Anglotedesco

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martedì 27 novembre 2012

PAUL KRUGMAN:"Non è necessario tornare alle vecchie monete nazionali"



Sull'annuncio (a pagamento) apparso ieri sul Corriere della Sera per il programma di salvezza economica nazionale, c'è una frase del premio nobel Paul Krugman, che condivido ,ma se andate a leggere il suo ultimo libro uscito in Italia "FUORI DA QUESTA CRISI, ADESSO!" ,non sembra molto convinto che tornando alle vecchie moneta nazionali sia proprio necessario.Leggete sotto.
Io non sono d'accordo con Krugman ,l'euro è stato un fallimento e tutti gli stati devono poter stampare moneta e poterla usare quando e come è necessario senza dipendere dalla criminalità bancaria privata.
Tempo fa avevo scritto ad un professore che insegna economia all'università (non chiedetemi l'indirizzo email perchè non ve lo do anche perchè non voglio metterlo in difficoltà) e mi ha risposto con una soluzione che potrebbe migliorare le cose restando nell'euro: CI VORREBBE UN CALO DELLA VALUTA.

"La Bce dovrebbe fare di tutto per indebolire la moneta unica,in particolare nei confronti del dollaro Usa,dovrebbe far scendere il cambio dollaro/euro fino a 1,anche a costo di aumentare le pressione inflazionistiche.Un calo della valuta,infatti,beneficerebbe i paesi mediterranei,che guadagnerebbero competitività sui mercati internazionali grazie al deprezzamento della valuta in attesa di guadagnarla sui mercati interni con le riforme strutturali,e, allo stesso tempo,farebbe felice anche la Germania in un momento di rallentamento"
Un ribasso del 10% dell'euro aumenterebbe il Pil di eurolandia dello 0,8% dopo un anno e di un altro 0,9% dopo due anni.



PAUL KRUGMAN dal libro FUORI DA QUESTA CRISI,ADESSO!

Bisognerebbe tornare alle vecchie monete nazionali?

"Non necessariamente.Anche gli euroscettici come me si rendono conto che abbandonare l'euro a questo punto sarebbe una scelta oltremodo costosa.Tanto per cominciare,qualunque paese che desse l'impressione di voler uscire dall'euro dovrebbe fare immediatamente i conti con la corsa agli sportelli delle banche,perchè i depositanti si affretterebbero a trasferire i propri fondi nei paesi piu solidi.Dell'eurozona e il ritorno alla propria moneta creerebbe enormi problemi giuridici,perchè tutti i debiti e tutti i contratti sono in euro.Inoltre, un voltafaccia sull'euro rappresenterebbe una gravissima sconfitta politica per il piu vasto progetto europeo attraverso l'integrazione economica,un progetto che,come ho  detto all'inizio,è importantissimo non solo per l'Europa ma per tutto il mondo."

2 commenti:

  1. Non c'è dubbio che sia una bufala. Contiene troppe e tali bestialità economiche, e un allarmismo del tipo spaghetti-catastrofico, talmente elementare e banale che non si addice a persone della statura del premio nobel Krugman. Davvero si vede lontano un miglio che è una sciocchezza colossale. Risulta impossibile solo riuscire a pensare che possa averle asserite uno scienziato come Krugman. E' da escludere a priori che possa trattarsi del pensiero di un professionista. Un articolo buono, che onestamente è senza ombra di dubbio più consono a quelle riviste che possiamo trovare nelle sale d'attesa di un ambulatorio odontoiatrico, o di un salone per capelli, che sulle pagine di un qualsiasi rivista scientifica.

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  2. L'ha scritto Krugman sul suo libro, lo legga...

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