Anglotedesco

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mercoledì 10 ottobre 2012

Gira e rigira ma anche Renato Brunetta è a favore del rigore e dei tagli...


Sto leggendo,con interesse, gli articoli di economia di Renato Brunetta che ci sono tutti i lunedi su IL GIORNALE.Sulla Germania ha completamente ragione e voglio ricordare quello che spiega tutte le volte Paolo Barnard nei suoi convegni:

-L'Italia,con grande insistenza della Germania,entra nello SME e l'export italiano perde moltissimo

-Nel 1996 l'esportazione italiana va alla grande.La Germania va male.

SI ENTRA NELL'EURO

La situazione si capovolge e la Germania gode.

DATI PRESI DAL SOLE 24 ORE

-La Germania pagava nel 1997 sui Bund a dieci anni un tasso del 5,5% non lontano dal 6,2% dei Bpt di quel tempo

-Dal 1989 al 2000 (in piena fase euro) la bilancia dei pagamenti correnti della Germania era in rosso per 126 miliardi.

-dal 2001 al 2012 è balzata in positivo a quota 1.791 miliardi.

L'Italia prima dell'introduzione della moneta unica aveva una bilancia dei pagamenti correnti positiva (53 miliardi) nel periodo successivo è andato sotto di 388 miliardi.

Poi leggete quello che scrive Renato Brunetta nelle ultime righe. In poche parole è d'accordo con il pareggio di bilancio (sacrifici solo per le fasce piu deboli anche se cercano di far credere che anche le fasce alte verranno toccate) e rigore , che quello che fa il governo Monti lo ha fatto il governo dove lui era ministro.Già Angelino Alfano mesi fa disse che il Pdl farà di tutto per ridurre il debito e portarci alla pari con altri paesi europei.
Penso ancora quando volevano proporre la MMT al Pdl,rido ancora...

PEZZI DI ARTICOLI DI RENATO BRUNETTA

da IL GIORNALE del 1 ottobre 2012

"La strategia tedesca mirava a un riequilibrio,per riportare il Bund sotto il 3%,ma l'operazione finisce per sfuggire di mano provocando la tempesta perfetta.Tempesta che alla Germania rende molto bene.Il sistema bancario tedesco si ricapitalizza a spese dei paesi dell'eurozona che finiscono sotto attacco della speculazione,indotta dai comportamenti delle banche tedesche.Per la finanza pubblica,il dimezzamento dei rendimenti del Bund punta a un guadagno in termini di servizi del debito.Il sistema  industriale acquisisce un ulteriore vantaggio competitivo.questa strategia consente a Berlino di addebitare ai paesi vittime della manovra il costo della soluzione dei propri problemi interni e di additarli come i responsabili della crisi,come brutti,sporchi e cattivi,così da imporre loro misure sangue,sudore e lacrime.
Risultato:da un lato rendimenti dei titoli del debito pubblico tedesco piu che dimezzati ,dall'altro rendimenti quasi raddoppiati per i paesi vittime della manovra,con relativo obbligo di ricapitalizzazione e innesco del circuito perverso alti rendimenti-deprezzamento delle attività del sistema bancario-credit crunch-blocco dell'economia-recessione.
Dopo la grande paura del collasso dell'euro di luglio del 2012,sembrava che fosse tornato un pò di buonsenso.grazie al ruolo della BCE.Ma era solo un'illusione.E' comprensibile:se l'imbroglio finisse, per la Germania significherebbe la riproposizione dei problemi occultati nel 2011.Da qui la riluttanza della merkel alla vigilanza unica affidata alla BCE su tutte le banche e non solo su quelle di rilevanza sistemica,e il blocco all'ESM.Tutto torna con buona pace dei conniventi di casa nostra che pur di sconfiggere Berlusconi hanno accettato passivamente di diventare sudditi sciocchi, ancora una volta dell'imperatore tedesco.

da IL GIORNALE dell'8 ottobre 2012

Sono state le banche tedesche a causare la crisi,per risolvere i loro problemi interni (titoli tossici e relativo rischio di ricapitalizzazione),vendendo,a giugno 2011,obbligazioni in loro possesso del debito sovrano greco e italiano al fine di attrarre capitali,così da ridurre i rendimenti dei titoli di stato tedeschi con conseguente febbre sui rendimenti dei titoli dei paesi piu esposti in termini di livello del debito o di debolezza bancaria,innescando la reazione a catena che ha finito per mettere in crisi lo stesso euro.Di conseguenza,nell'ultimo anno,gli investitori (le solite 20 grandi banche e società finanziarie che fanno il bello e il cattivo tempo sui mercati).Hanno chiesto un premio molto alto per comprare titoli del debito pubblico dei paesi piu fragili dell'eurozona,commisurato proprio al rischio di fallimento,della moneta unica,legato al fatto che le istituzioni europee,in ragione dell'imperfetta architettura della moneta unica,non sono state in grado o non hanno voluto rispondere agli attacchi speculativi scatenati dalla spericolata manovra delle banche tedesche.
Dal 2008 al 2011 il governo Berlusconi ha varato quattro manovre di finanza pubblica per 265 miliardi.Totale,328 miliardi di euro per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.Il governo Berlusconi ha contribuito per l'80% al conseguimento dell'obiettivo,il governo Monti per il restante 20% ,il resto è propaganda"

RIASSUMENDO:Il rigore e il pareggio di bilancio vengono dal governo precedente,mentre appartengono al governo Monti, anche per suo stesso riconoscimento,le inutili e masochistiche medicine amare che stanno producendo la piu grande recessione dal dopoguerra nel nostro paese.Si aprono,a questo punto,due grandi opzioni per le forze politiche che tra pochi mesi saranno in campagna elettorale:o il rigore e la crescita (agenda berlusconi,libero dal conservatore Tremonti) o il rigore e la recessione,come prosecuzione dell'attuale politica economica.Centrosinistra e centrodestra dicano chiaramente cosa vogliono.Inutile,per entrambi gli schieramenti,nascondersi miseramente dietro qualcosa che non esiste,chiudendo gli occhi su quello che c'è,e che fa male"

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