Anglotedesco

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giovedì 15 novembre 2012

ELEMENTI DI ECONOMICA POLITICA -L'inflazione (1 parte)



da CORSO DI ECONOMIA ED ESTIMO -Stefano Amicabile (Hoepli)


L'INFLAZIONE DELLA MONETA

Se si vuole confrontare nel tempo il potere d'acquisto della moneta, si dovrà stendere una lista di beni e sommare i loro prezzi in due periodi differenti.Considerato uguale a 100 il prezzo iniziale,se si rileva che il loro prezzo è, dopo un certo periodo, pari a 110,si potrà affermare che l'aumento del costo della vita,cioè l'inflazione,è stato pari al 10%.L'inflazione è infatti la perdita del potere d'acquisto della moneta.In caso invece di dimunzione dei prezzi si parla di deflazione della moneta.
Il tasso d'inflazione è l'incremento dei prezzi in termini percentuali.Il calcolo del tasso di inflazione viene effettuato ogni mese dall'Istat sulla base dell'indice dei prezzi al consumo delle famiglie determinato su un paniere di beni e srrvizi individuato per legge.Il tasso mensile di inflazione,trasformato su base annua, da origine al tasso tendenziale.Il tasso effettivo (o reale) di inflazione si ottiene invece sommando gli incrementi mensili di dodici mesi consecutivi.
L'inflazione è definita strisciante se si verifica con un tasso annuo non superiore al 5%,galoppante se il tasso è superiore al 20%

LE CAUSE DELL'INFLAZIONE

Sulle cause dell'inflazione i pareri degli studiosi sono divergenti,anche perchè, in effetti può essere causata da molteplici fattori.L'inflazione strisciante è comunque ritenuta da molti economisti cronica,cioè normale in un sistema economico in espansione.L'inflazione galoppante è invece sintomo di un grave malessere dell'economia o della società dovuto a fatti gravi.

INFLAZIONE DOVUTA ALL'AUMENTO DELLA DOMANDA

L'inflazione da domanda si verifica quando l'incremento della domanda globale è superiore a quello del reddito complessivo.Si verifica per esempio quando le spese individuali per consumi eccedono il reddito disponibile e sono quindi finanziate da risparmio accantonato in precedenza da prestiti,oppure quando le imprese investono troppo rispetto ai capitali accumulati,ricorrendo anch'esse al credito.Anche lo Stato può alimentare questo tipo di inflazione,quando effetua ingenti spese pubbliche non coperte da adeguati introiti fiscali.
Alcuni economisti considerano auspicabile l'inflazione,se mantenuta entro limiti molto contenuti,ai fini di una costante espansione del sistema.In tale caso,si sostiene,una certa eccedenza della domanda globale sull'offerta,e perciò un aumento dei prezzi superiore a quella dei costi,costituirebbe per gli imprenditori un incentivo a investire,favorendo cosi l'innalzamento del livello di occupazione.

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