Anglotedesco

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giovedì 6 dicembre 2012

Articoli contro l'Argentina della Kirchner (2 parte)





Dell'Argentina ho scritto dei post poco tempo fa:

 http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/11/19/in-argentina-si-lamentano-gli-attori-ma-non-chi-vive-in-peri.html

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/11/14/cari-amici-della-sinistra-ipocrita-ricordatevi-com-era-l-arg.html


Non c'è uno, dico uno, che abbia il coraggio di ammettere che con la Kirchner la disoccupazione è decisamente calata e che anche le famiglie piu povere vivono meglio.La presidente argentina vuole controllare le tv? Ma scusate tanto, adesso le tv sono libere? Fanno informazione a 360 gradi? Sono tutte filoamericane, leccano il culo in maniera pazzesca alla grande finanza internazionale, devono convincere la gente che il rigore è la medicina giusta e che sono pazzi coloro che sostengono certe cose come fa il governo argentino che:
"Definisce illegale e immorale qualunque forma di speculazione finanziaria sui mercati internazionali basata sui derivati; abolisce la possibilità tecnica delle speculazioni finanziarie in borsa perchè sottrae a tutte le banche,a tutte le istituzioni finanziarie operanti nel territorio nazionale,la propria autonomia sul mercato"
"Dal 30 novembre del 2012,il parlamento e il governo argentino si riappropriano della politica economica che individua "legalmente" nella finanza "il braccio operativo dell'economia di cui deve essere subalterna" e impone alla finanza di essere sottoposta al totale controllo dello stato centrale in ogni sua attività".

ARGENTINA INFLAZIONATA

da Panorama del 5 novembre 2012-Di Paolo Manzo

Se gli argentini devono convivere con un'inflazione che sfiora il 25% l'anno,la quarta piu alta del mondo,possono ringraziare il presidente Cristina Kirchner e le sue politiche schizofreniche:cambi controllati,barriere doganali introdotti "a piacere", espropri senza contropartite in denaro,assenza di garanzie giuridiche e conseguente fuga degli investitori.
I soldi nelle casse del governo,inoltre, sembrano adesso finiti.Nessuno è piu a fare credito a Buenos Aires e il default potrebbe avvenire prestissimo.La gente comune,stronzata dalla corsa dei prezzi,è scesa in piazza nel primo sciopero generale dalla crisi del 2002.La disoccupazione è ufficialmente intorno al 7,2%,ma il dato arriva dall'Indel,l'istituto statistica che da tempo Kirchner ha "convinto" a produrre dati piu patriottici.Tanto che la manipolazione del tasso d'inflazione è riconosciuta come prodotto tipico argentino.L'Istat di Buenos Aires fissa l'inflazione ufficiale al 10%,meno della metà di quella reale.

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