Anglotedesco

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martedì 29 maggio 2012

ROMANO PRODI:la finanza conta piu dei singoli stati





Paolo Barnard l'altra sera a L'ULTIMA PAROLA è stato grande, ha detto cose sacrosante,e su questo sono sempre stato d'accordo con lui.Mi è arrivato qualche messaggio che mi chiede perchè ultimamente sono contro Barnard.Io non sono contro nessuno, a volte posso essere d'accordo a volte no, il problema è di chi mi scrive queste cose, dovrebbero imparare a ragionare a 360 gradi e svegliarsi.


Quello che dice Romano Prodi a Marco Damilano e Luigi Amicone è a dir poco vergognoso.Lui è stato uno di quelli che ha preso parte alla distruzione del sud Europa, e adesso parla che la finanza conta piu dei singoli stati? D'altronde questi signori qui non li sentirete mai ammettere le proprie colpe, che si poteva evitare tutto ciò.

Parla di finanza e Grecia il signor Prodi.Sia in Italia che in Grecia comandano dei banchieri che fino al giorno prima lavoravano per le istituzioni responsabili del crollo dell'economia mondiale.E' senza dubbio la vittoria della finanza internazionale,che guadagna cifre enormi anche dopo il crollo degli stati.Guadagni enormi per poche persone,e danni enormi per i governi, che sono obbligati a riparare con tagli e nuove tasse a carico dei cittadini.

Ricordiamo un po di cose al signor Romani Prodi,i problemi dell'unione Europea.Nizza,Barcellona ,Lisbona tutti incontri rituali senza ottenere risultati.La possibilità di creare uno stato federale con l'Europa a 27 stati non esiste.Gli Stati Uniti sono stati creati perchè sono stati federati 13 stati.Con 20-25 stati avrebbero trovato grandi difficoltà.L'allargamento dell'Unione europea caro Prodi è stato un grosso errore. Avete dato in mano l'Europa a Francia e sopratutto Germania.anche con Hollande la Francia non accetterà mai un unione economica-politica senza l'Italia per un motivo semplice: riprenderemo con le svalutazioni competitive,mettendo in crisi i sistemi industriali di Francia e Germania.

Da L'ESPRESSO numero 20-Intervista a Romano Prodi di Marco Damilano

"In Grecia la spiegazione del voto è chiarissima,c'è un livello di sofferenza della popolazione molto elevato, si poteva porre rimedio al dissesto dei conti molto prima,non è stato fatto per esclusivi motivi di politica interna tedesca.Una preoccupazione per il futuro che arriva dopo anni in cui l'Europa la ricetta per vincere le elezioni è stata cavalcare tutte le paure.La paura degli immigrati,la paura della Cina...Non parlerei di rivolta-europea.C'è una reazione contro la politica,contro l'establishment e dunque anche contro l'Europa".

"Come diceva Jacques Chirac: non esiste una nuova Europa senza una nuova Italia.Fino a questo momento si è seguita la strada dell'austerità finanziaria,lo considero il suicidio dell'Europa.Il mondo è cambiato,i singoli paesi hanno perso la loro sovranità nazionale,la finanza conta piu dei singoli stati.E' questo il quadro in cui dobbiamo muoverci,una dimensione sovranazionale,fare gli eurobond contro le speculazioni,subito.

Soluzioni che sembravano irrealistiche come la Tobin Tax oggi diventano una necessità perchè la democrazia deve trovare le risorse per arginare il potere della finanza e l'aggressività dei mercati.Gli Usa hanno un debito pubblico piu grande del nostro,ma nessuno li attacca per le loro dimensioni.Lo stesso accade alla Cina.Anche l'Europa deve diventare un cane grande".

"Oggi gli stati europei sono tanti piccoli gattini sparsi in litigio perenne tra di loro.Ma i singoli paesi non muovono nè le emozioni ne l'economia.Guardi l'Africa:l'Europa è il continente che investe di piu eppure non elabora nessun pensiero.Dopo la primavera araba l'Europa ha promesso tanto non ha fatto niente.Non c'è solo il denaro che ci fa vicini,c'è anche un'idea di politica".


INTERVISTA RILASCIATA DA ROMANO PRODI A LUIGI AMICONE

da TEMPI numero 21

"Osservando gli avvenimenti di oggi,mi sento di dover confermare che ,nei tempi piu recenti,l'Europa procede piu per necessità che per scelte politiche.Siamo in presenza di una crescente incapacità di comprendere e interpretare i cambiamenti del mondo.Eppure è facile vedere come progressivamente tutte le nazioni,esclusi gli Usa e la Cina,stiamo perdendo la propria sovranità di fronte alla dimensione e alla rapidità di azione dei mercati finanziari.Non parlo della zona Euro:dobbiamo infatti constatare che tutti i paesi sono costretti a decidere la loro strategia sono per non essere preda di attacchi speculativi.Si finisce perciò col tassare solo i beni e le attività che non possono fuggire dal paese.I pesi del riaggiustamento del bilancio vengono addostati a una categoria e non all'altra proprio per effetto della forza dei mercati finanziari.Non parlo solo dei paesi della zona euro perchè anche la Gran Bretagna ha dovuto adottare una politica di maggiore austerity proprio per evitare che i tassi di interesse del proprio debito salissero alle stelle.In un mondo globale la sovranità la conservano solo i giganti.Se i paesi europei,Germania compresa,la vogliono conservare la debbono condividere con gli altri membri dell'Unione".

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