Anglotedesco

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martedì 9 ottobre 2012

Vince ancora Hugo Chavez...e i giornali piangono



Poverini i giornali servi delle banche e delle multinazionali, ha vinto ancora Hugo Chavez.Stamattina ho dato un'occhiata hai quotidiani ed ero curioso di vedere quali sarebbero stati contenti.Nessuno, si salva solo Il Manifesto giornale che quasi tutti i giorni scrive articoli contro quella criminalità che odia Hugo Chavez cioè Banca Mondiale, Fmi, grandi multinazionali americane.Ci vuole un bel coraggio per scrivere certe cose ,vanno a tirar fuori qualsiasi stronzata per accontentare i loro padroni ma i risultati danno nettamente ragione a Chavez.

Il pezzo iniziale dell'editoriale di Pierluigi Battisti oggi sul CORRIERE DELLA SERA:

"Hugo Chavez ha vinto di nuovo.E' presidente per la quarta volta consecutiva.Il Venezuela è suo,il generoso e coraggioso sfidante.Henrique Capriles,non ha superato il 45% dei voti.Chavez è un nemico della democrazia liberale;le sue ricette portano corruzione e dittatura statalista;in campagna elettorale ha spadroneggiato come un despota;le sue milizie,squadracce molto addestrate,mettono paura ad avversari e oppositori.Ma tutto questo non basta a spiegare la ragione di un successo così duraturo.I reiterati trionfi di Chavez sono preoccupati.Però vanno spiegati,non demonizzati"
Ah si caro P.G Battista? Saresti piu contento se il Venezuela fosse nelle mani di Washington? Delle multinazionali criminali americane?
Ai tanti giornalisti  anti Chavez rispondo con pezzi di due grandi libri.

da PROJECT CENSORED-Peter Phillips e Project Censored (Nuovi mondi)

LA MALVAGITA' DI HUGO CHAVEZ


Le grandi industrie non possono ignorare la minaccia rappresentata dal paradigma economico dell'offerta in Venezuela,consapevoli del fatto che l'influenza di Chavez potrebbe estendersi anche a paesi molto piu ricchi e che,se questo accadesse,negli Stati Uniti sarebbe difficile contrastare i modelli economici cosi creati.Se un paese come il Venezuela,ricco di risorse,è in grado di offrire programmi e servizi di una certa qualità,perchè gli Stati Uniti non possono fare lo stesso,considerate le ancor piu vaste risorse a disposizione? I progressi in ambito sociale ottenuti da Chàvez in Venezuela sono assolutamente contrari a quanto previsto dai capitani delle industrie americane e,per questo motivo,ogni azione compiuta da Chavez è sistematicamente denigrata dai mass media statunitensi.
 E' stata Fox News,una fra le maggiori reti americane,a dare il via alla demonizzazione del presidente venezuelano. Nell'ultimo decennio Chavez è stato piu volte democraticamente eletto da un'ampia maggioranza della popolazione del suo paese.Di fronte a questo successo,l'opposizione delle industrie e dei media americani è rimasta sempre prevedibile e uguale a se stessa,e si è concentrata sul ricorso a calunnie volte a toccare le corde emotive degli spettatori.

Chavez è diventato,per la Fox, un simbolo del male,e la disinformazione che ne consegue viene utilizzata per destabilizzare la presidenza di Obama.
 Il partito socialista venezuelano (PSUV) guidato dal presidente Hugo Chavez ha ottenuto nelle ultime  elezioni del 23 novembre 2008 una vittoria con larga maggioranza.Prima dell'elezione di Chavez,nel 1998,solo i ricchi avevano la possibilità di frequentare l'università.Oggi,gli studenti iscritti all'università sono 1.800.000,un numero tre volte superiore rispetto a dieci anni fa.Per i due terzi della popolazione venezuelana con il reddito piu basso Hugo Chavez significa inoltre assistenza sanitaria,lavoro, cibo e sicurezza in zone in cui,nella maggior parte dei casi, dieci anni fa non esisteva altro che assoluta povertà.La ridistribuzione della ricchezza,in un Venezuela che vanta un tasso di disoccupazione minore di quello americano,ha un significato.Sebbene lo scorso anno si sia riscontrato un aumento del 50% dei prezzi di mercato del cibo, i mercati locali offrono olio per cucinare, mais ,carne e latte in polvere con sconti che vanno dal 30 al 50% grazie ai sussidi del governo.E' stato inoltre attivato,attraverso 3.500 banche statali con un budget complessivo di 1,6 miliardi di dollari,un sistema di microcredito per la ristrutturazione degli immobili,la piccola impresa e le emergenze personali.
 I mass media,però, sono ancora controllati dalle elite.Le cinque maggiori reti televisive,e nove dei dieci quotidiani piu importanti,tentano continuamente come terimini di paragone per altre questioni contemporanee.

da LA STORIA SEGRETA DELL'IMPERO AMERICANO-John Perkins (Minimum fax)

IL VENEZUELANO CHAVEZ


La notorietà di Chavez ebbe inizio nel febbraio 1992,quando, da tenente colonnello dell'esercito venezuelano,capeggiò un colpo di stato contro Carlos Andrès Pèrez.Il presidente,il cui nome era diventato sinonimo di corruzione,faceva infuriare Chavez e i suoi seguaci per la sua disponibilità a vendere il paese alla Banca Mondiale ,all'FMI e alle corporation straniere.In gran parte a causa della collaborazione di Caracas con la corporatocrazia,il reddito pro capite dei venezuelani era diminuito di oltre il 40% e quello che un tempo era stato il ceto medio piu vasto dell'America Latina si era ritrovato in miseria.
 Nel 1998 Hugo Chavez fu eletto presidente del Venezuela con un impressionante 56% dei voti.Una volta in carica,non cedette alla corruzione come tanti prima di lui.Onorò invece la memoria di uomini come Arbenz del Guatemala,Allende del Cile, Torrijos di Panama e Roldos dell'Ecuador,tutti assassinati o rovesciati dalla CIA.

Chavez mantenne l'impegno preso con i poveri,nelle città e nelle campagne.Invece di reinvestire i proventi del petrolio nello stesso settore,li destinò a progetti volti a combattere l'analfabetismo,la malnutrizione,le malattie e altri problemi sociali.Anzichè promettere enormi dividendi agli investitori,aiutò il presidente argentino Kirchner,che era in gravi difficoltà,a ridurre il debito di oltre 10 miliardi di dollari che l'Argentina aveva contratto con l'FMI e vendette petrolio a prezzi scontati a quanti non potevano permettersi il prezzo corrente,comprese alcune comunità degli Stati Uniti.Destinò una parte dei proventi del petrolio a Cuba,perchè potesse inviare medici nelle aree povere di tutto il continente.Approvò leggi che rafforzavano i diritti delle popolazioni indigene-come il diritto alla propria lingua e alla proprietà terriera-e si battè per l'introduzione di programmi didattici afro-venezuelani nelle scuole pubbliche.La corporatocrazia considerava Chavez una grave minaccia.
 Usando tattiche perfezionate in Iran,Cile o Colombia ,l'11 aprile 2002 gli sciacalli riuscirono a far scendere migliaia di persone nelle strade di Caracas e a farle marciare verso i quartieri della compagnia petrolifera statale del Venezuela e il Miraflores,il palazzo presidenziale.Là incontrarono i manifestanti in favore di Chavez,che accusarono i loro organizzatori di essere burattini della CIA.Poi,improvvisamente e inaspettatamente,le forze armate annunciarono che Chavez si era dimesso da presidente ed era agli arresti in una base militare.
 Washington fece festa, ma l'esultanza durò poco.Soldati leali a Chavez organizzarono un massiccio contro-golpe.I poveri si riversarono in strada e il 13 aprile Chavez tornò al potere.
 Un'inchiesta ufficiale condotta in Venezuela concluse che il colpo di stato era stato sponsorizzato dal governo degli Stati Uniti.La Casa Bianca praticamente ammise le proprie colpe; il Los Angeles Times scrisse: "Funzionari dell'amministrazione Bush hanno ammesso martedi di aver discusso per mesi con leader civili e militari del Venezuela la destituzione del presidente venezuelano Hugo Chavez.

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