Anglotedesco

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giovedì 9 agosto 2012

DI PIETRO:" Grazie a Prodi per averci fatto entrare nell'UE"




No comment...sono in vacanza



da POLITICI- Antonio Di Pietro (Ponte alle Grazie)

Nel 1996 fui chiamato a fare il ministro dei lavori pubblici del primo governo Prodi.Da ministro qual ero,non mi trovai a dovere condividere necessariamente il progetto o il programma politico di quella specifica compagine politica.Il mio compitino era rappresentare il primo ministro ,Prodi,all'interno del ministero dei lavori pubblici,e farlo non in nome di un'ideologia,ma del ritorno alla trasparenza e all'efficacia.Questo avveniva nel ministero maggiormente coinvolto nelle inchieste di mani pulite,quello piu esposto al reato di corruzione,quello in cui erano girate piu tangenti durante tutto il corso della Prima Repubblica.Le opere pubbliche non hanno colore nè ideologie.Bisognava farle ripartire ,ripulendo contemporaneamente il mondo che fino ad allora le aveva gestire dal malaffare e dalla corruzione.Si trattava di raccogliere i cocci di un'esperienza traumatica,ritrovai,all'interno del ministero,persone con le quali avevo avuto a che fare ai tempi dell'inchiesta Mani Pulite.C'era un estremo bisogno di recuperare fiducia e credibilità,e ritengo di essere riuscito a dare uno scossone riuscendo ad avviare le pratiche per la ripresa della cantierizzazione con regole piu snelle di quelle allora vigenti, che avevano reso l'intera struttura un carrozzone burocratico così complicato da far scappare le imprese sane, piuttosto che attirarle.Tutto questo pur essendo rimasto ministro soltanto per sei o sette mesi.

E' stata un'esperienza tecnica che mi ha formato molto, che mi ha introdotto nel mondo della politica e dell'alta amministrazione e che mi ha fatto vedere la possibilità reale e che mi ha fatto vedere la possibilità reale di lavorare all'interno del sistema per correggerlo e non sempre e solo per metterlo sotto indagine,come quando facevo il magisstrato.Mi dimisi dopo poco tempo per ragioni di serietà,per permettere al governo Prodi di lavorare per tutti e 5 gli anni succesivi senza il carico di un ministro che veniva durissimamente attaccato con attività di dossieraggio, tentativi di vero e proprio killeraggio politico.La longa manus era quella di Bettino Craxi.Dopo di lui Berlusconi,Previti, il fratello Paolo Berlusconi ,Antonio d'Adamo e tanti altri ancora.E' una vicenda che dovrebbe essere assunta a esempio per spiegare come nel nostro paese si siano sviluppati due modi paralleli per fermare chi non si adegua al modello di potere piduista:o si cerca la morte fisica dei personaggi scomodi,o quella civile,attraverso la pratica del dossieraggio.

Ritenni opportuno dimettermi da ministro.Decisi di assumere la posizione e il ruolo del semplice cittadino che si difende nelle aule di giustizia,perchè ero e sono fermamente convinto che chi è innocente venga certificata nelle aule di giustizia.Se una persona è colpevole preferirà rimanere dentro la casta,confezionarsi leggi ad personam per non farsi processare.Solo chi sa di essere innocente può permettersi di affidarsi alla magistratura per dimostrarlo.

Mi trovavo a Instanbul a rappresentare il presidente del consiglio e il governo a un incontro multilaterale sul clima.Quando rientrai in albergo dopo una giornata di lavoro venni a sapere sul circuito satellitare,dall'indagine nei miei confronti e delle dichiarazioni rese da D'Adamo su Pacini Battaglia.Non mi arrabbiai nè gridai allo scandalo.A distanza di dieciminuti dal lancio della notizia al telegiornale mi dimisi con una lettera indirizzata al presidente del consiglio.Poi corsi dal giudice per farmi processare.

Il primo governo Prodi è stato un governo importante.Bisogna dargli il merito dell'essere riusciti a entrare nell'Unione Europa.E'stato proprio Prodi a volerlo con tutte le forze e a raggiungere l'obiettivo,ed era fondamentale riuscirsi,perchè altrimenti non avremmo mai potuto calmierare i prezzi e rimanere,pur con tutte le difficoltà che abbiamo,dentro al mercato.

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