Anglotedesco

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giovedì 4 ottobre 2012

Quel Claudio Costamagna tanto amato dal PD...




Ve lo ricordate Claudio Costamagna quando si scontrò con Paolo Barnard a Matrix nel novembre del 2011? E' stato referente della Goldman Sachs in Italia ed Europa, è una che la criminalità bancaria la conosce bene, in quella puntata però fece finta di nulla, rispose, come fanno tutti coloro che conoscono il mondo della grande finanza internazionale,con dei gran sorrisi e toni pacati,inutilmente perchè certa gente la fregautara l'ha capita e ora si fanno sentire,prendendosi del populista.
Un elemento del genere piace al Partito Democratico,ovviamente, sopratutto se questo signore è un accanito sostenitore delle privatizzazioni che, in pochi di quelli che vanno alle feste democratiche, capiscono il significato.Quelle famose privatizzazioni degli anni 90' non hanno portato nulla di buono ,anzi,negli anni successivi abbiamo avuto la crescita economica piu bassa del dopoguerra,escludendo il periodo della crisi scoppiata negli Usa il 15 settembre 2008.
Io stimo Paolo Barnard, fa benissimo ad informare la gente ,però si deve rendere conto che i suoi Summit sono inutili.Vogliamo uscire dalla crisi? Benissimo.Vogliamo uscire dall'euro? Benissimo.Vogliamo una moneta sovrana che spenda a deficit per il cittadino? Benissimo.Ma come si fa ad ottenere tutto ciò? E' come una squadra di calcio che gioca bene ,crea tante occasioni da gol ma non ha l'uomo in grado di concretizzarle e vincere le partite. Le prossime elezioni politiche dell'aprile 2013 le vincerà il Partito Democratico.Proviamo a proporgli la MMT? La risposta è scontata. Mario Monti non farà piu il Premier ma Bersani o quello che vincerà la primarie,porterà avanti il programma neoliberista che prevede le privatizzazioni, liberalizzazioni, lavoro precario, accontentare i criminali che stanno a Bruxelles.Prepariamoci...
Pubblico un pezzo del libro di Elido Fazi che ci parla un po di Claudio Costamagna.


da LA TERZA GUERRA MONDIALE? CHI COMANDA, OBAMA O WALL STREET? -Elido Fazi (Fazi Editore)


Mario Draghi,già direttore generale del Tesoro e presidente del Comitato per le Privatizzazioni negli anni 90' ,dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente per l'Europa della Goldman Sachs,prima di essere nominato governatore della Banca d'Italia e poi della Banca Centrale Europea.Nell'ultimo governo Prodi c'era solo un esponente della "premiata ditta":Massimo Tononi,nominato sottosegretario al Ministero dell'Economia con delega alle privatizzazioni (il business che tanti soldi ha portato nelle tasche di Claudio Costamagna,referente prima in Italia e poi in Europa della Goldman Sachs,grande amico di Romano Prodi,l'unico italiano a essere citato nel libro The Partnership.The Making of Goldman Sachs di Charles D.Ellis).
Nel 1993 Claudio Costamagna ,il volto della banca in Italia,venne ospitato addirittura mella rivista "Il Mulino" di Bologna,con un articolo intitolato !Privatizzazioni:l'obiettivo è la public company".Poi nel 1997,partecipò a un congresso organizzato dal Partito Democratico della Sinistra sulle privatizzazioni.Così la pensava allora Costamagna:"Se c'è un partito in Italia che fin dal governo Amato ha dato sempre il suo pieno appoggio alle dismissioni,questo è il PDS.E da quando è al governo tutti i mercati, che scommettono sulle attese,ne hanno dato atto.Quando si devono privatizzare grandi società,sopratutto in settori delicati e monopolistici,l'unico modo è realizzare public company,società possedute da milioni di azionisti e governate dal management,che ha come scopo non l'aumento del fatturato e dell'occupazione,ma il maggior valore delle società racchiuso nei corsi azionari" (Costamagna:privatizzazioni occasione per la democrazia", "Il Sole 24 Ore,23 febbraio 1997).
Piu chiari di così si muore.Vale la pena ripeterlo:"governate dal management,che ha come scopo non l'aumento del fatturato e dell'occupazione nei corsi azionari".

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