Anglotedesco

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lunedì 19 novembre 2012

In Argentina si lamentano gli attori ma non chi vive in periferia...



Dell'Argentina ho già parlato qualche giorno fa.C'è stato un drammatico default nel 2001 ,si è trovata ad avere un'economia debole con una valuta troppo forte.La moneta argentina si agganciò al dollaro ,fu costretta a rimborsare il debito che aveva contratto e sappiamo tutti come andò a finire. Subentrano i Kirchner e ci fu il miracolo.Si sganciarono dal dollaro,  mandarono a quel paese quelle associazioni criminali come Banca Mondiale e FMi,la disoccupazione scese dal 35% al 6-7% di adesso,la crescita altissiuma,molte persone delle periferie hanno trovato l'occupazione.
Con questi risultati secondo voi chi è che può lamentarsi di Cristina Fernandez Kirchner? Semplice, quelli con la puzza sotto il naso che gli da fastidio vedere piu occupazione e piu soldi in tasca a quelle persone delle fasce piu deboli, un po come succede in Venezuela con Hugo Chavez.Si lamentano gli attori? Bene, che pensano ai cavoli propri, non devono interessarsi a certe cose, sono solo degli ipocriti.Pensate se in Italia ci fosse una politica economica come quella Argentina. Ci sarebbero tutte le settimane manifestazioni organizzate dai vari Sabina Guzzanti,Gad Lerner,Piero Ricca, Moni Ovadia, Lella Costa o Dario Fo . Va bene, azzeriamo la corruzione e facciamo scendere sia l'inflazione che l'occupazione e torniamo all'Argentina comandata da Wall Street e Washington cosi i criminali neoliberisti sono contenti.
Aumento della violenza con Cristina Fernandez? Ah ah ah, perchè negli anni prima di lei con la gente disperata in mezzo alla strada ,non c'era? Ma non fatemi ridere.Fate gli ipocriti, versate lacrime di coccodrillo perchè c'è la disoccupazione alta e poi quando trovate qualcuno che la scendere ,vi lamentate.Ma andate al diavolo!

da un articolo di Francisco Peregil -El Pais pubblicato su l'Internazionale

L'8 novembre centinaia di migliaia di cittadini hanno invaso le principali strade di Buenos Aires e decine di migliaia di persone hanno sfilato nelle altre province e in diversi comuni intorno alla capitale.E' stato il cacerolazo piu imponente dal 2003,quando Nestor Kirchner e Cristina Fernandez sono arrivati al governo.Nessun dirigente o volto noto della politica ha monopolizzato le manifestazioni.
Gli argentini hanno protestato contro l'aumento della violenza,contro l'intenzione di riformare la costituzione per consentire un terzo mandato di Cristina Fernandez contro le menzogne del governo,che parla di un'inflazione al 10% quando secondo,tutti gli istituti privati è al 25%.
L'attore Ricardo Darin ha inviato un tweet ai duoi 68.000 follower."Imponente.Erano anni che non vedevo una manifestazione così affollata.Direi dal ritorno della democrazia.In tutto il paese.Adesso facciamoci sentire"."Basta con questo risentimento,rancore e odio",si leggeva su uno striscione.Il rumore delle pentole del cacerolezo è cominciato davanti alle ambasciate Argentina in Australia,è proseguito in altre città europee ed è arrivato verso sera in Argentina.

SILENZIO IN PERIFERIA

Durante il cacerolazo del 13 settembre,il capo di gabinetto Juan Manuel ,Abal Medina, aveva criticato i manifestanti dicendo che a loro importava piu quello che succede a Miami che nella località Argentina di San Juan.
Il 9 novembre,il quotidiano vicino al governo, ha pubblicato in copertina la foto di due signore bionde con gli occhiali da sole in piena notte,le pentole in mano e il titolo:Mas Los Mismos (Sempre piu gli stessi).E'vero che c'erano persone di tutte le età,ma non di tutte le classi sociali.
La maggioranza dei manifestanti appartiene a una classe media molto variegata al suo interno,ma anche molto diversa dalla gente piu povera.Nei luoghi piu umili della periferia di Buenos Aires,dove gli elettori sono piu numerosi e dove Cristina Fernandez ha ottenuto piu voti non si è sentito neanche un colpo di pentola."Anche qui la gente è soddisfatta per l'insicurezza e la corruzione", ha dichiarato un assistente sociale della località Josè Clemente Paz, "molte famiglie vivono di sussidi statali.E hanno paura che,se il rappresentante del governo li vedesse per strada,gli toglierebbe il sussidio".
Alcune ore prima della manifestazione Cristina Fernandez aveva dichiarato di non voler modificare la sua politica.In un intervento pubblico davanti a decine di giovani,la presidente ha ricordato ancora una volta il marito Nestor Kirchner,morto nel 2010: "Sono sicura che, se avesse potuto scegliere un modo per andarsene, sarebbe stato questo:in piedi,corre sempre,lottando",ha detto."Nessuno potrà mai ricordarlo che fuggiva o non si assume le sue responsabilità o chinava la testa davanti alla sconfitta.Anzi,quanto piu sentiva di non essere forte,piu alzava la testa e dimostrava fermezza,piu lottava e piu andava avanti.E' quello che mi ha trasmesso:"non cedere mai,neanche nei momenti peggiori,perchè è in questi momenti che si riconoscono i veri dirigenti di un paese".

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