Anglotedesco

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lunedì 27 agosto 2012

I consumi degli italiani nella stagione 1980-81 (1 parte)




No comment...sono in vacanza

da ANNUARIO RIZZOLI 1981-82

Sotto l'ottica dei consumi,l'economia italiana del 1980 è stata caratterizzata da due elementi strettamente congiunti:un aumento dei consumi privati del 4,8% e un tasso di inflazione che ha raggiunto circa il 21% ,distaccando così il nostro paese da tutti gli altri dell'area europea e internazionale industrializzati.La situazione si è poi notevolmente inasprita all'inizio del 1981 per alcuni provvedimenti e fatti di carattere interno o internazionale che hanno aggravato la nostra situazione economica.L'ascesa del dollaro ha reso piu care tutte le materie prime di importazione;in marzo (e poi in ottobre) il governo ha deciso la svalutazione della lira e tentando di arginare il buco della nostra bilancia commerciale ha piu tardi il richiesto,per la durata di tre mesi,un deposito previo del 30% sull'ammontare delle importazioni.

I cittadini lavorano sopratutto per consumare? Come si comportano quando si raggiunge un tasso di inflazione elevato? Risparmiato o spendono di piu? E cosa faranno nel futuro? A queste domande,e proprio quando la situazione economica si deteriora,cercano una risposta un pò tutti.Ed è per questo che anche nel 1980 il comportamento dei consumatori,i dati sulle spese private resi noti tra quelli dalla contabilità nazionale,diventano oggetto di dibattiti,relazioni ,studi e ricerche.

COSA ACQUISTANO GLI ITALIANI

L'italiano medio ha ridotto la propensione al risparmio e spende oggi quasi tutto il denaro che guadagna.Ecco il suo identikit,tracciato alla metà del 1981,dalla consueta Relazione sulla situazione economica del paese presentata al Parlamento.L'Italia ha aumentato il consumo di carne,di alcolici,di scarpe,di elettricità e di riscaldamento nonchè di automobili.Ha scoperto che è bello divertirsi,andare a teatro e godere di tutti i servizi ricreativi.Ha speso di piu per la sua igiene e la sua bellezza. Risultato? Un aumento dei consumi finali delle famiglie del 4,4% rispetto al 1979.Ma non ci siamo limitati a consumare beni nazionali,abbiamo anche aumentato dell'11,8% i consumi all'estero:viaggi ,vacanze;sono invece calati del 7,2% i consumi degli stranieri.L'espansione dei consumi delle famiglie ,è stato toccato il tetto di 206.825 miliardi a prezzi correnti (+ 265 sul 1979), ha interessato un po tutti i comparti,ma è stata piu accentuata proprio per i settori di forte importazione.

I CONSUMI DELLE FAMIGLIE

Come di consueto l'Istat alla fine del maggio 1981 ha reso noti i dati dei consumi delle famiglie italiane.Per i consumi privati di base ogni italiano ha speso lo scorso anno mediamente 266,824 lire al mese.La crescita reale della spesa pro capite,depurata dell'inflazione (21,1% il costo della vita) è stata del 4,8;nel 1979 infatti i consumi mensili furono di 211.821 lire.
Il dato piu interessante è la crescita del ritmo di incremento reale dei consumi.Il 4,8% di espansione della domanda finale registrato lo scorso anno è cioè superiore in quantità non marginale al 3,2% di aumento nel 1979 rispetto all'anno precedente.Almeno nella fascia cosidetta dei beni primari e di largo e generale consumo corrispondenti approssimativamente a quelli contenuti nel paniere del costo della vita,la propensione alla spesa appare quindi tutt'altro che compressa e anzi fortemente orientata all'espansione.Interessante rilevare che tale tendenza si è sviluppata parallelamente a un tasso d'inflazione record e nonostante la dinamica sempre piu accentuata dei prezzi.La spesa media mensile per abitante è risultata nel 1980 in Italia pari a 266.824 lire,di cui 84,347 per consumi alimentari e 182,477 per consumi non alimentari .In termini relativi l'incidenza della spesa per l'alimentazione è risultata del 31,6% mentre quella della spesa per l'alimentazione è stata del 68,4%.Tra i vari capitoli di spesa le percentuali piu alte riguardando la "carrne" (10,5%) per i consumi alimentari; i trasporti e comunicazioni (13,3%),l'abitazione (11,4%) ,il vestiario e calzature (10,4%) per i non alimentari.La  spesa media mensile varia da 301,648 lire nel Nord-Centro a 204,064 nel mezzogiorno

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