Anglotedesco

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martedì 11 dicembre 2012

JACQUES ATTALI:"Sarebbe una catastrofe l'uscita di scena di Mario Monti"



Per prima cosa ai sostenitori del debito pubblico:con Mario Monti il debito pubblico è aumentato alla media di 15 miliardi di euro al mese, di piu del governo Berlusconi.Poi è normale tutti i giorni leggere queste interviste sui quei giornali in mano alle banche, se danno contro alla finanza rischiano di trovarsi le gambe spezzate.L'Europa si è spezzata grazie sopratutto al modello tedesco basato sui tagli ai salari e la limitazione del mercato interno  e il problema dell'unione monetaria è che gli stati hanno preferenze diverse rispetto alla crescita,occupazione e inflazione.In Germania per esempio preferiscono pensare alla stabilità dei prezzi,mentre la crescita è considerata meno importante.La crisi che ha colpito la zona euro non è una sorpresa ma rappresenta la mentalità che reggono questa zona: il mercato unico dei capitali e la moneta unica.E' la conseguenza della logica europea cioè il primato dato agli interessi delle grandi imprese industriali e finanziarie private,l'enorme promozione degli interessi privati, la guerra tra lavoratori.Tutto questo per favorire enormi profitti privati, altro che democrazia come dicono questi signori.
Grazie a questo fascismo europeo il popolo si è impoverito ,sta perdendo tutto ciò che ha conquistato negli anni d'oro, vengono prese misure economiche per il pareggio di bilancio che consistono nei tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse e purtroppo vanno a colpire i ceti medi e popolari e non l'elitè finanziarie.
Mario Monti garantiva tutto questo , adesso non si sa con il prossimo Premier cosa succederà, magari ci metterà tutta la volontà ma senza ottenere gli stessi risultati.

da IL MESSAGGERO-intervista a Jacques Attali di Francesca Pierantozzi (10 dicembre 2012)

"Un'uscita di scena di Mario Monti sarebbe una vera catastrofe e una bruttissima notizia per l'Europa.Monti incarna il grande vigore democratico,un'utopia europea di cui l'Europa ha tanto bisogno.E' senza alcun dubbio uno degli uomini di stato oggi piu importanti"

"La demagogia è la cosa peggiore che possa succedere in politica.E la cosa peggiore in Europa è il riproporsi di idee strampalate come quelle che ritengono che un paese sta meglio se lascia l'euro,o che si possa uscire dalla crisi da sola.iamo di fronte a un bivio:o scegliamo un'uscita dal basso,come vuole Berlusconi, o invece imbocchiamo un'uscita dall'alto,grazie a un rafforzamento della costruzione europea,che è quello che propone Monti".

"Tutti vogliono la crescita,Monti per primo,ma la crescita non si realizza con un decreto.E in Europa la crescita non tornerà dal 2013,ma quando i debiti saranno sotto controllo e quando sarà avviato un programma di grandi lavori europei.La crescita non può arrivare che da una tappa federale in Europa".

"Lo scenario della catastrofe è ancora possibile.L'Italia potrebbe trovarsi nella necessità di chiedere aiuti all'Europa e in quel caso il prezzo da pagare in termini di sovranità sarebbe molto molto alto".

da IL CORRIERE DELLA SERA dell'11 dicembre 2012-intervista  di Antonella Baccaro a Luigi abete presidente della BNL e membro del comitato esecutivo di quell'Aspen Istitute che fa parte anche la giornalista-moralista Lucia Annunziata

"Questo governo si era impegnato a realizzare un programma di rigore condiviso dai principali partiti.Questa interruzione improvvisa ora può essere interpretata nel mondo come un arresto del percorso che ha portato l'Italia fuori dal guado".

"Una cura di rigore (quella del governo Monti).E quel che ora mi preoccupa è che in campagna elettorale qualcuno pensi di mettere in discussione quel principio.E' inaccettabile:si può discutere su come accellerare la crescita ma il rigore resta necessario per stare in un contesto europeo".

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