Anglotedesco

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martedì 23 ottobre 2012

Le Grecia è ricca ma deve restare povera



La situazione greca è decisamente peggiorata con l'ingresso nell'euro,grazie anche alla Goldman Sachs che il nostro presidente del consiglio Mario Monti conosce bene, perchè ha aiutato il precedente governo a truccare i conti grazie a transazioni legali che hanno permesso ad Atene di vivere al di sopra delle proprie possibilità ingannando le autorità, però anche negli anni 70' -80'-90' i greci non se la passavano benissimo, a differenza invece dell'Italia che è quelle dei grandi paesi che piu ha pagato la scelta fatta dal professor Romano Prodi.
Mi rivolgo non ai super esperti che conosco tramite Facebook e Youtube e che spesso si lamentano perchè sanno già tutto,ma quel 90% che sanno poco o nulla di queste cose.La Grecia è in crisi dal 2009 (ottobre per la precisione),quando il nuovo governo guidato da Giorgios Papandreou rivede al rialzo lo stime relative al deficit pubblico annunciate dal precedente governo di centrodestra.Il rapporto tra deficit e Pil del 2008 viene portato al 7,7%.Ancora peggio è la manovra per il deficit per il 2009,che è rivisto dal 3,7% al 13,6%.
Pubblico due pezzi di articoli che c'erano la settimana scorsa sulla Stampa e La Repubblica

FRANCOIS HOLLANDE-La Stampa 18 ottobre 2012

"Farò di tutto perchè la Grecia resti nella zona euro e disponga delle risorse indispensabili da qui alla fine dell'anno senza che sia necessario infliggerle delle nuove condizioni rispetto a quelle accettate dal governo Samaras.Ma mi rivolgo anche agli spagnoli e ai portoghesi:è venuto il tempo di offrire una prospettiva al di là dell'austerità.La Spagna deve poter conoscere le condizioni precise per accedere ai finanziamenti previsti per accedere ai finanziamenti previsti il 28 giugno.E non ha senso aggravarle.La Francia è il tramite fra l'Europa del nord e quella del sud.Io rifiuto la divisione.Se l'Europa si è riunificata non è per cadere nell'egoismo e nel ciascuno per sè".

HANS PETER KEITAL (Presidente Confindustria tedesca)-La Repubblica 19 ottobre 2012-Andrea Tarquini

"Un uscita greca potrebbe significare il caos nell'intera ue.Dobbiamo aiutare la Grecia,ma questo non significa una garanzia che resteranno per sempre nell'eurozona.Cerchiamo di stabilizzare il paese in 5 o 7 anni,per poi decidere insieme.In cambio Atene deve essere pronta a rinunciare a parte della sua sovranità".
La settimana scorsa i greci hanno fatto bene ad accogliere in quel modo Angela merkel.Il vero obiettivo di quel viaggio non era quello di salvare quei tanti greci che stanno morendo di fame,ma promuovere gli interessi tedeschi ed è per questo motivo che la cancelliera tedesca appoggia il governo Samaras,che abbassa la testa e obbedisce.
Ma la Grecia in realtà le risorse per risollevarsi ce le avrebbe ,hanno enormi riserve enesplorate di oro ,petrolio e gas naturale.Lo spiega molto bene l'interessante blog THE ECONOMIC COLLAPSE:

Secondo Bloomberg , c’è una quantità enorme di oro in Grecia. Questa recente crisi economica ha accelerato l'approvazione di sfruttamento di una attività mineraria, che presto porterà la Grecia ad essere il maggior produttore d'oro in tutta Europa ...
L’estrazione dell'oro sta prendendo piede dopo che la Grecia ha iniziato quello che è stato definito un programma di approvazioni "fast-track". Le aziende canadesi e australiani hanno detto che con i loro progetti estrarranno circa 425 mila once d’oro entro il 2016, per un valore di 757 milioni dollari al prezzo di mercato del 5 ottobre, contro le 16 mila once prodotte nel paese nel 2011.
C'è chiaramente la prova che in Grecia si è svegliato il potenziale dell’ industria mineraria", ha dichiarato Jeremy Wrathall, Presidente di Glory Resources, una società con sede a Perth. "I politici si rendono sempre più conto che una posizione favorevole all’industria mineraria è quella giusta per creare un potenziale occupazionale."
La Grecia, che è anche veloce a monitorare quali vendite demaniali devono essere proposte, è destinata a superare la Finlandia come maggior produttore d'oro del continente nel giro di quattro anni, appena che le autorità di regolamentazione di Atene firmeranno gli atti sulle miniere tenuti fermi per più di un decennio dalla enorme burocrazia e dai vincoli ecologici.
Ma la Grecia non è solo oro. La Grecia nuota anche nel petrolio e nel gas naturale. Si scopre che la Grecia è seduta sul bordo occidentale di un mammut assolutamente sub-mediterraneo pieno di petrolio e gas, e ci sono anche enormi giacimenti di petrolio e gas naturale, nella parte occidentale del paese.Un articolo della Reuters  di luglio scorso spiegava di come le imprese straniere si stanno affrettando a sfruttare queste enormi risorse ...
La Grecia ha ricevuto otto offerte da parte delle imprese per la ricerca di petrolio e gas naturale in tre zone della parte occidentale del paese; il ministero dell'energia ha detto che Atene cerca di ridurre il debito risparmiando sulle importazioni di energia.La Grecia, che attualmente non produce quasi nulla di petrolio o gas naturale, si propone di sviluppare potenziali riserve di idrocarburi come parte di uno sforzo per rinnovare la sua economia e ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia.
Quindi, quanto petrolio e gas naturale ha esattamente la Grecia ? I numeri indicati finora sono impressionanti. Quanto segue viene da una fonte di notizie greca.
Fino ad oggi le offerte per l'esplorazione di idrocarburi hanno riguardato tre blocchi: il primo è nel golfo di Patrasso, il secondo al largo della costa di Katakolo - nella Grecia occidentale - e il terzo a Ioannina, nella Grecia nord-occidentale.
Secondo le prime stime nel golfo di Patrasso ci possono essere 200 milioni di barili di greggio, altri 80 milioni a Ioannina e quasi 3 milioni al largo della costa di Katokolo.Inoltre, secondo l'United States Geological Survey, nel mare tra Creta, Cipro, Israele ed l’Egitto, ci sono circa 15 miliardi di metri cubi di gas naturale e petrolio che aspettano solo di essere estratti.
La verità è che la Grecia ha abbastanza petrolio e gas naturale da poter pagare tutti i suoi debiti. Il valore del gas naturale su cui è seduta, da solo, è stato stimato in migliaia di miliardi di dollari. Segue un estratto di articolo dell'inizio di quest'anno di F. William Engdahl
 dicembre 2010, quando sembrava che la crisi greca potesse ancora essere risolta senza grandi salvataggi o privatizzazioni, il Ministero dell’Energia Greco formò un gruppo speciale di esperti per ricercare le potenzialità di petrolio e di gas in acque greche. La Greece’s Energean Oil & Gas ha aumentato i suoi investimenti nella trivellazione delle acque al largo dopo una piccola scoperta di petrolio nel 2009, poi sono state iniziate indagini geologiche più approfondite. Secondo stime preliminari, ora si ritiene che il valore totale del petrolio in mare aperto nelle acque greche sia maggiore di 22 miliardi di barili nel Mar Ionio al largo della Grecia occidentale e più di 4 miliardi di barili nel Nord Egeo.
Il sud del Mar Egeo e il mare di Creta sono ancora da esplorare, quindi i numeri potrebbero essere significativamente più alti. Un precedente Consiglio nazionale greco in un rapporto sulla politica energetica ha dichiarato che "la Grecia è uno dei paesi meno esplorati in Europa in materia di potenziali idrocarburi (petrolio e gas)". Secondo un analista greco Aristotele Vassilakis - "indagini già fatte che hanno misurato la quantità di gas naturale, stima che scorte possono raggiungere i nove miliardi di dollari ". Anche se ne fosse disponibile solo una frazione, questa basterebbe per trasformare le finanze della Grecia e di tutta la regione.
Un esperto dell’Università di Tulane, David Hynes, ha dichiarato che la Grecia potrebbe risolvere del tutto la crisi del debito pubblico sviluppando i suoi giacimenti di gas e petrolio. Una stima cautelativa indica che lo sfruttamento delle riserve già scoperte potrebbe portare al paese più di 302 miliardi di euro in oltre 25 anni.
Quindi, a differenza di molte altre nazioni in Europa, negli anni a venire le cose sembrano essere molto promettenti per la Grecia, se i greci gestiranno le loro risorse in modo corretto e non lasceranno che gli stranieri vengano a rubare tutta la loro ricchezza.
E forse è per questo che c’ è esitazione per spingere la Grecia fuori dalla UE. Sembra probabile che molti dei politici di primo piano in Europa sappiano di tutto questo oro, petrolio e gas naturale su cui poggia la Grecia.
Speriamo che il popolo della Grecia potrà riconoscere questa massiccia quantità di ricchezza che è proprio sotto i propri piedi e che riesca a trovare un modo per riuscire a far restare questa ricchezza nelle loro mani. Molti dei loro problemi potrebbero essere risolti abbastanza rapidamente e si potrebbe iniziare a godere i benefici di una enorme svolta economica.

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