Anglotedesco

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giovedì 11 ottobre 2012

Il giornalismo che piace ai mercati...



Inserisco in questo post due pezzi di articoli scritti la settimana scorsa sul Corriere e sul Sole 24 ore ,Pierluigi Battista e Sergio Fabbrini.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 1 ottobre 2012

"Non si sa come la prenderà il presidente del consiglio Monti,ma le prenderanno bene le istituzioni europee,i mercati,gli investitori,gli alleati dell'Italia,i partigiani dell'euro.Timorosi che le elezioni vada smarrito il rigore e il recupero della credibilità internazionale incarnano nella figura di Mario Monti"

da IL SOLE 24 ORE del 6 ottobre 2012

"Le elezioni del 2013 non saranno le elezioni di un paese (divenuto) normale.Con un debito pubblico tra i piu alti al mondo,l'Italia continuerà ad essere per molto tempo ancora,a rischio economico e politica.La riduzione del debito pubblico richiederà il perseguimento di politiche di riduzione e di razionalizzazione della spesa che incontreranno inevitabili resistenze.Allo stesso tempo, è difficile ridurre quel debito se non si rilancia la crescita,con conseguente riallocazione di risorse da settori improduttivi ad altri improduttivi.Senza un complesso di politiche coerenti e continuative,non avremo sconti,ne dai mercati nè dalla Bce"
Io quando leggo questi articoli mi viene il vomito.Europa, Troika, Bce, mercati, li dobbiamo accontentare, dobbiamo obbedire ma mai una volta che spiegano sopratutto alle fasce piu deboli ,cioè quelli piu colpiti da questi criminali, cosa sono veramente i mercati.Tv ,giornali (escluso il Manifesto e una volta il Secolo d'Italia) e sopratutto i partiti che stanno in parlamento, fanno finta di nulla e questo è molto grave.

L'OPERAIO ANGLOTEDESCO CERCA DI SPIEGARLO IN PAROLE POVERE

I mercati sono gli investimenti gestiti dagli intermediari finanziari,sono una decina di banche e centri finanziari internazionali che amministrano speculativamente 600.000 miliardi di dollari all'anno cioè 12 volte il prodotto interno lordo.E' una piramide comandata da un numero limitato di operatori finanziari capaci di controllare il 70% dei flussi finanziari globali, e un mare di piccoli risparmiatori (noi) che lo prendiamo in quel posto senza dire nulla.Per ogni euro prodotto nell'economia reale ci sono 8 euro di titoli che in larga parte hanno una funzione unicamente speculativa.
Pensate un po al cambiamento che c'è stato:nel 1984 le prime dieci banche del mondo controllavano il 26% del totale delle attività finanziarie.Dal 1980 al 2005 si sono verificate circa 11.500 fusioni,440 all'anno,diminuendo il numero delle banche a meno di 7.500.
Queste cose i giornali e le tv devono spiegare alla gente, cioè che i mercati= criminalità finanziaria organizzata ,e non farci il lavaggio del cervello che dobbiamo finanziare lo stato con il mercato o tentare di abbattere il debito tagliando la spesa sociale.

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