Anglotedesco

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lunedì 13 agosto 2012

Rita Milla, la donna "lucidata" da sette preti (2 parte)





No comment...sono in vacanza 

da TUTTO QUELLO CHE SAI E' FALSO (Nuovi Mondi)

 Il caso fu liquidato dai tribunali,che dichiararono decorso il termine processuale di un anno.Quando nel 1984,l'avvocato Gloria Alfred convocò una conferenza stampa per richiamare l'attenzione sul caso si venne a sapere che i sette sacerdoti erano spariti nel nulla.Ben lungi dal seguire le indicazioni che il Vaticano suggeriva in casi come questo (crimini indicibili) ,l'arcidiocesi di Los Angeles aveva ordinato a tutti di lasciare il paese e rimanere all'estero fino a nuovo ordine. Soltanto nel 1991 il ruolo dell'arcidiocesi emerse dalle rivelazioni di padre Tamayo,afflitto dal senso di colpa e dal rimorso.Le lettere venute alla luce nel corso delle indagini hanno a loro volta confermato che l'arcidiocesi inviava regolarmente denaro non a Rita,ma ai suoi violentatori che si nascondevano nelle filippine. Nell'agosto 2003 la bambina di Rita,Jacqueline Milla, che ora ha 20 anni, seppe finalmente che suo padre era Valentine Tugade,uno dei sette preti che avevano abusat d sua madre.Ciò che fu confermato da un test di paternità ordinato dal tribunale.Nel 1991 Tamayo,l'uomo che aveva plagiato la sedicenne, si scusò pubblicamente con Rita ammettendo il proprio coinvolgimento nella vicenda.La giovane ricevette come unico risarcimento un fondo fiduciario di 20.000 dollari predisposto dalla diocesi di Los Angeles nel 1988 a favore di sua figlia Jacqueline,ma ciò avvenne soltanto dopo che Rita accettò di non procedere nell'azione legale per calunnia contro un vescovo.L'avvocato della chiesa tenne a precisare che il fondo non era un'ammissione di responsabilità,ma "un atto di benevolenza verso la bambini". Inizialmente da parte della chiesa cattolica venne orchestrato dal cardinale Timothy Manning, arcivescovo di Los Angeles;la sua azione fu proseguita dal suo successore,il vescovo Roger Mahony,che coprì e finanziò a sua volta i preti fuggiti dall'arcidiocesi.Nessun provvedimento fu mai preso nei confronti del cardinale Manning da parte del cardinale Ratzinger e della sua congregazione per la dottrina della fede, e neppure nei confronti dei suoi subordinati o di Mahony e soci. In seguito Roger Mahoney fu nominato cardinale da Giovanni Paolo II,padre Tamayo,invece,venne espulso dal sacerdario da Mahoney,non per le ripetute violenze sessuali ai danni di Rita Milla,ma per essersi sposato con un'altra donna. Dopo il tribunale di Los Angeles ebbe stabilito che il padre della bambina era padre Tugade,il cardinale Mahony,respinse tutte le richieste di interrogatorio,nel corso di una visita a Roma,dichiarò a un giornalista italiano:"La mia politica è la tolleranza zero verso i preti che compiono abusi". Nel febbraio 2004 il Papa, rivolgendosi ai partecipanti a un convegno della congregazione per la dottrina della fede, si occupò della questione degli abusi sessuali,definendola "molto delicata e attuale".Parlò di un "notevole incremento" del numero dei casi e ricordò a coloro che lo ascoltavano che una volta dimostrata l'esistenza di un abuso,"la disciplina dovrebbe essere misurata in modo proporzionale alla gravità dell'offerta.Senza dubbio, il cardinale Ratzinger avrebbe potuto indagare e applicare la disciplina adeguata all'attuale cardinale di Los Angeles,che ha chiaramente complottato per proteggere i preti che adescarono e violentarono Rita Milla.Ma, ovviamente,non lo fece.

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