Anglotedesco

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mercoledì 31 ottobre 2012

GIANNI ALEMANNO "Dobbiamo restare in Europa!"



Mi sa tanto che il sindaco di Roma, o ha le idee un po confuse ,o forse è obbligato a dire certe cose.Leggendo spesso le dichiarazioni di Gianni Alemanno, penso che stia seguendo un po l'esempio di Gianfranco Fini cioè ragionando come la sinistra con la puzza sotto il naso, quella neoliberista.L'Europa significa distruzione degli stati, il popolo non conta piu nulla, le decisioni economiche,e purtroppo criminali, vengono prese a Bruxelles.Lo stato non deve fare piu lo stato ma è come un cittadino che per cercare di comprarsi casa o pagare le bollette, si deve rivolgere ad una banca per farsi prestare soldi.
Pubblico i dati di un sondaggio Ipsos per Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) sull'Europa e l'Euro:

"Gli italiani ritengono che l'economia europea possa avere un futuro piu roseo rispetto alla situazione attuale.Nonostante questo l'euro continua a essere ritenuto piu un male necessario che un formidabile veicolo di sviluppo:inoltre l'Unione Europea appare un organismo ancora degno di fiducia ma sempre piu deludente.Permane la fiducia nell'Unione Europea (il 59% ha fiducia),ma si registra un costante calo;infatti dal 2009 a oggi sono stati persi 10 punti percentuali di fiduciosi.Se nel Nord Ovest rispetto al 2011 la fiducia aumenta (+ 7 punti percentuali) ,nel Nord Est crolla (-9 punti percentuali).Il livello di fiducia è complessivamente in calo anche tra coloro che tutto sommato sono benevoli verso l'Unione Europea;gli unici ad evidenziare un aumento della fiducia sono coloro che appartengono alla fascia d'età intermedia 31-44 anni.
L'Euro continua a non rappresentare un elemento di identificazione e il 69% degli italiani ne sono insoddisfatti:come l'Europa,ma in modo piu diretto,appare quasi come un male necessario di cui l'Italia si sente prigioniero.Infatti da una parte pensa che guardando in prospettiva sia l'unica soluzione praticabile:per il 57% fra 20 anni avere l'euro sarà un vantaggio (dato in crescita rispetto al 53% del 2011),mentre per il 28% sarà uno svantaggio.Dall'altra ,l'attualità dell'euro è sempre piu deludente:ben il 69% degli italiani se ne ritiene insoddisfatto".

da IL MESSAGGERO del 29 ottobre 2012-Pezzo dell'intervista a Gianni Alemanno di Claudio Marincola

"Guardi, io sto ai fatti,e i fatti dicono che di fronte alla crisi che tutta Europa sta vivendo si può reagire  con atteggiamenti diversi.Uno,per così dire alla Le Pen:gestire la protesta senza offrire soluzioni inseguendo nazionalismi o vecchi modelli sociali di spesa indiscriminata.Oppure all'opposto si può puntare su posizioni iperliberiste che portano allo smantellamento dello stato sociale.Queste soluzioni vanno respinte: l'idea originaria di Sarzoky e del miglior Berlusconi era quella di incanalare queste forme di protesta e questa esigenza di radicamento popolare in progetti politici in grado di rispettare le compatibilità dell'economia globale e di investire sull'integrazione europea.Perchè siamo in Europa,e in Europa dobbiamo restare"

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