Anglotedesco

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martedì 5 giugno 2012

Ministro Severino,altro che ricostruire! I carcerati devono stare in galera!

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Ormai in questo Paese virtuale siamo abituati a tutto anche a queste proposte assurde.Dopo l'indulto del governo Prodi che fece uscire di galera migliaia di gente per poi farle tornare dentro, anche se poi fu fatto sopratutto per salvare i furbetti e Cesare Previti, adesso per ricostruire l'Emilia la Severino (mi sembra molto democristiana) vuole utilizzare i carcerati meno pericolosi, tossicodipendenti, ecc ecc.Come al solito bisogna mettere davanti chi è finito in galera anzichè le persone oneste che devono fare i salti mortali per arrivare a fine mese.
La mia proposta? Far lavorare non i carcerati ,che devono stare in galera , ma i disoccupati dell'Emilia-Romagna ,sopratutto quelli che hanno i figli da mantenere.Come premio? Pagargli le bollette e l'affitto fino alla fine dei lavori.Altro che tossicodipendenti, avevano una vita e hanno deciso di buttarla via , non meritano nulla!
da http://www.corriere.it/
Coinvolgere i detenuti delle carceri dell'Emilia-Romagna nell'opera di ricostruzione delle zone terremotate. Lo propone il ministro della Giustizia, Paola Severino, durante la visita al carcere della Dozza di Bologna. «Vorrei lanciare un'idea - dice il ministro - quella di rendere utile la popolazione carceraria, quella non pericolosa, per i lavori di ripresa del territorio». E ancora: «Momenti come questi potrebbero vedere anche parte della popolazione dei detenuti tra i protagonisti di un'esemplare ripresa».
IL PIANO - «Vorrei che fossero coinvolte tutte le carceri della regione e se fosse possibile non solo» dice il ministro, pur precisando che si tratta di una «piccola idea» di cui si deve ancora discutere con i direttori e i provveditori. «Ho sempre pensato che il lavoro carcerario sia una risorsa per il detenuto, un vero modo per portarlo alla risocializzazione e al reinserimento nella società» aggiunge il Guardasigilli. Facendo l'esempio di Bologna il bacino di detenuti in cui si potrebbe pescare escluderebbe per Severino i 101 detenuti in alta sicurezza e potrebbe riguardare i 246 tossicodipendenti o il 57% di extracomunitari che compongono la popolazione carceraria della Dozza. Si potrebbe lavorare, spiega «su queste due fasce».
SICUREZZA - Nel frattempo Severino annuncia alcuni provvedimenti per la sicurezza dei detenuti nelle zone colpite dal terremoto. «Abbiamo fatto in modo che tutte le celle rimangano aperte di giorno e di notte. Non possiamo aggiungere al carcerato anche l'angoscia della claustrofobia» spiega il ministro della Giustizia. Chi è in cella «sa di non poter andare da nessuna parte», aggiunge. Al via già da lunedì, inoltre, lo spostamento di circa «350 detenuti nelle carceri di altre regioni e un rinforzo alla polizia penitenziaria impegnata in Emilia-Romagna». Provvedimenti d'emergenza «per alleggerire la situazione carceraria» e «per dare sollievo», spiega ancora Severino.
SOCCORSI - Fa il punto su nuovi interventi anche il ministro degli Interni Annamaria Cancellieri: «Ne parleremo presto in consiglio dei Ministri. Non ci sono al momento novità sul piano dell'emergenza e della ricostruzione». Sui controlli e l'opera anti-sciacallaggio, inoltre, il ministro non esclude l'invio di nuovi militari dell'esercito: «Dipende dalle situazioni. Ad oggi dove i Prefetti hanno fatto richiesta hanno ottenuto i militari».

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