Anglotedesco

Anglotedesco

mercoledì 15 agosto 2012

David Icke e la grande menzogna dell'11 settembre (2 parte)



No comment...sono in vacanza


da COSPIRAZIONE GLOBALE-David Icke (Macro edizioni)

L'intero progetto consisteva nel creare un problema di enorme portata,uno stato di paura,terrore,confusione e "agitazione" al quale gli illuminati sarebbero stati in grado di fornire la "soluzione".Lo stato orwelliano.Una volta che ci si rende conto di questo semplice fatto i "misteri" e le "anomalie" che circondano l'11 settembre ma anche i periodi precedenti e successivi,iniziano rapidamente a dissolversi.Partendo da questo punto di percezione,ciò che accade quel giorno ha perfettamente senso.Leroy Fletcher Prouty era un uomo di enorme esperienza nel campo di operazioni speciali organizzate dall'apparato della sicurezza statunitense.Prouty aveva lavorato per l'ufficio servizi strategici precursore della CIA e nel 1950 fondò l'Air Defense Command,continuò a lavorare per la Cia e per nove anni fu attivo al Pentagono in qualità di Briefing per il segretario della Difesa,presiede il comitato di capi di stato maggiore delle 4 forze armate principale degli Usa:esercito,marina, aviazione,marines e capo delle operazioni speciali.


Nel 1973 fece pubblicare un libro:la squadra segreta in cui spiegava che la CIA era uno strumento a disposizione di una "eminente cricca" composta da industriali e banchieri,in altre parole,gli ibridi rettiliani.Prouty rivelò l'esistenza del programma executive action della Cia, specializzato nell'eliminazione dei leader politici stranieri "ostili" verso gli interessi americani (degli illuminati).Egli affermò che c'era questo gruppo dietro l'assassinio del presidente Kennedy, avvenuto nel 1963, sotto la direzione del suo capo, Edward Lasdale,che si trovava a Dallas.In veste di direttore d'orchestra ,coordinatore degli eventi.Prouty,che morì a causa di una "disfunzione d'organi" (in seguito a un intervento chirurgico) proprio tre mesi prima dell'11 settembre ,evidentemente aveva una conoscenza dettagliata sul funzionamento delle operazioni segrete.Ecco cosa disse riguardo alla questione "assassini",un concetto applicabile in egual misura anche ai fatti dell'11 settembre:

"Non c'è bisogno di curare la regia di un assassino.Lo si fa accadere e basta.Il ruolo attivo si gioca segretamente permettendo che esso si compia.E' questo il piu grande e unico indizio.Chi ha il potere di sorprendere o ridurre le abituali norme di sicurezza"

Nessun commento:

Posta un commento