Anglotedesco

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lunedì 3 dicembre 2012

Il GIORNALE e la City piangono per la sconfitta di Renzi



Mi dispiace vedere molti amici di Facebook prendere sul serio Il Giornale considerandolo un quotidiano scomodo sopratutto per la finanza.Basta leggere sotto.Piangono per la sconfitta di Matteo Renzi, un giovanotto che piace allacriminalità finanziaria tanto che a Milano lo hanno invitato per spiegargli quello che doveva fare in caso di vittoria delle primarie. Secondo voi è uno cosa casuale l'incontro con i maggiori esponenti della finanza? Secondo voi è un caso che i giornali della City di Londra hanno fatto articoli a favore di Matteo Renzi?
Ridicolo anche Nichi Vendola al Corriere della Sera.Il governatore della Puglia dovrebbe spiegarmi cosa c'entra Bersani con Keynes.Stiamo parlando di un signore che tutte le volte che va in televisione ringrazia Romano Prodi per averci portato nell'euro.Stiamo parlando di una moneta che ci ha fatto perdere il 40% di competitività,impedendo la svalutazione competitiva,ha bloccato lo sviluppo economico,ci ha fatto perdere sia quote di mercato estero che quote di occupazione ,bloccando il pil e spingendolo verso la recessione.La svalutazione competitiva era il mezzo con cui l'Italia manteneva la sua competitività,la sua industria,i suoi redditi, con questo sistema tutto è stato annullato e i risultati si vedono.Secondo voi Keynes sarebbe stato d'accordo con Bersani?
Caro Vendola,in confronto a lei Totò era un dilettante.

da IL GIORNALE del 3 dicembre 2012-articolo di Salvatore Tramontano

"Renzi può avere molti difetti,ma non c'è dubbio che è stata la sua sfida a rendere queste primarie qualcosa di piu di una farsa già scritta o di un modo dispendioso per pesare le varie correnti del Pd e dei suoi alleati.Renzi è stato un avversario vero, uno con un progetto proiettato verso il futuro uno che ha rotto la muffa e la litania sacerdotale della sinistra italiana.La vittoria di renzi avrebbe chiuso davvero i conti con il passato,con tutte le scorie da prima o da seconda repubblica,con l'antiberlusconismo ottuso o ideologico con le nostalgie da tardo Novecento,con quell'immobilismo suicida che ha affossato tutte le riforme di cui l'Italia da anni ha un urgente bisogno.Renzi avrebbe strappato quel cordone ombelicale che ancora lega la sinistra al vecchio PCI,fantasma di un tempo andato male.Reni non avrebbe solo rottamato una classe dirigente fallimentare,ma anche innovato le idee e cambiato la cultura della sinistra,che da oltre vent'anni è prigioniera dei suoi pregiudizi,e di una mentalità miope e ottusa".

da IL CORRIERE DELLA SERA del 3 dicembre 2012-intervista a Nichi Vendola di Andrea Garibaldi

"Sostenere  la domanda interna,liberare gli investimenti dai vincoli ragionieristici.Keynesianamente aprire migliaia di cantieri.Non per costruire piramidi,ma per risanare scuole ,strade,territorio.Nella tradizione del miglior riformismo europeo".

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