Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 21 febbraio 2012

In carcere nel periodo di Mani Pulite (2 parte)

61604175_9772345_123589167.jpg


Ancora il periodo di Mani pulite ,però prometto che è l'ultima volta che ne parlo, dalla settimana passerò al momento drammatico dell'Italia e del mondo.
Il Pool facendo rinchiudere in carcere certi importanti imprenditori e politici ,ha cercato di imitare quello che succede in altri paesi dove sono una cosa abbastanza normale, in questo paese catto-comunista però non siamo abituati , non conosciamo la parola "obiettività" e in galera ci deve finire sempre il nostro avversario politico perchè in caso contrario è un complotto.
Io lo dico da tanto tempo,  il nostro non è un paese credibile perchè ci sono troppe divisioni, troppo odio tra nord e sud e finchè non arriveremo a sostituire gli esseri umani con dei computer, non c'è da metterci la mani sul fuoco per nulla, e questo non lo dico io ma i fatti, tante persone finite dentro innocenti ,anche personaggi famosi.
Io sono uno di quelli che sono d'accordo con coloro che non si dimettono quando vengono rinviati a giudizio, perchè non mi fido molto della magistratura italiana, a differenza di altri paesi dove i criteri di scelta sono diversi e danno piu garanzie.Escludo però gli organi internazionali.
Su Tangentopoli si possono dire un sacco di cose: secondo me su alcuni punti di vista hanno fatto un buon lavoro, negli anni successivi hanno fatto di tutto per inquinare la giustizia con leggi assurde.Quello che però trovo strano è che non si analizzano tutte le ipotesi, appena parli di Britannia , tutti zitti, e addirittura volano denunce.Ripeto ancora le domande che fa MARIO DI DOMENICO nel suo libro COLPO ALLO STATO:


1) C'era forse un intento occulto internazionale dietro l'improvviso scoppio di Tangentopoli?


2) Come mai tutto scoppia nel 1992,poco prima delle stragi di Falcone e Borsellino,cioè 10 giorni dopo la firma del Trattato di Maastricht dei 12 paesi membri della futura Ue e dell'Euro?


3) Come mai i Pm che prima non sentivano e non vedevano il grado della malversazione raggiunta nel campo del finanziamento illecito dei partita politici, oppure venivano zittiti dai loro capi,da quel momento in poi possono procedere?


da Eutanasia di un potere -Marco Damilano (Editori Laterza)


Sarà un percorso choc quello verso la cella.Se finirete in isolamento,da soli,vi apriranno due porte.Una è blindata,grigia,con un piccolo spioncino e l'altra è un cancello di ferro.La sentirete chiudere dietro di voi e non sperate che vi dicano buonanotte.Avrete un attimo di scoramento;si apre di fronte a voi uno spettacolo unico;il nulla in quattro metri per tre.Letto di ferro,arancione,ancorato o no a terra,materasso e cuscino di gomma piuma,ignifughi,di quelli fatti apposta per sudare.Un tavolino di legno con piano arancione di finta formica,uno sgabello con il buco in mezzo per trasportarlo,un armadietto (...) e una piccola mensolina di ferro.Tutt'intorno scritte,pezzi di manifesti, donnine nude o quasi,calendari scritti a mano sul muro.Sarete fortunati se il precedente inquilino vi avrà lasciato la scopa... (Mario Alberto Zamorani,PRIMO:PORTATEMI UN PIGIAMA A RIGHE, "L'Espresso", 11 luglio 1993).
Lo chiamano il Globetrotter di Mani Pulite,il nostro Detenuto Speciale,il Flaneur delle carceri di massima sicurezza.Tra il 1992 e il 1993 se le gira tutte:sessantuno giorni a San Vittore,trentotto giorni a Le Vallette,diciotto giorni a Pordenone...Mario Alberto Zamorani, 45 anni,ex capo ufficio stampa di Ettore Bernabei,ex vice-direttore generale di Italstat,amministratore delegato di Metropolis,presidente del Consorzio Delta del Po,"lobbista potentissimo,piu potente degli stessi parlamentari",come viene definito nelle carte delle inchieste,nel giugno 1992 ha già capito come andrà a finire:"Se va avanti così,arresto dopo arresto, i giudici metteranno in carcere altre mille persone".
Calcolo sbagliato,per difetto.Il 31 marzo 1993,quando dall'arresto numero uno di Mani Pulite,quello dell'ingegner Mario Chiesa,sono passati tredici mesi,gli ordini di custodia cautelare per tangenti sono 1.356, 1.119 gli avvisi di garanzia.E non risparmiano nessuno: 152 parlamentari indagati,852 amministratori locali (465 democristiani, 288 socialisti, 71 pidiessini, 39 del pdsi, 31 repubblicani, 20 liberali, 5 di rifondazione comunista e 4 del Msi), 1.487 tra impenditori, manager, funzionari, tutti i grandi industriali privati e pubblici coinvolti, l'Iri, l'Eni, la Fiat,il gruppo Ferruzzi, Ligresti, Pesenti, l'Enel,l'Anas...In testa alla classifica la Lombardia con il 20% degli indagati,seguita da Veneto,Campania e Lazio.
Saranno,alla fine, 12.000 inquisiti e circa 5.000 arrestati.E le carceri,già vergognosamente sovraffollate di detenuti tossicodipendenti e extracomunitari,si popolano di una nuova tipologia:il colletto bianco d'alto bordo,il miliardario in testa alle classifiche di ricchezza del Paese,l'amministratore pubblico,il politico ladro,interi consigli di amministrazione che potrebbero riunirsi nei raggi,tra le sbarre,e che rappresentano miliardi di lire di fatturato.E di tangenti.A quanto ammonta il giro d'affari di Tangentopoli? "Prendiamo come base i 200 miliardi di finanziamento pubblico dei partiti:se moltiplichiamo questa cifra per quattro,cinque volte non siamo lontani dalla verità", calcola Zamorani,esperto in materia.
L'ex manager pubblico, con il suo girovagare per le carceri italiane,si fa un nome sopratutto come il Silvio Pellico di Tangentopoli.Il vice-direttore dell'Espresso Bruno Manfellotto lo convince a scrivere un manuale per detenuti,pubblicato a puntate dal settimanale nell'estate del 1993,un Baedeker per tangentisti dietro le sbarre sul filo dell'ironia.E non manca nulla: cosa fare quando bussa la polizia,in genere all'alba,tra le 6 e le 7,30 del mattino,l'abbigliamento e gli effetti personali (Due camice,possibilmente con le cifre:danno un tono.Una federa da cuscino:quella che passa il carcere è un po ruvida e non avete ancora la faccia abbruttita da delinquente che mostrerete all'uscita dal carcere.Al secondo arresto anche la federa potrà rimanere a casa),i rapporti con gli altri detenuti,la cucina, gli interrogatori con Di Pietro (in carcere lo chiamano la Madonna),le manette (Un doppio ferro di cavallo,pesantissimi,con uno spunzone su cui si è innestata una vite che,se non metterete bene i polsi,ve li arrosserà subito).E la voglia di farla finita:"Mi sveglio sudato,i capelli incollati.Mi appoggio al lavabo,spompato, e vedo nel piccolo specchietto di plastica una faccia allungata dalla sofferenza.Cerco il vuoto sotto di me...".
Nell'estate 1992 sono oltre cento i detenuti eccellenti che invadono il carcere milanese di San Vittore,una struttura progettata per contenere 700 persone e che ne ospita piu di 2.000.Il 90% finisce nel sesto reparto,lato b.Qui vivono per mesi Mario Chiesa, Salvatore Ligresti, Enzo Papi, Antonio Mosconi, il segretario di De Michelis Giorgio Casadei.Affiancati ,nel reparto clinico,dall'uomo Fiat Mattioli,dal super-latitante Giovanni Manzi e dalla signora Vincenza Tomaselli,la fedelissima signora Enza,segretaria di Bettino Craxi da trent'anni,la donna che riceveva nell'anticamera di piazza Duomo:"Per fortuna mi avevano accordato la loro protezione alcune detenute politiche,forse delle Br.Mi salutavano, s'informavano sulle mie condizioni,mi davano libri da leggere.Ricordo un tomo alto così:la storia della Cina".


 

Nessun commento:

Posta un commento