Anglotedesco

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venerdì 26 ottobre 2012

Per il bene di tutti...non invitate Michele Boldrin




Ai conduttori televisivi non interessa nulla di fare una vera e propria informazione a servizio del cittadino,l'unica cosa è fare grandi ascolti, e li capisco perchè è il loro mestiere, infatti viene invitato Michele Boldrin, un economista comunista che si è venduto alla criminalità finanziaria americana. E' molto pericoloso invitare uno del genere, spara assurdità con una facilità imbarazzante in piu fa l'arrogante e cerca di fregare il pubblico da casa con il giochino "lei non sa quello che dice" oppure "lei da dei dati falsi", quando in realtà le falsita le dice lui senza quasi mai specificare le fonti.E' un po come se uno dicesse che la Juventus non è la squadra che ha vinto piu scudetti e a tutti quelli che lo sostengono, li insultassi e gli darei dei bugiardi.Bisogna dare una bella tirata d'orecchie a Gianluigi Paragone che venerdi scorso non è stato capace di mettergli di fronte uno capace di aggredirlo nello stesso modo che ama fare lui con quelli che non la pensano come lui. La cosa piu grave è che la maggior parte degli italiani adorano questi personaggi e sulla rete leggo commenti assurdi."Dice le cose come stanno", "non le manda a dire","Boldrin continua così", vedo un sacco di utenti iscritti al mio canale di Youtube (grazie ai video su Marco Travaglio) che lo adorano,oltre perchè di economia non sanno nemmeno le cose minime, perchè a Ballarò ha attaccato, con delle balle grosse come delle case, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti o Maurizio Lupi che ha avuto il torto di dare dei dati sacrosanti sulla Spagna.
Lo sapete il curriculum di questo signore ,grande sostenitore di uno degli economisti piu criminali della storia che porta il nome di Milton Friedman?
Da Wikipedia :Ha lavorato all'Università di Chicago dal 1986 al 1987, all'UCLA (1987-1994), alla J.L. Kellogg Graduate School of Management (1990-1994), all'Università Carlos III di Madrid (1994–1999) e all'Università del Minnesota (1999–2006). Dall'autunno del 2006 lavora presso la Facoltà di Economia della Washington University in St. Louis e come ricercatore presso la Federal Reserve Bank di St. Louis. È Fellow della Econometric Society e Research Fellow del Centre for Economic Policy Research di Londra. Per quelli che lo hanno fatto santo per le cazzate dette a Sallusti e Lupi, sapete cosa si insegna in queste università? Politiche economiche spietate, criminali. Cercherò di essere breve perchè ci vogliono dei libri interi, mi ha colpito un pezzo di un libro di un economista americano (mi sfugge il nome l'ho letto velocemente un giorno in biblioteca ma siccome lavoro non posso restarci piu di quel tanto) e descrive la mentalità  alle perfezione la mentalità dei tipi come Boldrin:
"I singoli paesi devono attirare capitale, uomini.I gladiatori della crescita economica,corteggiati dai politici,minano l'autorità dello stato.I piu ricchi divengono contribuenti  virtuali e la loro ricchezza si fonda non da ultimo su questa virtualità del virtuale.Essi seppelliscono in modo legale,ma illegittimo,il bene comune democratico al quale,pure,si appellano.
Piu profitti ,meno posti di lavoro",un miracolo economico di natura particolare terrorizza la nazione.Nelle imprese arriva una nuova generazione di manager, essi sono dediti,secondo il modello americano,al culto del mercato finanziario.Fatale conseguenza:la borsa ricompensa i killer del lavoro".L'indebolimento dello stato sociale arriva non solo dal fatto che le risorse diminuiscono mentre le spese aumentano in maniera esplosiva,ma anche dal fatto che gli mancano i mezzi di pacificazione,mentre al tempo stesso, la forbice tra poveri e ricchi si allarga sempre di piu.Poichè la cornice dello stato-nazione perde la sua forza vincolante,i i vincitori della globalizzazione non siedono piu,per cosi dire,allo stesso tavolo con gli sconfitti della globalizzazione.I nuovi ricchi non hanno piu bisogno dei poveri.Organizzare un accordo è difficile già per il fatto che manca una cornice  di premesse condivise,sulla base delle quali questo conflitto che supera ogni confine possa essere rappresentato e regolato".
Per elencare tutte le cazzate dette da questo "economista" ci vorrebbero giorni interi,è uno dei tanti megalomani che pensa di aver la verità in tasca,ma quando deve fare qualcosa di concreto per la gente, si mette da parte.Ne seleziono qualcuna.

LA GOLDHAM SACHS NON MANDA I SUOI UOMINI IN ITALIA.

Un vero comico,come quelli che lo applaudono.Mario Draghi ,presidente del Comitato per le Privatizzazioni negli anni novanta, gioiellini di stato venduti per due lire, dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente per l'Europa della Goldman Sachs,prima ovviamente di essere nominato governatore della Banca d'Italia e BCE. Romano Prodi che non ha bisogni di presentazioni.Quand'era consulente dava suggerimenti come:non fate questo business in questo modo, fatelo nell'altro, cioè danneggiando il piu possibile". E poi dulcis in fundo...Mario Monti.

AGGREDI' MAURIZIO LUPI PERCHE' SECONDO LUI DIEDE DEI DATI FALSI SULLA SPAGNA DOVE LUI E' STATO CONSULENTE PER L'IPOCRITA PREMIER ZAPATERO.LA SPAGNA VA MEGLIO DELL'ITALIA,IL SETTORE INDUSTRIALE E' PIU SOLIDO,C'E' PIU OCCUPAZIONE. TUTTE LE ORGANIZZAZIONI AGENZIE MONDIALI DICONO IL CONTRARIO.MA LUI,POSSIEDE POTERI PARANORMALI.

La Spagna è messa cosi, ripeto quello che ho pubblicato qualche giorno fa:
"Sta smaltendo i postumi di una colossale sbornia immobiliare,che ha provocato un boom economico ma anche una prolungata fase di inflazione ,togliendo competitività all'industria nazionale rispetto a quella del resto d'Europa.Quando la bolla immobiliare si è sgonfiata la Spagna si è trovata con il problema di riacquistare competitività:un processo doloroso,per il quale ci vorranno anni.A meno che a Madrid non abbandoni l'euro,cosa che nessuno vuol fare,il paese è condannato ad anni di forte disoccupazione.A questo scotto inevitabile,però,si aggiunge il carico dei tagli drastici alla spesa,un classico caso di sacrifici imposti per il gusto di imporli.Prima di tutto la Spagna non si è messa nei guai per l'eccessiva disinvoltura dei suoi governi.Anzi, prima che scoppiasse la crisi aveva addirittura un surplus di bilancio e un debito pubblico basso.Il deficit si è allargato quando l'economia è crollato trascinandosi dietro il gettito fiscale.E nonostante questo,la Spagna non ha un grave problema di debito pubblico.E' vero invece che Madrid ha il problema di finanziare il deficit.Ma questo problema è sopratutto il riflesso dei timori sulle difficoltà piu generali del paese,non ultimo quello dei disordini politici alimentati dall'alto tasso di disoccupazione.E ridurre di qualche punto il deficit di bilancio non cancellerà questi timori.
Anzi, secondo una ricerca del FMI, i tagli alla spesa nell'economie profondamente depresse rischiano di far calare la fiducia degli investitori perchè accellerano il passo del declino economico.In altre parole la Spagna non ha bisogno di ulteriore austerità.Questo non vuol dire che debba darsi alla pazza gioia e, di fatto, probabilmente non ha alternative a una fase prolungata in difficoltà.Ma i tagli indiscriminati ai servizi pubblici essenziali,all'assistenza ai poveri fanno solo male alle prospettive di ripresa del paese perchè,allora,si chiedono sempre piu sacrifici?Una parte della spiegazione è che in Europa,comenegli Usa,troppe "persone molto serie" sono state plagiate dal culto dell'austerità,dall'idea che l'attuale pericolo sia il deficit di bilancio e non la disoccupazione di massa,e che la riduzione del deficit possa risolvere in qualche modo un problema nato dagli eccessi del settore privato.Oltre a questo,una parte consistente dell'opinione pubblica europea,sopratutto in Germania,è attivamente impegnata a dare una falsa lettura della situazione.
Le autorità tedesche descrivono la crisi dell'euro come una sorta di operetta morale,dove ci sono paesi che hanno vissuto al di sopra delle proprie possibilità e adesso ne pagano inevitabilmente il conto.Peccato che non sia mai successo,senza contare che le banche tedesche sono state in prima fila nel gonfiare la bolla immobiliare spagnola.La cosa peggiore è che ne sono convinti anche molti elettori tedeschi,fondamentalmente perchè lo hanno sentito dire dai politici.E i politici tedeschi per paura di essere puniti da un elettorato che (a torto) pensa di dover pagare le conseguenze dell'irresponsabilità dell'Europa meridionale,non vogliono approvare prestiti di emergenza vitali per la Spagna e in altri paesi in difficoltà,se non in cambio di sacrifici punitivi.Naturalmente non è che la storia viene raccontata.Ma la sostanza è questa ed è arrivato il momento di mettere fine a questo accanimento senza senso.
Se davvero la Germania vuole salvare l'euro,deve lasciare la Bce ciò che è necessario per aiutare i paesi debitori,senza pretendere altri sacrifici inutili.
Il governo Zapatero non è stato sufficientemente autorevole nel parlamento e nel mantenere la barra del consolidamento fiscale sufficiente a ridurre il rapporto deficit/Pil.E il povero Boldrin cosa ne pensa?

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