Anglotedesco

Anglotedesco

lunedì 6 agosto 2012

Finanza senza paracadute (1 parte)




No comment...sono in vacanza

da FINANZA SENZA PARACADUTE (Marco Onado)-Il Mulino

LE RIFORME E L'INTEGRAZIONE EUROPEA

PRIMA DI PARLARE DELLE RIFORME CHE ATTENDONO IL SISTEMA FINANZIARIO,CONVIENE DIRE DELLA RISPOSTA EUROPEA ALLA CRISI DEI DEBITI SOVRANI.PER COMINCIARE,BASTERANNO LE MISURE CONTENUTE NEL COSIDETTO "FISCAL COMPACT" A SUPERARE LE CONTRADDIZIONI DELL?UNIONE MONETARIA INTRODUCENDO UNA PRIMA FORMA D'INTEGRAZIONE FISCALE?

Il "Fiscal Compact" è stato approvato a gennaio da 25 paesi,che si sono impegnati ad accettare benefici e oneri del nuovo patto,fra cui l'impegnativa clausola sul pareggio di bilancio.Il fiscal monitor del FMI di ottobre 2011 diceva che fra tutti i paesi europei l'Italia era il paese messo meglio, anche rispetto alla Francia,dal punto di vista degli aggiustimenti che i paesi europei si stavano impegnando ad attuare.La questione aperta (non solo per l'Italia) è se quest'azione basterà,e sopratutto che effetti avrà.Si tratta infatti di una terapia eccezionale,ma apparentemente priva di strumenti di carattere straordinario,basata su rigore fiscale,interventi discrezionali della BCE e un nuovo fondo salva stati (Europea Stability Mechanism,esm) che ammonta a 500 miliardi,quando molti osservatori ripetono che ne vorrebbero almeno 1000.Ricordo che queste misure non hanno di mira soltanto l'uscita dalla crisi,ma la stessa sopravvivenza dell'unione monetaria.

STA FORSE SUGGERENDO CHE IL RIGORE FISCALE POTREBBE PORTARE PIU SVANTAGGI CHE VANTAGGI ALL'ECONOMIA E ALLA TENUTA DELL'EURO?

In effetti,il problema dei prossimi anni è quanto queste tre terapie,in particolare l'insistenza sul rigore fiscale,saranno sufficienti a far ripartire la crescita.In Italia,il successo di questa ricetta (rigore fiscale e liberalizzazioni oggi,crescita domani o dopodomani) non sembra affatto scontato.Sopratutto mi rifiuto di pensare che la priorità dell'economia italiana sia rivedere l'articolo 18:se c'è un problema che bisogna toccare,è l'asimmetria fra chi sta dentro e chi sta fuori dal mondo del lavoro;ma che la soluzione stia nella possibilità di licenziare,francamente non lo penso.C'è poi chi ritiene che liberalizzando taxi e farmacie l'economia possa ripartire,e mi pare una visione piuttosto ottimistica.A non crederci non è soltanto Susanna Camusso,ma anche il FMI. Basta andarsi a rileggere le dichiarazioni di Christine Lagarde.Nel famoso discorso di gennaio,in cui ha mostrato la borsa alla platea del meeting annuale del forum economico mondiale, ha detto in sostanza:il rigore fiscale rischia di portare nuova pressione.

CHE EFFETTI AVRANNO QUESTE MISURE SUL SISTEMA FINANZIARIO?

Una cosa che posso dire con sicurezza è che le banche centrali usciranno molto trasformate dalla crisi.Siamo entrati nella crisi del 2007 con un'idea di banca centrale concepita ancora come una tecnostruttura indipendente,che si occupa della politica monetaria,garantisce la stabilità dei prezzi e altre cose di questo genere.Ne  eravamo talmente convinti che l'abbiamo scolpito nel bronzo del trattato e dello statuto della Bce.A questo punto,l'indipendenza delle banche centrali stanno svolgendo una funzione di supllenza di ciò che i governi per ragioni politiche non riescono piu a fare,o perchè non hanno le risorse per misure dirette di rilancio (è il caso di Usa e Gran Bretagna) o perchè non riescono a trovare un accordo politico adeguato al problema del debito dei paesi europei periferici.Ma deviazioni così forti dell'ortodossia del Central Banking (la Bce negli ultimi tre mesi ha immesso un trilione di euro a 3 anni a un tasso dell'1%) non mancheranno di avere effetti permanenti e per ora difficilmente prevedibili sugli assetti di potere,anche politici.

Nessun commento:

Posta un commento