Anglotedesco

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martedì 25 settembre 2012

MARIO MONTI:"Senza euro Italia e grecia non avrebbero fatto progressi"




da Il Corriere della Sera del 21 settembre 2012:

Mario Monti:" Non ho mai avuto complessi di inferiorità rispetto agli Usa,anche perchè in 20 anni l'Europa ha recuperato il divario in termini di moneta unica,di mercato unico, di allargamento dei territori,manca però una costituzione comune vera e propria e,forse,la crescita europea è piu lenta "in parte per l'eccesso di peso di uno Stato sociale male organizzato e dunque insostenibile"
"Senza euro mai la Grecia avrebbe fatto progressi e la stessa Italia mai avrebbe fatto passi così avanti importanti"

Invito al Premier Mario Monti di fare questi discorsi non alla presentazione del libro dell'economista neoliberista Rampini, ma in Grecia e poi vediamo cosa gli succede. Immaginate se facesse questi discorsi Berlusconi o Brunetta...
L'euro ha portato tagli infami per ridurrre il debito pubblico, e purtroppo essendo un stato ex sovrano, siamo obbligati, e a pagare sono le fasce piu deboli.Diamo qualche numero dell'Italia della lira e dell'Italia con l'euro.Monti li sa ma fa finta di nulla.

Secondo uno studio della Bocconi (guarda un po lui ,lui la conosce bene),il potere d'acquisto dei nostri stipendi dal 1975 ad oggi ha avuto un crollo del 72%

Poi da REPUBBLICA ECONOMIA E FINANZA del 13 gennaio 2012 che Paolo Barnard ricorda sempre nei suoi incontri:

"A metà degli anni 90' l'Italia appariva,a giudizio della stessa agenzia di rating che oggi ha tagliato drasticamente il suo giudizio,come una delle economie leader dell'Unione europea con una crescita media annua superiore al 2% nell'ultimo decennio.Standart and Poors apprezzava il record italiano di un tasso d'inflazione moderato (media del 5,8% nel decennio);la responsabilità condotta dalla Banca d'Italia,nonostante il persistente elevato livello nel disavanzo pubblico (stimato nel 9,4% del Pil nel 1994) ed il gravoso e crescente debito (124% del pil);il forte tasso di risparmio (15% del pil) e la concentrazione in mani nazionali ed europee del debito italiano"
Adesso il tasso d'inflazione è molto piu basso ma la gente fa fatica ad arrivare alla terza settimana e nonostante tutto la gente viene presa per il sedere ogni giorno.

Chiudo con John Maynard Keynes:

"La spesa di un uomo è il reddito di un altro uomo...ogni volta che qualcuno taglia la sua spesa,sia come individuo,sia come consiglio comunale o come ministero,il mattino successivo sicuramente qualcuno troverà il suo reddito decurtato...chi si sveglia scoprendo che il suo reddito è stato decurtato o di essere stato licenziato in conseguenza di quel particolare risparmio,è costretto a sua volta a tagliare la sua spesa,che lo voglia o meno"

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