Anglotedesco

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lunedì 2 luglio 2012

La politica ospedialiera nell'Italia ricca e sovrana (anni 80')





La salute è la cosa piu importante ,anche i sistemi ospedalieri sono importanti, peccato che tranne in qualche regione (del nord) ,per il resto sono insufficienti, anche quando si poteva stampare moneta, a differenza di quello che pensa il movimento MMT.A proposito, vi faccio i complimenti per gli interessanti commenti su Facebook ,quando esisteva ancora la pagina dedicata al PIU GRANDE CRIMINE;peggio dei tifosi di Travaglio o Berlusconi.Mi ricordo ancora quando a Misiano Adriatico un signore del pubblico fece notare che anche nei paesi dove c'è una banca centrale che emette moneta (Usa e Inghilterra) c'è molta disoccupazione .Valanga di fischi ovviamente perchè se fai notare che il proprio idolo ogni tanto dice delle cazzate, non bisogna ammetterlo,bisogna insultarlo.


Ma voi pensate veramente che con una moneta sovrana il meridione italiano migliorerebbe? Che ci sarebbero piu posti di lavoro? La sanità sarebbe migliore,le scuole sarebbero piu attrezzate? Ma per carità! Leggete sotto quando c'era la liretta, la situazione era drammatica lo stesso, non si spendeva a sufficienza per soddisfare i bisogni dei cittadini,sopratutto del sud.E questi vogliono far credere con la MMT si risolverebbe tutto.Vi do un consiglio: state attenti a non fare troppo i maghi ,alla gente non gliene frega niente se vi volete far notare, o magari fare qualche soldino per i risolvere i vostri problemi.

STAGIONE 1980-81

Oltre alle difficoltà concesse con la messa in moto del nuovo organismo, qual'è appunto il servizio sanitario nazionale, si è dovuto tener conto anche dell'insufficienza finanziaria.Infatti, l'inflazione ha fatto sentire il suo peso anche sulla sanità come servizio,tanto che i 16.040 miliardi previsti come tetto invalicabile per la spesa sanitaria dell'80' sono ritenuti da tutti insufficienti a ricoprire le spese correnti,figuriamoci poi a mettere in moto una nuova politica.Hanno fatto rilevare l'insufficienza dello stanziamento e detto che sarebbero stati necessari altri 2.588 miliardi.

Le polemiche che ne seguono interessano i tecnici,i politici e gli operatori del settore perchè tutti preoccupati dai buchi sempre piu vasti aperti nella spesa pubblica dai costi.Si può tracciare l'andamento della spesa facendo riferimento al Fondo nazionale ospedaliero,il quale,partito nel 1975 con 3.300 miliardi si è passato a 3.350 nel 1976 ,a 4.515 nel 1977 a 5.135 nel 1978.Questi gli stanziamenti;ma sono stati sempre insufficienti a coprire le spese effettive che nel 1975 sono state superiori di 229 miliardi,nel 1976 di 450,nel 1977 di 485 e nel 1978 di 365 miliardi.Per il 1979,la spesa calcolata dal bilancio di previsione dello Stato in 5.850 miliardi, si è elevata a 6.850 secondo il Programma sanitario nazionale.

La mancata definizione del rapporto ottimale posti-letto/abitanti (il Piano parla di 6 posti per ogni 1000 abitanti),la perdurante errata distribuzione della rete ospedaliera sul territorio,l'arretratezza di molte strutture e la mancata precisazione del concetto di produttività ospedaliera (rapporto costi-benefici) dato che la bozza di Piano prevede di elevare il tasso di occupazione dei posti dal 65% almeno all'80%.Siamo quindi di fronte ad una crisi di vasta portata che con le strutture investe il personale,senza distinzioni,dalla cui efficienza dipende la validità dell'istituzione.Perciò,davanti ad una realtà in continua degradazione,le grida di allarme non servono piu, occorrono programmi seri che realizzino istituzioni alternative per gli anziani,i cronici (occupano mediamente dal 20 al 30% dei posti) e che,nell'attesa che la riforma giri a pieno ritmo,attuino interventi correttivi che facciano perno su un reale coordinamento delle strutture e su una maggiore utilizzazione delle disponibilità delle cliniche e istituti universitari.

Nei grossi centri urbani la situazione si fa addirittura drammatica; gli episodi di cronaca si succedono con maggiore frequenza:malati respinti,malati nei corridoi,per non parlare di incidenti anche mortali dovuti all'inefficienza di qualche cosa di cura privata.Su questa scottante materia sulla quale grava anche un clima di complici silenzi e di interessata omertà.

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