Anglotedesco

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giovedì 8 novembre 2012

ELEMENTI DI ECONOMIA POLITICA:il Neoclassicismo



Da oggi,per due volte la settimana, prendendo da un libro di mio fratello quando frequentava l'università (io ci sono stato solo per sentire convegni) ,gli elementi principali dell'economia  spiegati in maniera semplice.I link di questi post li metterò in alto a destra così si  ognuno li può leggere quando vuole senza problemi nel cercarli.

da CORSO DI ECONOMIA ED ESTIMO-Stefano Amicabile (Hoepli)

IL NEOCLASSICISMO

Nella seconda metà dell'800 si ebbe un'altra svolta fondamentale nello sviluppo del pensiero economico:il neoclassicismo o marginalismo.L'indagine scientifica passò dal livello "oggettivo" dei classici a quello "soggettivo":assume rilievo il concetto di utilità e fu introdotto un nuovo strumento di analisi:il principio dell'utilità marginale.
Gli economisti neoclassici come William Stanley Jevons (1835-1882) e Alfred Marshall (1842-1924) in Inghilterra,Leon Walras (1834-1910) in Francia e Karl Menger (1840-1921) in Austria spostarono l'attenzione sull'interpretazione della scelta del consumatore in termini psicologici.Concentrandosi sull'utilità o soddisfazione procurata dall'ultima "dose" di merce acquistata,detta anche "marginale" (da cui il nome di marginalisti),questi economisti spiegarono i prezzi di mercato facendo riferimento alla preferenza del consumatore per una o piu unità di ogni dato bene e non alle diverse quantità di lavoro umano necessario per produrre gli stessi beni (come sostenevano gli economisti classici).Marshall,in particolar modo,spiegò la domanda in termini di utilità marginale e l'offerta in termini di produttività marginale.
La tendenza intriseca della dottrina neoclassica è stata politicamente conservatrice.I suoi sostenitori preferivano mercati concorrenziali all'intervento governativo e,almeno fino alla Grande Depressione del 1929,sottolinearono cje le migliori politiche pubbliche erano quelle conformi alla dottrina di Adam Smith:imposte basse,risparmio nelle spese pubbliche e bilanci in pareggio.I neoclassicisti non indagano le origini della ricchezza,spiegano perlopiu le disparità nel reddito e nella ricchezza con le differenze fra talento,intelligenza,energia e ambizione dei singoli.Pertanto,il successo o l'insuccesso dipendono dalle doti personali e non da speciali vantaggi o da particolari impedimenti.

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