Anglotedesco

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giovedì 30 agosto 2012

La prima guerra contro l'euro (di Elido Fazi)



No comment...sono in vacanza

da LA TERZA GUERRA MONDIALE? -Elido Fazi (Fazi Editore)

La moneta europea era partita male.Dal gennaio del 1999,quando aveva iniziato al cambio di 1 euro= 1,18 dollari,all'ottobre del 2000 era stata in caduta libera,e questo aveva scoraggiato chi non gradiva l'eccessiva dipendenza dalla valuta americana.Saddam,o chi aveva ordito il piano in sua vece,aveva però scelto i tempi con precisione,prevedendo che la fase di debolezza dell'euro fosse ormai finita.La mossa del dittatore iracheno,infatti,avvenne la stessa settimana in cui l'euro raggiunse lo storico picco negativo di 0,85 dollari per 1 euro,ma già a metà del 2001 era risalito del 30%.
Subito dopo l'invasione dell'Afghanistan,Bush II avviò la campagna per trovare le armi di distruzione di massa in Iraq,che avrebbe poi portato all'operazione Iraqi Freedom.Io nel 2002 pubblicai un libro-intervista a Scott Ritter,un Repubblicano che dal 1991 al 1998 era stato a capo degli ispettori dell'ONU in Iraq,in cui si sosteneva che non c'erano armi di distruzione di massa nel paese,o se c'erano lui non se ne era mai accorto.Ritter non era un sovversivo,ma un marine con icapelli molto corti che aveva combattuto la prima guerra contro Saddam,Desert Storm.Alla presentazione del libro in Italia,un giorno prima che Berlusconi partisse per Mosca per una visita ufficiale a Putin ,invitammo anche il ministro Rocco Buttiglione,che aveva buoni contatti con il Vaticano,contrario alla guerra.Le dichiarazioni di Berlusconi a Mosca fecero scalpore su tutti i giornali del mondo.Infatti,secondo lui,non c'erano armi di distruzione di massa a Baghdad.Ma al ritorno,scendendo dall'aereo a Ciampino,dichiarò che i giornalisti avevano capito male. A nulla servirono le dimostrazioni di milioni di persone,scese in strada anche a Roma (c'ero anch'io con i miei figli) e le denunce di quelli come Ritter.
Gli Stati Uniti,il Regno Unito,l'Australia e la Polonia fornirono piu di 263.000 soldati,che il 20 marzo del 2003 invasero  il territorio iracheno e in pochi giorni presero il controllo del paese.L'allora segretario generale dell'ONU Kofi Annan sospese subito il programma Oil For Food e ordinò l'evacuazione dal territorio iracheno degli oltre trecento tecnici e funzionari che lo supervisionano.
Uno dei primi effetti dell'invasione fu perciò la revoca del programma nonchè la riconversione dei conti iracheni in dollari.Il petrolio iracheno tornava ad essere venduto esclusivamente nella valuta americana.

L'opinione diffusa fra gli analisti occidentali sulla posizione degli Usa in Iraq,almeno fra quelli che non credevano alle balle delle armi di distruzione di massa o alla favoletta della democrazia,fu sostanzialmente la seguente:Bush aveva deciso di utilizzare la forza per acquisire il controllo dei ricchi giacimenti petroliferi iracheni e al tempo stesso attuare il primo passo di una strategia che puntasse a ottenere un forte controllo geopolitico sull'area.
Quasi nessuno identificò nella rivalità tra dollaro ed euro una concausa dell'attacco.L'Iraq era il terzo paese al mondo per riserve petrolifere,con 115 miliardi di barili accertati.E rappresentava circa il 10% dell'intero bacino mondiale.Se tutto quel petrolio fosse stato venduto in euro,i contraccopli sulle riserve monetarie internazionali sarebbero stati rilevanti una vera valuta globale,ne avrebbe fortmente beneficiato.
"Da quando è chiaro che gli Stati Uniti hanno riacquisito il controllo dell'Iraq,si è percepito un gran sospiro di sollievo nelle banche d'affari della City". Aggiunse,sempre piu confidenzialmente:"Finalmente non dobbiamo piu preoccuparci del dannato euro".E infatti il dollaro riguadagnò subito terreno sulla nostra moneta.Il messaggio era chiaro:chiunque in futuro avesse cercato di vendere il petrolio in euro,avrebbe subito la medesima punizione.
Il Rais era stato giustiziato ,il petrolio iracheno ore piu che mai sotto il controllo americano e, sopratutto,veniva venduto di nuovo in dollari.Ma aveva lasciato dietro di sè un messaggio:una via per destabilizzare la valuta Usa (e di conseguenza la stessa economia americana) non era impossibile.
Il messaggio venne raccolto.

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