Anglotedesco

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giovedì 19 aprile 2012

CLEMENTINA FORLEO: "Delusa dal silenzio di molti"

clementina forleo


 


E' la prima volta che compro OGGI in vita mia,ero curioso di leggere l'intervista (che pubblicherò la settimana prossima) ad Alessandro Marmello ex autista-bodyguard e "Bancomat" di Renzo Bossi ma sfogliando la rivista ho trovato l'intervista al magistrato indipendente Clementina Forleo.
Il modo che hanno trattato la Forleo dimostra ,ancora una volta, che una parte della magistratura è politicizzata, perchè di altri motivi, secondo la mia modesta opinione, non esistono.Stando a quello che scrive Paolo Barnard in un post, Marco Travaglio l'ha insultata via sms;le prove che confermano quello che dice Barnard,non ce ne sono,c'è da dire però che di lei,i paladini dell'antisistema,non ne parlano piu.


dal Numero 16 di OGGI-Intervista a Clementina Forleo di Raffaella Fanelli


Viene dal sud,ed è una donna.Intelligente e ironica,con un carattere forte fino al punto da commentare con una battuta anche l'ultima notizia che la riguarda:una presunta congiura ordita da alcuni magistrati milanesi al solo fine di eliminarla."Faranno i conti con la mia Stella".


Clementina Forleo sorride e stringe la manina paffutella della piccola Stella, la sua bambina nata nel settembre del 2010:"E' arrivata in un momento difficile,mentre ero bersagliata da notifiche di atti giudiziari.E' stata lei a darmi forza.Spero di riuscire a insegnare a mia figlia quello che io ho imparato dai miei genitori.deve andare a testa alta,non deve mai cedere ai compromessi.Mai".E Clementina Forleo è andata avanti come un caterpillar,sempre.E lo farà anche con questa presunta congiura."Perchè voglio capire.Ho il diritto di conoscere la verità".
Già,cosa è successo veramente prima di quel 22 luglio 2008, quando il Csm decide di trasferire Clementina Forleo a Cremona? Secondo il giudice Guido Salvini ci sarebbero state riunioni segrete nel Palazzo di Giustizia di Milano per far fuori la collega Clementina Forleo.La "congiura" è stata denunciata il 19 giugno del 2011 dal giudice Salvini,che non è un magistrato qualsiasi.Stiamo parlando del giudice che si è occupato di Piazza Fontana,di Gladio,delle nuove Brigate Rosse e dell'inchiesta su Calciopoli.Un giudice serio,insomma.Che nero su bianco ha scritto di iniziative contro la Forleo, di riunioni che gli ricordavano quelle terribili "Giornate dell'odio" descritte da George Orwell nel romanzo 1984.


LEI SAPEVA DI QUESTA LETTERA DI SALVINI?


"Si, ho letto.Certo l'idea di una congiura mi fa star male.Spero davvero che si faccia chiarezza al piu presto.E lo spero non per me,dal momento che non ho mai considerato le mie vicende una vicenda personale.Lo spero in nome del comune cittadino,oltre che del magistrato libero.Al momento non mi risulta che siano arrivate smentite.E mi viene il dubbio che qualcosa sia davvero accaduto".


LEI E' STATA ALLONTANATA DA MILANO DOPO ALCUNE SUE DICHIARAZIONI SULLE PRESSIONI RICEVUTE.IN UN'INTERVISTA TELEVISIVA DISSE DI SENTIRSI ESPOSTA A RAPPRESAGLIE DEI "POTENTI".IN QUEL MOMENTO SI STAVA OCCUPANDO DELL'INCHIESTA SULLE SCALATE BANCARIE,NONCHE' DI D'ALEMA,E LATORRE.


"Sarà stato un caso,solo un caso.Di certo prima di quelle inchieste sono sempre stata considerata un ottimo magistrato.Tutto è cambiato dopo la decisione di trascrivere telefonate imbarazzanti e disecretate richieste per evitare eventuali talpe che poi, abbiamo scoperto dalle stesse intercettazioni,ci furono comunque.Ora da chiarire è il dubbio sulla presunta congiura.Anche perchè è un fatto che quella "pratica a tutela" seguita alle mie dichiarazioni sia poi diventata una "pratica per incompatibilità ambientale".E' un fatto che ai testi,in mia assenza e senza contraddittorio,vennero fatte delle domande che esulavano della pressioni che avrei subito in ordine ai procedimenti da me trattati.Si incominciò a parlare di disagi con colleghi,con pm e cancellieri, disagi mai emersi fino a quel momento.Avvenne quello che i miei difensori hanno sempre definito,nei loro ricorsi, il "salto illogico".Ripeto:voglio spewrare che, al di là della piena affidabilità del collega Salvini,a quelle riunioni partecipassero in pochi,quantomeno.qualcuno,riferendosi alla mia vicenda,ha parlato di mera invidia professionale.Anche se così fosse reputo che sia molto grave che colleghi si riuniscano,anche se solo per invidia professionale o personale,per studiare strategie,per accerchiare un collega.Anche perchè stiamo parlando di magistrati".


MAGISTRATI,GLI STESSI CHE L'HANNO ACCOLTA A MILANO, AL SUO RIENTRO,DOPO QUATTRO ANNI DI ESILIO.TAR E CONSIGLIO DI STATO LE HANNO DATO RAGIONE,DOPO UNA BATTAGLIA ANDATA AVANTI PER ANNI.


E' stato un calvario.Ho spesso pensato a una frase letta per caso,a una celebre frase di Democrito: "Se subisci un'ingiustizia non abbatterti:la vera infelicità sta nel commetterla".Una frase che mi ha dato coraggio".


NON SI E' MAI NE' ARRESA NE' RASSEGNATA


Perchè avrei dovuto? Non sono mai stata rassegnata,delusa sì.In questa vicenda sono rimaste in silenzio persone che avrebbero dovuto parlare.Sono rimasti in silenzio gli onesti.Per citare Martin Luther King,a spaventarmi non è stata la violenza dei potenti,delle persone che potevano avere un interesse a demolirmi,ma è stato il silenzio di chi ritenevo "perbene".


HA MAI TEMUTO UN ESITO DIVERSO?


"Ho sempre creduto nella giustizia.E' vero anche se non avessi avuto i mezzi economici, il sostegno delle persone che amo e il mio carattere,forse non sarei andata avanti.Avrei scelto la via piu facile, avrei scelto un'altra sede,piu comoda,piu tranquilla,ma il mio posto è a Milano.E' qui che sono arrivata nel 1991 ed è questa che considero la mia sede naturale".


DOPO IL SUO TRASFERIMENTO TANTI DEI SUOI COLLEGHI SONO STATI PROMOSSI.


Non seguo la carriera dei miei colleghi, tantomeno la mia.Ho sempre avuto come unico riferimento il rispetto della legge e della mia dignità".


HA MAI RICEVUTO MINACCE?


Numerosissime volte, con delle lettere che sono gli atti.In una si profetizzava la morte dei miei genitori.Un'altra era accompagnata da un proiettile.Lo stesso giorno ne venne recapitata una analoga,anche quella con proiettile,al collega Luigi De Magistris.



LUIGI DE MAGISTRIS OGGI E' SINDACO DI NAPOLI,LEI INVECE HA RIFIUTATO DIVERSE CANDIDATURE,PERCHE'?


Non nascondo che ci ho anche pensato,ma davanti a tata malapolitica,con il mio idealismo e il mio carattere,durerei una settimana.


COSA LE RACCONTO' FERDINANDO IMPOSIMATO SUL DELITTO DI VIA POMA?


Mi dispiace che il dottor Imposimato abbia avuto un certo imbarazzo a confermare alcune confidenze che mi aveva fatto sul caso di via Poma nonostante io avessi fornito agli inquirenti dati che non avrei potuto altrimenti conoscere.Avevo grande stima del dottor Imposimato.


PERCHE' DICE AVEVO?


Dopo le mia dichiarazioni sono stata denunciata dalla Procura di Roma per aver offeso i magistrati che si erano occupati del delitto di Simonetta Cesaroni.La procura di Perugia ha attestato la mia credibilità e ha archiviato,dopo aver assistito,nel corso di un confronto ,al "rientro" delle dichiarazioni di Imposimato.Purtroppo non ci siamo piu sentiti,è una persona che ricordo con tanto affetto.Mi piacerebbe riabbracciarlo"
Un "rientro" delle dichiarazioni di Imposimato.E' giusto ricordare che l'anziano ex giudice istruttore di Roma parlò a Clementina Forleo,e poi al giornalista Francesco Grignetti,di settori politico-giudiziari che avrebbero fatto pressioni sul procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli perchè si attivasse contro di lei.Si sarebbe trattato di persone con le quali,secondo un'ipotesi tutta da dimostrare,Delli Priscoli avrebbe potuto avere "un debito morale".Secondo Imposimato il procuratore generale,ovviamente del tutto estraneo alla vicenda,sarebbe stato grato alla Procura di Roma per averlo tenuto fuori dalle indagini,o forse solo fuori dall'interesse della stampa.Comunque fuori.

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