Anglotedesco

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mercoledì 21 novembre 2012

Israele-Palestina e le cretinate di Sergio Di Cori Modigliani.Leggete Chomsky




dal  blog di Sergio Di Cori Modigliani

"Israele nacque sull’uso del terrore su larga scala, dei massacri di palestinesi, della loro spoliazione, umiliazione e vessazione oltre ogni umana decenza, sul sotterfugio e sulla menzogna. Il piano di pulizia etnica dei palestinesi prese vita alla fine del XIX secolo e non ha mai trovato soluzione di continuità fino ad oggi, e oggi come allora
 viene condotto dalla parte ebraica con una crudeltà senza limiti.
Va compreso da chiunque desideri capire l’intrattabilità odierna del conflitto israelo-palestinese, che i torti più macroscopici furono inflitti dalla parte sionista ai danni della popolazione araba di Palestina negli anni che vanno dagli albori del ‘900 ai primi anni ’50. I ‘giochi’ si fecero allora. Tutto quello che è accaduto in seguito, sono solo violente contrazioni e reazioni da entrambe le parti (col primato della violenza senza dubbio in mano ebraica) in seguito a quel cinquantennio di orrori e di grottesche ingiustizie patite dai palestinesi nella loro terra, perpetrati con la piena e criminosa collusione degli Stati Uniti e dell’Europa, ciechi sostenitori di Israele allora come oggi.
Ci sono le prove, nero su bianco, di quanto ho appena affermato.
 Solo chi ha l’onestà intellettuale di voler leggere quelle prove può oggi comprendere perché Israele non ha e non può avere un diritto giuridico e morale di esistere."
Paolo Barnard

Così scrive Paolo Barnard, così viene affrontata l'annosa questione medio-orientale. Così si diffondono i messaggi di odio in Italia. Così si pratica l'antisemitismo. Così si autorizza la caccia intellettuale all'ebreo in Italia, definito nello scritto di Barnard come appartenente a stirpe violenta e gli ebrei come "soggetti di una curdeltà senza limiti". Non mi stupisce affatto che la Lega Nord e l'estrema destra si siano innamorate di lui. C'è un solido e sostanziale motivo politico. Ciascuno ha il diritto di pensare e scrivere ciò che vuole. Ciascuno si assume le responsabilità di ciò che pensa e di ciò che scrive."

ANGLOTEDESCO:un amico su Facebook ha postato un pezzo di un articolo di Modigliani per la quale il sito Come Don Chiosciotte da molta importanza.
Non mi trovo d'accordo con lui su quelle cose che ho pubblicato sopra, anzi ripete le solite cretinate che si sentono dall'ala piu ipocrita del giornalismo italiano.Paolo Barnard su Israele ha ragione al 110% e lo dimostra con tanto di prove pubblicate sul suo blog e nello splendido libro PERCHE' CI ODIANO.I tipi come Modigliani si nascondono dietro ai toni pacati alla superiorità morale, al buonismo esattamente come il cappellano del carcere di San Vittore arrestato ieri.
Sul fatto che  sia l'estrema destra che la Lega Nord si siano innamorati di Barnard è una balla grossa come una casa.La Lega Nord gli preferisce Oscar Giannino mentre all'estrema destra da fastidio che il giornalista bolognese abbia cambiato ideal sul Signoraggio bancario.
Io invece sul conflitto Israele-Palestina voglio ripubblicare l'opinione di un signore di origine ebrea che con la Lega Nord non ha mai avuto nulla a che vedere e che la stragrande maggioranza dei media del suo paese lo odiano perchè non si è mai venduto a nessuno:il professor Noam Chomsky.Leggete ,imparate e mandate a quel paese gente come Sergio Di Cori Modigliani.
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da AMERICA,NO WE CAN'T-Noam Chomsky (Alegre)

Barack Obama è considerato una persona di intelligenza acuta, un esperto di diritto e attento nella scelta delle parole.Merita di essere preso sul serio,sia per quello che dice sia per quello che non dice.Particolarmente significativa è la sua prima dichiarazione di merito sulle questioni internazionali al dipartimento di Stato il 22 gennaio 2009,dopo l'insediamento ,quando presentò George Mitchell come suo inviato speciale per la pace in Medio Oriente.
L'incarico a Mitchell era dovuto alla sua particolare attenzione al problema israelo-palestinese,sull'onda della recente invasione americana.israeliana di Gaza.Durante il sanguinoso attacco, Obama e il suo staff rimasero in silenzio,se si eccettua l'espressione della loro simpatia per i bambini israeliani sottoposti agli attacchi dei razzi (a causa del rifiuto israeliano di accettare il cessate il fuoco,come hanno omesso di dire).Quanto alle centinaia di bambini palestinesi massacrati dalle armi americane, sfortunatamente di loro non si poteva parlare,perchè c'era "un solo presidente alla volta".Il 22 gennaio, tuttavia,l'unico presidente era Barack Obama.
Il discorso di Obama al dipartimento di Stato sottolineava il suo impegno per una soluzione pacifica.Lasciava vaghi i contorni, a parte una proposta specifica:"L'iniziativa araba di pace", disse Obama, "Contiene elementi costruttivi che possono contribuire a far avanzare questi tentativi.Ora è tempo che gli stati arabi agiscano facendo seguito alla promessa di sostenere il governo palestinese del presidente Abbas e del primo ministro Fayyad,facendo passi verso la normalizzazione delle relazioni con Israele e opponendosi all'estremismo che è una minaccia per tutti".Obama non stava falsificando direttamente la proposta della Lega araba,ma la sua caratterizzazione accuratamente articolata è istruttiva.
Gli atti piu significativi per sabotare una soluzione pacifica sono le azioni quotidiane,appoggiate dagli Stati Uniti,nei territori occupati, tutte riconosciute come criminali:annettersi terre di valore e risorse e costruire quello che l'architetto di punta del progetto ,Ariel Sharon,considerava come i bantustan per i palestinesi.Il paragone è stato aspramente attaccato come scorretto,un'accusa che ha qualche ragione,sebbene non nel senso in cui la si intende.I bantustan dovevano essere in qualche modo sostenuti per essere relativamente vivibili,diversamente dai frammenti lasciati ai palestinesi dalla concezione di Sharon,ora in via di realizzazione.Per buoni ragioni:il Sud Africa contava sul lavoro dei neri,ma l'obiettivo di Israele è quello di toglere di mezzo i palestinesi, almeno dalla vista.Gli Stati Uniti e Israele continuano ad opporsi a una soluzione politica anche nelle parole,ultimamente nel dicembre 2008,quando i due stati sostenitori del rigiuto (a pochi altri subalterni del Pacifico) hanno votato contro una risoluzione dell'Onu a sostegno del "diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione".
Obama non aveva niente da dire sugli sviluppi degli insediamenti e delle infrastrutture nella West Bank e sulle misure accuratamente progettate per il controllo dell'esistenza dei palestinesi,azioni dirette a mettere in difficoltà le prospettive di una sistemazione pacifica a due stati,come fu riconosciuto decenni fa.Il suo silenzio era una eloquente confutazione del fiorilegio oratorio su come "terrò fede all'impegno attivo di cercare di far vivere due stati uno a fianco dell'altro in pace e sicurezza".
Obama ha ripetuto le ragioni familiari per ignorare il governo di Hamas,legalmente eletto."Per essere un vero partito per la pace", ha dichiarato Obama, "il quartetto (Stati Uniti, Unione Europea, Russia,Onu) ha messo in chiaro che Hamas deve soddisfare precise condizioni: riconoscere il diritto all'esistenza di Israele;rinunciare alla violenza;rispettare gli accordi passati".Non si fa cenno,come al solito,al fatto incongruo che,per parte loro,Stati Uniti e Israele respingono decisamente tutte e tre le condizioni.Nell'isolamento internazionale impediscono una soluzione a due stati,rifiutando così ai palestinesi i loro diritti nazionali.Naturalmente non rinunciano alla violenza.E respingono la proposta centrale del quartetto,la "road map".Israele l'ha accettata formalmente,ma con 14 riserve che di fatto cancellano il suo contenuto (in questo tacitamente appoggiato dagli Stati Uniti).Come si è già discusso,è grande merito di carter,con il suo Palestina:pace,non apartheid,l'aver portato questi fatti all'attenzione pubblica per la prima volta,e,sembra,per la prima volta nell'opinione prevalente.Ma anche questo è stato rapidamente cancellato.
Ne segue, in base al ragionamento di Obama,che nè gli Stati Uniti nè Israele sono un "vero partito per la pace".Ma non può essere così.Non è neanche un'espressione in lingua inglese.
Forse è scorretto criticare Obama per questo servizio ulteriore di cinismo,perchè è assai vicino alla pratica universale,diversamente dal suo svuotamento del nucleo centrale delle proposte della Lega araba,che è il suo originale contributo a questa stessa pratica.Ugualmente semi-universali sono i riferimenti consueti ad Hamas:un'organizzazione terroristica,dedita alla distruzione di Israele (o forse di tutti gli ebrei).Si omette di parlare del fatto che gli Stati Uniti ed Israele non solo si sono dati il compito di distruggere la possibilità di un qualsiasi stato palestinese,ma stanno costantemente mettendo in pratica quella politica.O del fatto che,diversamente dai due stati fermi nella loro posizione di rifiuto,Hamas ha chiesto una soluzione a due stati nei termini del generale consenso internazionale:e lo ha fatto pubblicamente e ripetutamente.Israele e gli Stati Uniti obiettano che le proposte di Hamas non vanno abbastanza avanti.Forse è cosi,ma sicuramente vanno piu avanti in direzione della posizione internazionale che non l'atteggiamento di rifiuto fermo e incrontollabile di Stati Uniti e Israele,ripetuto in modo trasversale da Obama nel suo discorso al dipartimento di Stato.
Obama ha cominciato il discorso dicendo:"Lasciate che sia chiaro:l'America è impegnata nella sicurezza di Israele,ripetuto in modo trasversale da Obama nel suo discorso al dipartimento di Stato.
Obama ha cominciato il discorso dicendo: "Lasciate che sia chiaro:l'America è impegnata nella sicurezza di Israele.E sosterremo sempre il diritto di Israele a difendersi dalle minacce reali".
Obama non ha avuto nulla da dire sul diritto dei palestinesi a difendersi da minacce molto piu estreme,come quelle messe in atto ogni giorno,con il sostegno americano,nei territori occupati.Ma,ancora,questa è la norma.
Normale è anche l'enunciazione del principio che dà ad Israele il diritto di difendersi,come se questo fosse in questione.
Il rapimento di civili e atti criminali da parte israeliana sono di routine ma continuano senza sosta,e sono passati sotto silenzio.Tanto per ricordare un esempio già citato,l'organizzazione per i diritti umani Al Mezan center for human rights,di Gaza e assolutamente affidabile,riferisce che il 6 settembre 2009,le forze israeliane effettuarono una delle loro regolari incursioni a Gaza e " e rapirono cinque bambini palestinesi che erano per la strada di casa dopo aver portato le pecore al pascolo", di età tra quindici e diciassette anni,e li portarono in Israele sotto il fuoco di copertura di un elicottero sul villaggio beduino da cui furono rapiti.La stampa rese noti i nomi.Il crimine,certamente molto piu grave della cattura di Shalit,passò inosservato.
Il discorso di Obama sul Medio Oriente al dipartimento di Stato continuava con il "deterioramento della situazione in Afghanistan e in Pakistan (...) il fronte centrale della nostra lotta permanente contro il terrorismo e l'estremismo".Poche ore dopo,aerei americani attaccavano un remoto villaggio in Afghanistan,con l'obiettivo di uccidere ai funzionari provinciali che non c'erano talebani nell'area,che descrivevano come un piccolo villaggio popolato sopratutto da pastori.Tra i 22 morti c'erano donne e bambini,dissero, secondo Hamididan Abdul Rahmzai,il capo del consiglio provinciale".
Il primo messaggio del presidente afghano Karzai a Obama dopo la sua elezione nel novembre 2008 fu la richiesta pressante di fermare i bombardamenti dei civili afghani,reiterata poche ore prima del giuramento di Obama.La richiesta fu considerata importante quanto quella di fissare una tabella di marcia per la partenza delle forze americane e straniere.I ricchi e potenti hanno le loro responsabilità.Tra queste,riportava il New York Times,c'è quella di "provvedere alla sicurezza" dell'Afghanistan meridionale,dove l'insorgenza è di casa e si autoalimenta".Tutto cosi familiare.Dalla Pravda degli anni Ottanta,per esempio.

da L'INTERNAZIONALE

La guerra nucleare è in prima pagina tutti i giorni, ma in modo curioso.Il pericoloso,come al solito,viene dal Medio Oriente,in particolare dall'Iran,almeno secondo gli occidentali.In Medio Oriente ,però, gli Usa e Israele sono considerati un pericolo molto maggiore.A differenza dell'Iran,Israele non accetta ispezioni e si rifiuta di firmare il trattato di non proliferazione nucleare.Ha centinaia di missili atomici,sistemi avanzati di lancio e una lunga storia di violenza e aggressione,grazie al costante se l'Iran sta cercando di produrre armi nucleari.Però a Teheran deve essere negato il diritto di arricchire l'uranio,che è garantito al trattato di non proliferazione.In campagna elettorale si parla della possibilità che l'Iran si doti di armi nucleari (e non del fatto che Israele le ha già),ma ci sono due posizioni contrapposte:gli Usa dovrebbero dichiarare che attaccheranno l'Iran quando raggiungerà la stessa capacità di costruire armi nucleari di altre decine di paesi o dovrebbero avere una soglia di tolleranza meno definita?
La seconda posizione è quella della casa bianca,la prima è quella dei falchi israeliani,approvata dal congresso degli Stati Uniti.Quello in cui non si discute è il modo piu ovvio per eliminare la possibile minaccia iraniana:liberare la regione da tutte le armi atomiche.Un obiettivo condiviso da quasi tutto il mondo,ma a cui Tel Aviv e Washington si oppongono.Siamo sulla strada di una guerra devastante ,forse di un conflitto atomico.Ci sarebbero misure semplici per evitarlo,ma non  saranno mai adottate se non ci sarà un grande movimento popolare che le chiede.Anche questo,però, è poco probabile,almeno finchè questi problemi saranno ignorati non solo nel circo elettorale ma anche in quello dell'informazione.Le elezioni sono gestite dall'industria delle pubbliche relazioni,la cui attività principale è la pubblicità commerciale,che serve per manipolare il mercato creando consumatori disinformati che fanno scelte irrazionali.E' naturale che,quando viene arruolata per gestire le elezioni,l'industria pubblicitaria adotti le stesse tecniche nell'interesse di chi la paga,che certamente non vuole cittadini informati in grado di fare scelte razionali.Le sue vittime,tuttavia,non sono costrette a stare al gioco in nessuno dei due casi.La strada della passività può essere piu facile,ma non certo la piu degna.

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