Anglotedesco

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venerdì 12 ottobre 2012

ROMANO PRODI:troppo rigore blocca la crescita...



La farò breve perchè comincio a stufarmi  di ripetere le stesse cose tutti i giorni.Il signor Romano Prodi può dire tutte le cretinate che vuole perchè difficilmente riesce a trovare qualcuno che osa metterlo in difficoltà,figuriamoci in questi incontri.
A questo signore non gli ne frega un bel niente se nell'eurozona abbiamo un numero incredibile di disoccupati, l'importante è che con il "nostro" euro,che anche la criminalità italiana adora visto che con la moneta unica sono piu facili le azioni di riciclaggio di denaro sporco, vada avanti.Con la moneta unica vorrebbe unire l'Europa? In realtà, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, l'ha divisa e ha distrutto i paesi del sud Europa.Il nostro paese poi non ne parliamo, non erano tutte rose e fiore neanche con la lira ma la produzione industriale andava decisamente meglio e nei prossimi giorni pubblicherò sull'argomento, un articolo del  1979 che si trova in una delle mie preziosissime enciclopedia Rizzoli acquistate dai miei genitori tra il 1977 e il 1987.
Dal 12 settembre 2008 presiede il Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa. Uno che è stato consulente della Goldman Sachs ,club Bilderberg (inutile spiegarle ancora,le trovate nel motore di ricerca) non può ricoprire certi ruoli.
Prima di leggere le falsità dette da Romano Prodi, pubblico un pezzo di un articolo scritto dal gruppo di Facebook della DEMOCRAZIA MMT Italia.Sintetizza in maniera perfetta la situazione che ci troviamo adesso:

"Oggi, i grandi sostenitori del liberismo montiano si travestono,si mascherano e si presentano sulla piazza mediatica fingendo di essere la contundente opposisione a Monti, mentre in realtà sono i suoi camerieri da lui mandati a lavorare sul campo,un evento paradossale che provoca uno sconcertante effetto:i veri oppositori a Monti si trovano accanto ai camerieri di Monti e quindi (nelle migliori delle ipotesi) finiscono in confusione travolti dalla perdita del senso.Far "perdere il senso selle cose" è il primo fondamentale obiettivo culturale nel neoliberismo,una teoria politica-economica basata sulla negazione del bene comune,la negazione della volontà collettiva, (ovverosia la cancellazione del Senso Civico) che provoca l'affermazione dell'esercizio del potere da parte di una elite superiore auto-referenziale,il cui obiettivo consiste nell'avvilire le coscienze,addormentarle,appiattendo la realtà per poter affermare dei principi che hanno senso solo e soltanto per una ristrettissima cerchia di persone.La massa,ben pilotata, e manipolata da questa elite che si ritiene superiore ,finirà per sceglierli ,volerli,pretendendo addirittura (inconsciamente) che siano loro,proprio loro, i membri della nuova aristocrazia sociale a rappresentare le istanze di tutti, perchè la propria esistenza,la propria vita, le proprie esigenze autentiche,i propri desideri veri veritieri,sono diventati ormai privi di senso:hanno perso valore"

da LA GAZZETTA DI REGGIO del 12 ottobre 2012-Articolo di Lorenzo Tidona

Quello che ha detto ieri Romano Prodi:

"Siamo nel bel mezzo di una svolta storica.Le politiche restrittive si sono rese necessarie perchè lo spread si stava mangiando la nostra economia,ormai siamo governati da questo indice.Tutti costruiscono quindi politiche basate sulla paura.Ma l'unica via d'uscita è unire davvero l'Europa.Solo così potremo nuovamente contare sulla scacchiera mondiale.Per fortuna il nuovo presidente francese si sta muovendo in questa direzione e l'Italia insieme ad altri paesi come la Spagna e l'Austria,dovrebbe preparare un programma serio che affre garanzie alla Germania e convincere la cancelliera Merkel dell'importanza di un accordo tra gli stati per arrivare a una vera politica comune"

"La sfida dell'Europa è rimanere forte nei confronti non solo dell'America,ma anche della Cina,che pur con tutti i suoi problemi e la voglia di crescita,guarda con favore all'euro la moneta unica è uno strumento di enorme potere,con un ruolo determinante per il nostro futuro,tra i padri fondatori dell'euro.Nel nuovo mondo multipolare sembra che l'unione europea non conti piu nulla nelle strategie.Resta invece la fabbrica del mondo e può avere grandi capacità di risalita"

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