Anglotedesco

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mercoledì 29 agosto 2012

L'arrivo dell'euro (di Elido Fazi)




No comment....sono in vacanza

da LA TERZA GUERRA MONDIALE? -Elido Fazi (Fazi Editore)

Durante gli anni Ottanta gli Stati Uniti forzarono la mano agli alleati per favorire ulteriormente l'ingresso in patria di capitali internazionali in un'ottica iperliberista.Nel 1984,Reagan abolì la deduzione alla fonte per gli interessi e i dividendi pagati ai possessori stranieri di asset americani per incoraggiare gli investitori internazionali a finanziare gli enormi deficit statunitensi.
Quell'estate c'era stata la crisi della lira e il dollaro era schizzato a 2000.Nonostante questo, volevo convincerla che l'Italia in quegli anni era diventata uno dei paesi piu ricchi del  mondo."Pensa che,nonostante il cambio sfavorevole,anche due come noi si possono permettere di fare gli americani",le dissi."Anche se il PIL ufficiale è solo una parte di quello vero, nessuno sa quanto sia grande la nostra economia "sommersa".Insomma ,anche se il PIL potrebbe ingannare,solo gli uomini politici,che non sanno spesso neanche cosa sia,fanno finta di accapigliarcisi sopra se cresce del 4 o del 5% ,qualcosa i dati devono pur significare:il PIL italiano,considerando solo quello ufficiale, è superiore a quello della Cina e dell'India messi insieme.E loro sono miliardi.Noi milioni"

Nel 1979 ,da un'iniziativa di Francia e Germania nacque il SME (Sistema Monetario Europeo),che ebbe l'effetto di stabilizzare i cambi delle principali valute del Vecchio Continente,seguito dalla creazione dell' 'ECU (European Currency Unit) ,una valute virtuale.Un processo che si arricchi nei decenni successivi,fino a culminare nel Trattato di Maastricht,firmato nel febbraio del 1992,tre anni dopo la caduta inaspettata del muro di Berlino.
Il cancelliere Kohl,al tempo, impose che il cambio del marco orientale fosse elevato al livello di quello occidentale.I calcoli degli economisti dicevano invece che il marco orientale valeva al massimo il 25% di quello occidentale.Molti,inclusa la Bundesbank,sostenevano che  una politica di parità avrebbe portato alla rovina e alla distruzione della competitività dei Lander annessi nel 1991.Il governatore della Bundesbank ,Pohl, che era contrario al cambio 1:1,rassegnò le dimissioni.Il cancellerie,al contrario,voleva mettere potere d'acquisto nelle mani dei cittadini della Germania orientale per far loro comprare auto nuove,la Trabant facevano schifo,frigoriferi ,televisori,tutte quelle belle cose che si potevano acquistare facilmente a Berlino Ovest.

Ma l'euro fu il prezzo preteso dai francesi per avallare la riunificazione e tenere attaccata la Germania all'Europa,frenando le ambiziose avventure e i sogni da grande potenza tipici dei tedeschi.Il Trattato di Maastricht fu firmato nel 1992.
Il nostro ,all'epoca, era ancora un paese attraente per gli investitori stranieri,se non per l'efficienza della sua economia,di certo per la dimensione dei suoi consumi.L'idea della tavola rotonda gli piacque cosi tanto che accettò lui stesso di estendere l'invito ai ministri.Vennero tutti,davanti agli occhi esterefatti dei dirigenti dell'Economist che assistevano per la prima volta a un evento del genere.L'idea convinse così a fondo gli inglesi che mi autorizzarono a replicarla in Spagna, Grecia e Portogallo.Ancora oggi,l'Economist continua a organizzare tavole rotonde con i governi di mezzo mondo.

L'euro nacque dapprima sui mercati finanziari,nel 1999, quando undici paesi europei presero di comune accordo una decisione.Stabilirono irrevocabilmente un tasso di conversione fisso fra le proprie valute nazionali,dando vita a un'unica moneta che avrebbe avuto corso legale per ognuno di essi,sostituendo quelle correnti.E nel gennaio del 2002 l'euro si materializzò anche nelle tasche dei cittadini ,acquisendo corso legale in Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia ,Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda,Portogallo ,Spagna.

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