Anglotedesco

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lunedì 30 aprile 2012

Auguri ad Isabella Santacroce

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Stamattina su una lavagnetta di una libreria ho letto che oggi è il compleanno della scrittrice Isabella Santacroce.La scoprìì intorno al  2006-2007 in una rivista (la foto qui sopra lo presa li)  e notai la bellezza di questa ragazza romagnola e mi incuriosì il modo molto strano di vivere, ragionando come se fosse una che vivesse in un altro mondo. La seguì per un po di tempo e acquistai (nel luglio 2007) questo suo libro che non ha nulla a che vedere con gli argomenti che tratto solitamente nei miei blog ma  volevo fare uno strappo alla regola.
La storia parla di un collegio dove ragazzine ne fanno di tutte i colori:orge, delitti, sogni erotici di qualsiasi tipo.Mi sembrava di aver sentito da qualche parte che la stessa Santacroce , da ragazzina, è stata in un collegio e... Spero di non aver capito male.

Un pezzo dell'unico libro che ho di Isabella Santacroce
 
da V.M 18-Isabella Santacroce (Fazi Editore)
 
LA PRIMA SETTIMANA E POSEIDONE IL FARABUTTO

Trascorsi in serenità la mia prima settimana all'interno del Collegio Delle Fanciulle:avevo pregato Cassandra e Animone di non invitare in stanza Creonte e Minosse,in quanto bisognavo con calma d'ambientarmi,perciò le mie due amichette svolsero i loro sessuali traffici con parsimonia,limitandosi a uno scambio di scabrose effusioni dentro la ceramica lilla dell'ovoidale vasca da bagno.
Assaporavo la libertà che m'era stata concessa,intrattenendomi nella quiete in attesa di giorni fecondi,gravidi d'impudizia,e m'alletavo pensandomi astratta,quasi un antico ricordo apparso dal nulla,quasi romantica.
Mi divertiva mostrare alle mie compagne di stanza una sconosciuta purezza,sfidare la loro brama d'avermi,di copulare in orge sontuose ricche di posture eccitanti.Scorgevo in loro una frenesia che si spalancava lasciando fuoriuscire aria grondante appetitosa libidine,irrefrenabile voglia di conoscere il risultato di un nostro carnale contatto,e d'osservare la forma della mia fascinosa fichetta,in grado di sconvolgere i sensi del maschio a tal punto da determinare il decesso.
Disarmavo siffatta urgenza di un corporeo congiungimento,rivolgendo sguardi sognanti alla flora del parco, sedendo sopra panchine nascoste da grandi cespugli,passeggiando nei momenti di pausa per i saloni dell'arredo sinistro,profumandomi il collo con essenze al mughetto:mi beavo notando la loro impazienza,l'incredulità che sfoggiavano osservandomi immersa in atmosfere grondanti svenevolezza,mitezza incomprensibile.
Prima d'addormentarmi,leggevo versi poetici tenendo la mano sinistra appena accostata alla spalla,e intanto che Cassandra e Animone si leccavano furiosamente,sperando di coinvolgere i miei sessuali appetiti,fantasticavo d'essere l'amante di un farabutto,che maltrattava il mio cuore straziandolo.
Occorrevo di quell'ingrediente per sentirmi completamente patetica, dall'intelletto adombrato dal sentimento,e la carne scossa dai brividi di una passione nociva e furente.
Occorrevo dell'uomo traditore,del sofferente giogo della sua cattiveria,dello sforzo compiuto dai nervi per resistere all'assalto delle angosce sanguigne continuamente elargite dall'insensibilità di quel delinquente,per calarmi ancor piu nel ruolo della virginale fanciulla,e in tal modo continuare a stupire le mie compagne di stanza,conducendole in una cupidigia affannosa,dove seguitare a smaniarmi.
Furtivamente mi masturbavo immaginando il suo corpo,introducendo nella fichetta il marmoreo delfino bluastro,invocando intimemente il suo nome,condannando la sua crudeltà,lodando la sua munifica verga,progettando d'ucciderlo,d'accoltellarlo quando dormiente.

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