Anglotedesco

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martedì 6 novembre 2012

FERDINANDO BECCALLI-FALCO:"L'euro è li e resta lì"



Certo che i quotidiani li scelgono proprio bene quelli che intervistano,sono tutti a favore dell'euro.Parliamo sempre di referendum per restare o no nell'eurozona sperando che vinca il no.Ma con questa informazione tutta a favore dell'euro come farebbe a vincere il "no"? Gli italiani si informano tramite tv e quotidiani,i libri piu venduti sono quelli di Giorgio Faletti o Fabio Volo, di economia pochissimi.Al massimo leggono Marco Travaglio e Gianluigi Nuzzi.
Bisogna convincere la gente che dobbiamo diventare un paese forte ,prestigioso, che deve contrastare l'America e sopratutto la Cina preso come modello.Allora cosa dobbiamo fare? Tagliare i servizi fondamentali, precarizzare il lavoro, trattare gli operai come degli schiavi magari facendoli lavorare 10-12 ore al giorno in fabbrica.Dico questo perchè  in India,Cina,Brasile dove la crescita è alta ,le cose stanno cosi.Provate a chiedere ai tanti cinesi o indiani che sono in Italia,perchè non se ne tornano a casa loro a fare l'operaio visto che nel loro paese si cresce con tassi del 6-7% l'anno? State pur tranquilli che la risposta non è per niente simpatica.Con l'arrivo della globalizzazione si sono create le condizioni per nuovi comportamenti anticoncorrenziali che potrebbero essere difficili sia da individuare che correggere.
Ferdinando Beccalli-Falco sull'Europa e l'euro dice delle cagate pazzesche.La crisi del debito sovrano e le conseguenti politiche di aggiustamento hanno aumentato il divario tra i tassi di crescita dei diversi paesi dell'area e reso meno equilibrati i loro cicli economici.Purtroppo non sono stati ascoltati grandi economisti che ci avvisavano che la moneta unica non avrebbe unito l'Europa.Martin Feldstein,professore dell'Università di Harvard e presidente del National Bureau of Economic Research diceva nel 1998:

"L'Unione Monetaria Europea sarà un fardello economico.La moneta unica potrebbe causare al massimo una modesta crescita del commercio e degli investimenti esteri,ma probabilmente produrrà un aumento della disoccupazione,dell'inflazione e dei rischi di protezionismo.L'UME è tuttavia invocata al fine di creare un'unione politica.Disaccordi fondamentali fra gli Stati membri circa le politiche economiche,quelle estere e militari e la ripartizione dei poteri all'interno dell'Unione potrebbero invece accrescere i conflitti intraeuropei"

Anche Paul Krugman nel 1993 aveva dei dubbi:

"Sulla base dell'esperienza americana,le unificazioni monetarie possono avere processi lunghi e dolorosi.Queste comportano specializzazioni settoriali che conducono ad asimmetrie dei cicli economici".
Quando qualche pagliaccio neoliberista prova a fare il furbo, rispondetegli con questi straordinari economisti. Andranno in tilt, come ;ichele Boldrin che spara palle una dietro all'altra.

da CORRIERE ECONOMIA del 29 ottobre 2012-Intervista a  Ferdinando Beccalli Falco di Maria Teresa Cometto

"Sono appena stato a cena con Peer Steinbrueck,lo sfidante del cancelliere Angela Merkel alle prossime elezioni:eravamo d'accordo che non c'è una crisi dell'euro,ma di alcuni stati membri dell'unione europea.L'euro è lì e resta lì.Ne sono convinti tutti anche a Bruxelles dopo la promessa di Mario Draghi che la Bce farà tutto il necessario per difendere l'euro e dopo l'ok della corte suprema tedesca all'European Stability Mechanism.E io aggiungo:se l'euro è nato con l'obiettivo di valere 1,10 dollari e oggi ne vale 1,29.Significa che è piu forte della valuta americana,su cui oltretutto pesa l'incognita del Fiscal Cliff,l'insieme di aumenti delle tasse e tagli della spesa pubblica che potrebbe scattare all'inizio del 2013".

"Credo sia ora di rivalutare la manifattura ovunque.Il passaggio dalla società industriale a quella dei servizi non ha dato i vantaggi sperati.Da quando la Cina è diventata il bacino manifatturiero di tutto il mondo ha creato un'enorme ricchezza per i suoi cittadini e per le riserve del suo stato.Mentre l'industria italiana,che aveva creato molto valore nel dopoguerra,ora non ha piu interi settori".

"Protezionismo e corruzione sono i due nemici dello sviluppo economico.Nella storia degli ultimi 200 anni non si è vista una società rifiorita con un sistema protezionista.E la controprova è proprio l'unione europea:la sua espansione ha corrisposto alla crescita economica dell'Europa".

"Il governo Monti va ringraziato per aver cambiato l'opinione pubblica mondiale sull'Italia da estremamente negativa a neutrale.Gli investitori esteri sarebbero pronti a rientrare in Italia se si lasciasse lavorare Monti e se ci fossero segnali positivi di riforma dei sistemi della giustizia e delle tasse.E' difficile investire in un paese che vara una nuova legge sul fisco al giorno e dove dilaga il malaffare.

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