Anglotedesco

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martedì 13 novembre 2012

Che brava la "renzina" Sara Biagiotti...




Venerdi scorso all'Ultima Parola di Gianluigi Paragone era presente ancora Paolo Barnard e di fronte aveva avversari del Pd come la "renzina" Sara Biagiotti.Come al solito si sono sentite cose sacrosante da Barnard e risposte ridicole dal Pd, ed è normale quando l'avversario ti mette alle corde e non sai come reagire.
Io non sono così convinto che la Biagiotti non sappia nulla di economia, c'è un padrone che si chiama Carlo De Benedetti ,tessera numero uno del partito, che ordina quello che c'è da dire.Il contrario della realtà.
Ormai è ora di finirla con la storia dei tagli e poi prendersela con il fatto che non c'è crescita.E' come se uno deve verniciare un capannone e gli tiri via i secchi con dentro la vernice,come fai?
L'euro non è stato creato per unire l'Europa o per durare in eterno ma ha svolto,e ora porta a termine, un lavoro disonesto:trasferire industrie, tecnici qualificati (la Germania che li sta chiedendo) ,capitali dai paesi periferici a quelli forti.Non sta in piedi l'idea che la Banca Centrale (BCE) possa finanziare le banche private e non gli stati sovrani.Cara Sara, non ti sembra assurdo che la BCE presta,ta assi d'interesse bassi,alle banche private ,i soldi per speculare sugli stati che sono obbligati a cercare risorse sui mercati?

Nel 2011 Nouriel Roubini scriveva:

"L'eurozona è stata tenuta insieme dalla convergenza verso il basso dei tassi d'interesse reali che hanno sostenuto la crescita,dalla speranza che le riforme potessero favorire la convergenza e dalla prospettiva di una successiva unione fiscale e politica.Ma ora la convergenza è svanita,le riforme sono entrate in una fase di stallo,mentre l'unione fiscale e politica appaiono come un sogno irrealizzabile".
Vorrei ricordare alla "renzina" ma anche al signor Bruno Tabacci grande difensore della moneta unica (che bella buffonata ieri il confronto, sempre le solite cose) che negli ultimi tredici anni l'euro non sembra aver contribuito in modo decisivo alla crescita economica dell'Unione Monetaria Europea.L'occupazione ha avuto uno sviluppo con il contagocce,mentre la produttività del lavoro ha seguito una dinamica particolarmente deludente,sia se è confrontata agli altri paesi dell'Unione Europea che agli altri paesi sviluppati.Numerosi paesi hanno visto ridursi fortemente il loro Prodotto Interno Lordo,aumentare i tassi di disoccupazione,mentre i loro cicli economici hanno iniziato a registrare crescenti differenze.
Come dovrebbe sapere Sara Biagiotti, gli aiuti o meglio gli interventi ai paesi in difficoltà,accompagnati da commissariamenti come giusta garanzia, potrebbero si a ridurre lo spread sul Btp,ma non aiutano per niente l'economia reale.che viene lasciata sotto tassi d'interesse doppi rispetto alla Germania e con un 20% di tasse in piu,per non parlare d'infrastrutture,burocrazia e costi energetici,proprio allo scopo che si delocalizzi o chiuda,mentre, sovrastate dalle aliquote e dalle prresunzioni fiscali, muoiono un sacco di esercizi commerciali ,facendo posto alla grande distribuzione organizzata sopratutto tedesca.Altro che aprire lo frontiere a tutti coloro che passano dall'Italia, negli ultimi 5 anni è aumentata la disoccupazione in maniera clamorosa e il partito della Biagiotti ci dice che gli italiani certi lavori non li fanno piu? Ma fatemi il piacere.
Nonostante la Germania non sembra cosi tanto solida, i risultati dell'economia tedesca non sono confortanti solo con il resto dell'Europa,ma anche a livello storico.L'incremento del prodotto ha superato il 3% nel 2006-2007 e nel 2010-2011.Quando si parla di nuovo miracolo tedesco si fa quindi riferimento a un processo di ristrutturazione e riorganizzazione produttiva capace di essere leader in assoluto e tutto grazie all'euro.
E poi ,non potevano mancare le solite balle sull'inflazione, sopratutto dai giovanotti del web con la puzza sotto il naso che erano tra il pubblico, gente che non gliene frega nulla della situazione drammatica della classe operaia,l'unica cosa che sanno fare è frequentare l'università, divertirsi e di capire poco o nulla del mondo.
Non è assolutamente vero che stampando moneta facciano risalire i prezzi al di là di quello che è il normale rapporta tra domanda e offerta.Le imprese non decidono di alzare i prezzi perchè l'offerta monetaria è aumentata, lo fanno perchè è cresciuta la domanda relativa ai loro prodotti.I lavoratori non chiedono stipendi maggiori perchè è avvenuta un'espansione del credito;lo fanno perchè ci sono piu posti di lavoro e di conseguenza il loro potere contrattuale è aumentato.
Non mi piace chiedere le cose in ginocchio ma avrei piacere che tutti gli economisti o giornalisti anti-euro si unissero invece di insultarsi l'uno con l'altro o per una cazzata definire una persona "non credibili".Purtroppo tutti pensano agli affari proprio e cercano visibilità e in questo modo la fiducia da Anglotedesco non l'avrete mai.
Paragone facciamo un bel Paolo Barnard o Alberto Bagnai vs Michele Boldrin?

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