Anglotedesco

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martedì 7 febbraio 2012

Nazisti negli Usa (2 parte)

 


 


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C'è poco da commentare quando si leggono queste cose.Ripenso ad un commento di un utente su Youtube che ,oltre a ricordarmi che non capisco nulla (lui capisce tutto perchè è un prodiano),s'è permesso di dire che gli Stati Uniti sono un paese oneste e meritano di essere una superpotenza.Mi auguro che leggendo questi pezzi di libro con tanto di documenti,cambi idea e si vergogni della sua ignoranza.
D'altronde gli americani sono questi, pensano sempre e solo ai loro interessi,si schierano con chi gli fa piu comodo,non ci vuole molto a capirlo.
In Italia tutti i governi che si diedero il cambio nei trent'anni dopo la guerra avevano un debito nei confronti della CIA che pagò molti milioni di dollari per far eleggere e sostenere i democristiani e i suoi alleati.


 


da IL LIBRO CHE NESSUN GOVERNO TI FAREBBE MAI LEGGERE-Jesse Ventura (Newton Compton)



TRADUZIONE ARTICOLO 3


OTTO VON BOLSCHWING.UN SOCIO DI EICHMANN CHE DIVENNE UN INFORMATORE DELLA CIA


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Otto von Bolschwing lavorava con Adolf Eichmann e lo aiutava a elaborare dei piani per perseguitare e gettare nel terrore la popolazione tedesca di religione ebraica.Come dirigente dei servizi segreti delle SS,prima in Romania e poi in Grecia,Occupava la posizione piu alta tra i tedeschi perseguitati dall'OSI.


Nel 1946,Von Bolshwing fu assoldato dall'organizzazione di Gehlen,un gruppo di agenti dei servizi segreti nazisti,che finì sotto l'egida dell'esercito degli Stati Uniti,dopo la guerra.Il gruppo forniva alla Germania dati e fonti utili nella guerra sul fronte orientale; e all'America interessava sviluppare ed estendere questo materiale durante la Guerra Fredda.Gehlen aveva bisogno di von Bolschwing per procurarsi contatti tra i gruppi etnici tedeschi e la Guardia di Ferro in Romania.
Nel 1949,la CIA assodò qualche membro dell'organizzazione di Gehlen; von Bolschwing era tra i suoi collaboratori scelti.La CIA era a conoscenza del suo partito nazista e dei rapporti con le SD (Sicheheitsdienst,il servizio segreto delle ss,n.d.t).
Sapeva anche che aveva sostenuto la sommossa fatta dalla Guardia di Ferro e che aveva aiutato i capi di questa rivolta a fuggire dalla Romania.Tuttavia,si dipingeva come un nazista "rivoluzionario" e, apparentemente,l'agenzia accettò questa caratterizzazione.L'agenzia non era al corrente del fatto che aveva lavorato nell'ufficio degli affari ebraici e che fosse stata collegato a Eichmann.
Nonostante non divenne mai un "agente di primo piano",la CIA lo apprezzò al punto di aiutarlo a emigrare negli Stati Uniti nel 1954.L'Agenzia informò come lo conoscevano loro.Tuttavia,l'INS acconsentì a farlo entrare.Entrò grazie alla legge sull'immigrazione come parte della quota tedesca.Una volta arrivato qui,ha lavorato come alto dirigente per molte multinazionali;non svolse altre mansioni per i servizi segreti degli Stati Uniti.
Anche prima che von Bolschwing emigrasse,comunque, la CIA temeva che non riuscisse a ottenere la cittadinanza.


Grossbahn (il nome in codice di von Bolschwing) ha posto una domanda a cui non abbiamo replicato.Cosa risponderebbe qualora la faccenda della sua appartenenza al NSDAP (il partito nazista) venisse fuori dopo il suo ingresso negli Stati Uniti,per esempio, (...)


(...) sui moduli di domanda di cittadinanza? Gli abbiamo detto di negare l'affiliazione a qualsiasi partito, ss, sd, Abwehr (servizi segreti militari tedeschi), ecc.La nostra motivazione per tale condotta segue questo ragionamento:il suo ingresso negli Usa è basato sulla nostra autorizzazione segreta.In altre parole, in cambio del fatto che ha un passato opinabile, (...) è disposto a ignorare le loro normali obiezioni basate sulla nostra garanzia che i servizi di Grossbahn... sono stati di una tale portata da valergli questo trattamento straordinario.
Qualora,in seguito, Grossbahn ammettesse-apertamente e pubblicamente,di comparire in un documento NSDAP,ciò ci convincerebbe al limite a farlo uscire (...) con un piccolo ricorso,anzichè espellerlo dagli USA perchè entrato con l'inganno...Al tempo stesso,abbiamo la sensazione che tali misure potrebbero offrire a Grossbahn un livello di controllo su di noi, nel caso in cui dovesse decidere di volere di nuovo il nostro aiuto in futuro:nel complesso,una situazione sgradevole.Quale è stata l'esperienza dei quartieri generali su questa storia? Abbiamo dato istruzioni sbagliate a Grossbahn? Un consiglio a mezzo telegramma sarebbe gradito,dato che il momento della data di partenza prefissata sta per arrivare. La risposta invitava von Bolschwing a dire la verità.
Partendo dal presupposto che non abbia negato le affiliazioni naziste nella sua richiesta di visto, la sua documentazione non dovrebbe assolutamente rinnegarle,qualora venissero fuori nel rapporto con le autorità statunitensi e lui fosse costretto a dare una risposta a bruciapelo.Quindi,nel caso gli venisse chiesto,dovrebbe ammettere la sua iscrizione,ma tentare di giustificarla sulla base di circostanze attenuanti.Se fosse stato sul punto di dichiarare il falso al momento della richiesta di cittadinanza o altre carte ufficiali,si metterebbe nei guai.In realtà, Grossbahn non sta entrando negli Stati Uniti con l'inganno,visto che (...) avrà informazioni riguardanti il suo vecchio verbale in un dossier segreto.

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