Anglotedesco

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martedì 28 febbraio 2012

Il libro che Tremonti voleva dare agli economisti MMT (2 parte)+ Krugman

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Leggendo in rete quei pochi articoli che parlavano del summit MMT di Rimini che si è svolto il 24-25-26 al 105 Stadium, è saltato fuori che l'ex ministro dell'economia del governo Berlusconi, Giulio Tremonti, avrebbe telefonato a Paolo Barnard chiedendogli se poteva girare copie del suo libro agli economisti dell'MMT.
Il libro è USCITA DI SICUREZZA che sto leggendo e sono arrivato piu o meno a metà.Nonostante non sia mai stato un tifoso del ministro Tremonti, trovo questo libro molto interessante,  scritto in maniera semplice, utile sopratutto per chi di economia capisce poco.
E' giusto parlare di Euro e di Unione Europea, noi operai (e non solo) abbiamo gli stipendi piu bassi sopratutto dopo essere entrati nella moneta unica perchè con la lira le cose andavano meglio anche se è sempre stata dura arrivare alla fine del mese.Il problema principale però è la globalizzazione finanziaria. La crisi ha potuto espandersi dagli Usa ad altri centri finanziari del mondo grazie alla globalizzazione finanziaria e poi grazie alla politica economica finanziaria degli ultimi 20-25 anni, non ci sono piu muri, uno può andare dove cavolo gli pare senza problemi, chiudono fabbriche qui e vanno dove si può sfruttare (e ammazzare) la gente per pochi dollari all'ora chiudendo fabbriche qui in Europa, con la scusa che i giovani europei non hanno piu voglia di fare certi lavori.


Intanto Su Repubblica del 28/02/2012 Paul Krugman scrive:


"L'Italia ha avuto deficit negli anni antecedenti alla crisi, ma erano di poco superiori a quelli tedeschi (l'enorme indebitamento dell'Italia è un eredità delle irresponsabili politiche di molti anni fa)"


"Gran Bretagna e Usa possono prendere in prestito capitali a un tasso di interesse che si aggira intorno al 2%,il Giappone solo l'1%"


"Introducendo una valuta unica senza aver preventivamente creato le istituzioni necessarie a farla funzionare a dovere,l'Europa in realtà ha ricreato i difetti del gold Standart,inadeguatezza che rivestirono un ruolo di primo piano nel provocare a far perdurare la grande depressione"


"La creazione dell'Euro ha alimentato un falso senso di sicurezza tra gli investitori che ha dato briglia sciolti a enormi e insostenibili flussi di capitali nelle nazioni di tutta la periferia europea.Le spese e i prezzi sono aumentati,la produzione ha perso in competitività e le nazioni che nel 1999 avevano a stento raggiunto in equilibrio tra importazioni ed esportazioni hanno iniziato invece  a incorrere in ingenti deficit commerciali.Poi la musica si è interrotta".


"Se le nazioni di periferia europeo avessero ancora le loro valute potrebbero ricorrere alla svalutazione,per repristinare quanto prima la propria competitività".


da USCITA DI SICUREZZA-Giulio Tremonti (Rizzoli)


TRE TRAGICI ERRORI


A cinque anni dell'esplosione della crisi è ormai chiaro che in Occidente la politica,tanto quella di destra quanto quella di sinistra,ha commesso tre errori.Tre errori tragici e tra di loro concatenati:non ho capito la differenza tra un normale ciclo economico e una crisi storica;ha pagato con denaro pubblico il conto dell'azzardo privato;ha scambiato regole false per regole vere.In sintesi, ha passivamente accettato la vittoria della finanza sulla politica.
L'ultima grande scelta politica occidentale è stata fatta venti anni fa,lanciando la globalizzazione.La globalizzazione è stata in specie voluta,per compressione e accelerazione della storia,da un'èlite di potere determinata e "illuminata".Con la globalizzazione,il carattere nazionale e particolare,tipico per secoli della politica,è stato prima risucchiato e poi disperso in un mondo nuovo disegnato e dominato dal mercato globale.


Il potere politico è stato per secoli concentrato nella macchina dello Stato-Nazione.Lo Stato controllava il territorio e il territorio era il naturale contenitore della ricchezza,agraria,mineraria,infine industriale.Gli dava titolo per esercitare il suo monopolio politico:battere la moneta,riscuotere le tasse,fare giustizia.
Con i governi rimasti di sotto,sempre piu deboli in sè, per la perdita di valore politico del loro storico dominio territoriale,e dunque sempre meno importanti,sempre meno utili.Con il mercato e la finanza insediati e sviluppati al livello superiore,da questa posizione sempre piu potenti e trascendenti e per questo capaci di risucchiare verso l'alto un enorme quantum di potere.
E così che la politica "classica",formatasi nel mondo dello Stato-nazione,rimasta al livello inferiore,ha cominciato a logorarsi e via via a dissolversi.E' così che la sua curva delle idee e delle categorie,quanto la curva delle specie e delle figure politiche,la galleria umana del suo personale.
Con la globalizzazione e per suo effetto ha preso forma e forza l'altro eccesso,l'eccesso simmetrico opposto:il crescente e dominante potere esercitato sulla politica di finanza ,forte, questa, per la sua capacità di mobilitare e concentrare interessi colossali,forte per la sua vincente ideologia ,forte per la sua capacità di accredito mediatico del mercato,in generale,e del mercato finanziario ,in particolare,sistematicamente presentati come nuovi superefficienti sostituiti della vecchia politica.


 


 

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