Anglotedesco

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venerdì 20 luglio 2012

Già a 17 anni cominciai a capire cosa sono i piccoli-medi imprenditori italiani



Il servizio del FATTO QUOTIDIANO è molto interessante e lo pubblico volentieri.Qui si parla della riviera romagnola, una regione che conosco bene, il lavoro in nero è una cosa assolutamente normale ,crisi o non crisi non conta nulla, questo è un paese di furbetti e da sempre ha il primato (dei paesi sviluppati) del lavoro irregolare,assunzioni non in regola con i governi sia di destra che di sinistra che si sono sempre preoccupati di tutelare solo i datori di lavoro e non l'operaio che se gli succede qualcosa ,deve aspettare anni e anni per avere giustizia.purtroppo per la paura di perdere il posto di lavoro e magari di non riuscire a mantenere i figli,molti preferiscono tacere.


Venendo da una famiglia di operai so cosa vuol dire avere a che fare con imprenditori sopratutto piccoli-medi.Quando ho cominciato io a mettere a mettere piede in fabbrica, Internet ce lo avevano in pochi (nessuno delle classi medio basse) e i telefonini non riprendevano perchè se ci fosse stata allora la tecnologia di adesso, avrei dedicato un blog (o canale Youtube) intero sui furbetti che adesso piangono.
A 17 anni ero all'ultimo anno del corso di formazione professionale,e nel mese di maggio (a giugno c'era l'esame) fui mandato insieme ai miei compagni di classe a fare uno stage nelle fabbriche.Nella pausa ci ritrovavamo in un centro commerciale a mangiare e ci scambiavamo pareri su come andavano le cose, come ci trattavano. Anche se eravamo semplici studenti minorenni ,ci trattavano come degli operai a tempo indeterminato, e molte molte mi giravano i coglioni anche se non era niente in confronto a certi miei compagni. Alla fine del mese ,tutt'altro che divertente, solo in pochi (io ero una di quelli)furono pagati;gli altri chissenefrega, perchè l'obbligo di darci qualcosa non c'era. Da li cominciai a capire la poca onestà di questo mondo e vederli all'ULTIMAPAROLA o da altre parti a piangere,non mi fa provare nessun dispiacere.Non dico che siano tutti disonesti ,ma la percentuale di lavoro irregolare in Italia è da sempre il piu alto, è una questione di cultura e in questo paese ,prima fanni i moralisti, poi ti prendono da una parte e ti insegnano a fare il furbo e cercano di convincerti ad adattarti. Se poi devo raccontare i colloqui che ho fatto ,con il datore che ti diceva di non dire nulla se facevi un periodo di prova in nero (se ti facevi male erano cavoli tuoi perchè loro gli avvocati disonesti li trovano sempre e le leggi li aiuta), dovrei scrivere fino a mezzanotte.
Il bello è che nei programmi televisivi fingono tutti (Paolo Barnard compreso) di preoccuparsi per gli operai, in realtà pensano solo ai loro interessi leccando il culo agli imprenditori per avere qualche spinta di qua o di là.
I dati dicono che l'Italia ha la pressione fiscale piu alta del mondo (55%), si ma bisognerebbe ricordare che in evasione fiscale non ci batte nessuno.E' una vergogna anche se molti pagliacci stanno facendo di tutto per far credere alla gente che è una cosa normale.Tirano fuori l'elite finanziaria ,ma come mai in altri paesi non sono a livello dell'Italia? Sono tutti dei massoni? Ma andate al diavolo! Le tasse bisogna pagarle (anche se non devono essere esagerate) ,i soldi vanno messi a disposizione della collettività.Poi come sappiamo ,anche se molti fingono di non saperlo, siamo un paese di disonesti,furbetti, mafiosi, dove la ricchezza, le scuole migliori, gli ospedali all'avanguardia devono stare in una parte d'Italia e l'altra deve marcire.

1 commento:

  1. Pubblico del Signor Rossi: impenditori, neofascisti, ex-signoraggisti.

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