cui dipende la competitività.Con inflazione invece che deflazione.E con riequilibrio dei saldi.Una manovra di breve che favorisca investimenti e consumi ,per creare nuove condizioni favorevoli alla riqualificazione del tessuto produttivo europeo.Non solo tedesco.Certo ,aggiustamenti che hanno costi per la Germania.E tuttavia necessari per difendere l'euro e l'intero impianto europeo.Probabilmente una visione piuttosto consolatoria che non realistica.

domenica 16 luglio 2017

MATTEO RENZI:"Se avessimo seguito l'approccio obamiano anzichè l'austerity..."




Con le disuguaglianze che ci sono, gli Stati Uniti non li prenderò mai come esempio. Bisogna però ricordare al signor Renzi che gli Usa hanno la moneta sovrana e non devono obbedire alla dittatura d Bruxelles e seguire i paramentri d Maastricht...


Sulle questioni economiche ,nei miei scontri praticamente mensili con i leader europei, mi ispiro alla politica espansiva della presidenza americana.E così succede anche per le politiche ambientai,la giustizia sociale, i valori.La mia tesi di fondo è che davanti alla crisi economica degli ultimi anni l'Europa avesse seguito l'approccio obamiano anzichè la cultura dell'austerity,saremmo usciti prima dalle difficoltà,tutti insieme..
Porto con me molte discussioni comuni rubate in qualche pausa degli incontri internazionali,a cominciare  a quella,durante il G20 australiano  del  2014,sul fatto che le elezioni di midterm,appena concluse con una netta sconfitta de democratici,per Obama erano impossibili da vincere:"Se c'è un leader forte,Matteo, non riuscirà mai a potare la sua forza su altri candidati.E io non riesco a dire ai miei elettori di votare a scatola chiusa i candidati democratici".Ci ho ripensato spesso in occasione dei noiosi dibattiti pst-amministrative:gli elettori sanno far zapping,non votano il partito del leader,votano i singoli candidati.Imporre un parallelismo tra voto locale e voto nazionale è un errore,insomma.Non solo negli Stati Uniti.
Porto con me anche una mattinata in palestra insieme,correndo su due tapis roulant affiancati mentre fuori chiudevano l'accesso a tutti.Mai mi era capitato di correre con i cecchini sul tetto di fronte e i cani lupo dietro, oltre a un imprecisato numero di donne e uomini del secret service tutt'intorno. E porto con me le chiacchere sui figli,i social network,il gelato italiano,i vini toscani,ma anche sui rapporti dell'Italia con la Russia, oggetto di qualche incomprensione iniziale,inclusa una telefonata del settembre 2014 che i rapporti ufficiali sicuramente descriveranno come franca e cordiale",ma che fu molto dura .

da AVANTI- Matteo Renzi (Serie bianca Feltrinelli) 

venerdì 14 luglio 2017

L'inutilità dei soldati dell'Onu in Africa centrale



Anche se  non riescono a trovare una soluzione alla crisi del loro paese,tutti gli abitanti della Repubblica Centrafricana sono d'accordo su una cosa:la Missione multidimensionale  integrata delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Centrafricana (Minusca),in campo dal 2013,non è in grado di contenere le esplosioni di violenza e di proteggere la popolazione,come prevede il suo mandato.
Dopo il massacro avvenuto all'inizio di maggio a Bangassou,nel sud paese,queste voci si sono levate ancora piu forti.Per quanto la città fosse in apparenza tranquilla,secondo alcuni testimoni non era difficile prevedere che sarebbero scoppiate violenze.Ma i caschi blu erano impreparati.La tensione  aveva cominciato a salire nel novembre del 2016,dopo l'arrivo sulle  sponde del fiume Ubangi dei combattenti musulmani di etnia peul dell'Unione per la pace in Centrafrica (Upc),che erano stati cacciati da Bambari ,300 km a nord.Questa milizia è ostile a tutti gli altri gruppi armati ,sia  ai cristiani e animisti anti-balaka (anti-machete) sia agli altri musulmani dell'ex coalizione Seleka.
Era evidente che le milizie avrebbero fatto di tutto per cacciare l'Upc,spiega il parlamentare Serge Singha Bengba,di Bangassou."Cosi abbiamo avvertito la Minusca,spiegando che gli anti-balaka stavano concentrando i loro uomini nell'area.Ma è stato inutile".
Il 13 maggio centinaia di combattenti anti-balaka che si erano radunati nei dintorni di Bangassou hanno attaccato il quartiere musulmano,dando la caccia agli abitanti fin dentro la moschea.Il bilancio è pesante:circa 160 morti,e la metà dei 50.000 abitanti hanno lasciato le loro case per sfuggire agli aggressori o per paura di rappresaglie.
La Minusca non si è fatta vedere.Il contingente marocchino è rimasto chiuso in caserma,dov'è stato preso di mira da combattenti mal equipaggiati.Pochi  giorni prima un soldato marocchino era stato ucciso insieme ad altri tre caschi blu cambogiani vicino ad un checkpoint.È tornata la calma solo due giorni dopo ,con l'arrivo delle forze speciali portoghesi.
La missione dell'Onu può contare su uno stanziamento annuale di 718 milioni di euro,due volte e mezzo il bilancio dello stato centrafricano.Da settembre del 2016 a maggio del 2017,l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati ha contato 120.000 nuovi sfollati  a causa degli scontri,che hanno provocato centinaia di morti.Attualmente il 20% dei centrafricani è scappato all'estero o è costretto a lanciare la sua casa.
Bisogna ammettere che per un esercito tradizionale è difficile affrontare la guerriglia di una miriade di gruppi ribelli.Per combatterli la Minusca ha a disposizione 12.000 uomini,di cui solo un quarto è schierato materialmente sul campo.E la missione è di vokta in volta destabilizzata dal richiamo in patria di contingenti coinvolti in scandali.
Di recente si è deciso di rimpatriare 600 caschi blu congolesi accusati di violenza sessuali e contrabbando.Il compito della Minusca inoltre è complicato dal fatto che i suoi uomini sono soli sul fronte.A dicembre del 2016 se ne sono andati i soldati francesi dell'operazione Sangaris.All'inizio del 2017 si sono ritirati  i sokdati ugandesi e statunitensi che davano la caccia ai ribelli dell'Esercito di resistenza del signore (Lra),creando un vuoto a est.L'esercito centrafricano è allo sbando dalla caduta del presidente Francois Bozize',nel 2013.L'Unione europea ha formato un contingente di 700 uomini che però non ha armi.
Non abbiamo strumenti per fermare le violenze.Tocca alla Minusca agire,dice il portavoce del governo Theodore Jousso."Non siamo li per fare la guerra,replica un comandante della missione".

CHRISTOPHE CHATELOT (Le Monde)