Anglotedesco

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lunedì 1 ottobre 2012

PIETRO ICHINO:"Con monti per salvare l'Italia e costruire l'Europa"



da L'UNITA' del 29 settembre-2012-Intervista a Pietro Ichino di Maria Zegarelli

"Monti-bis può voler dire due cose: un governo Monti a cui arriviamo di ruolo per l'incapacità della politica di far fronte decentemente all'emergenza e ai nostri impegni internazionali,cioè ancora un fallimento della politica,oppure un governo che,con Monti premier o no, è capace di proseguire con decisione nella strategia ideata a lui per salvare l'Italia costruendo l'Europa"
"Mi andrebbe bene anche Monti presidente della Repubblica,con una maggioranza larga e coesa impernata a realizzare la sua strategia.questo è quello che conta"
Ma bravo Ichino, ci mancavano queste considerazione pro Europa. Mi viene il vomito, nessuno ha il coraggio di attaccare la criminalità europea quel, sistema che ci rende schiavi di una politica economica criminale fatta di privatizzazioni, tagli e di servilismo nei confronti dei mercati finanziari.Quando alla gente si tiene nascosta la storia di Mario Monti è normale che non ci si trova nulla di strano e poi  mica è colpa sua,Berlusconi con i soldi che ha speso per Ruby e altre escort, ci ha rovinato, e non chi ha voluto l'Italia nell'euro come il suo amore Romano Prodi.
Per il signor Ichino non è un problema l'aver costruito l'Europa sul modello neoliberista, con una moneta su cui l'Europa politica non ha nessuna sovranità, gestita con grande autorità dalla Bce, che ogni tanto, in cambio di tagli ancora piu drastici, finge di voler salvare gli stati in difficoltà. E poi caro Ichino,lei ,come i suoi compagni prodiani che vogliono ancora Monti al governo, siete tanto a favore delle manovre correttive di bilancio, ma cosa hanno portato di buono? Praticamente nulla, hanno ridotto in modo spietato  ,negli ultimi dieci anni,la quota degli investimenti dello stato italiano, con un decennio di crescita inesistente. Avete voluto l'euro, il 31 dicembre 1996 (proprio quel giorno ,piu furbi del governo Berlusconi) avete approvato l'eurotassa, una manovra di 4.300 miliardi di lire necessarie per ridurre il disavanzo dello 0,6% per rispettare i parametri di Mastricht.Entrando in questo sistema criminale ,che prevede anche l'aiuto per i paesi in difficoltà,l'Italia ha sostenuto la Grecia con 60,1 miliardi di euro,il 4% della nostra ricchezza nazionale.

Chiudo con un pezzo del suo libro INCHIESTA SUL LAVORO (Mondadori) che ha acquistato mio fratello

"Se il nuovo governo italiano che speriamo si insedi presto potrà soddisfare la richiesta che gli viene dalla Bce,proponendo un progetto credibile e incisivo,maturo sia sul piano tecnico sia su quello politico,è merito di tutti i politici e gli intellettuali che in questi ultimi anni non hanno avuto paura del tabù e non si sono tra e non si sono trattenuti dal manifestare il proprio consenso nei confronti di una proposta organica e plausibile per la riforma del diritto al lavoro e delle relazioni industriali; e degli specialisti della materia che in questi anni hanno contribuito ad affinare il progetto attraverso decine di convegni di studio e un confronto capillare con le mille diverse realtà con le mille diverse realtà del mondo sindacale e di quello imprenditoriale.
E' stato attraverso questo confronto che ha incominciato a farsi strada anche nel movimento sindacale e nell'opinione pubblica piu vicina al centrosinistra l'idea che l'articolo 18 nella sua formulazione attuale non sia affatto il baluardo indispensabile della libertà e della dignità dei lavoratori.E che,anzi, per metà di loro esso è diventato un ostacolo grave per l'accesso al diritto del lavoro"

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