Anglotedesco

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domenica 30 dicembre 2012

L'Italia a rischio default.Intervenga Ratzinger! (2 parte)




No comment...sono in vacanza

da SUA SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

La posizione di Gotti Tedeschi è quindi interventista.La Santa Sede dovrebbe caldeggiare presso chi governa in Italia specifiche misure per alleggerire la situazione.Ancora una volta i documenti che fuoriescono dal Vaticano fotografano il pressing delle autorità ecclesiastiche sull'Italia.La cura delle anime prevede di occuparsi anche del loro portafoglio? In quest'ottica suggerisce un intervento pubblico di Benedetto XVI:
"Soluzione è necessario ridimensionare il costo del credito,per riuscirci si deve ridimensionare il "rischio Italia",percepito o imposto a livello internazionale.In pratica ciò si può ottenere guadagnando fiducia sulle capacità di intervenire su riforme dell'economia che sono considerate indispensabili (e ragionevoli) per il famoso riequilibrio del debito pubblico.Esiste un problema di credibilità che sta indebolendo il paese.Potrebbe essere opportuno riflettere su una dichiarazione pubblica (del Santo Padre) di preoccupazione per le soluzioni economiche del paese, sopratutto per le fasce piu deboli soggette al rischio di perdita del posto di lavoro,dovuto all'inerzia con cui sembrano essere affrontati alcuni temi economici e finanziari del paese? (Raccomando ancora una volta ai leader di ricordarsi che leadership è un mezzo e non un fine e che significa occuparsi del bene comune)".
Passa qualche giorno e la crisi irreversibile del governo Berlusconi si aggiunge ai venti di default che arrivano dalla Grecia.Nell'appartamento privato del Papa arriva così un altro report di Gotti Tedeschi,che "annuncia" l'imminente fine del governo.Il presidente dello Ior si rivolge a Don Georg e risponde retoricamente a tre domande generali sull'economia del pianeta:cosa ha causato l'attuale crisi economico-finanziaria come si è evoluta la crisi negli ultimi tre anni?
E,ancora,a che punto siamo oggi? Poi affronta la questione dell'Italia.Gotti Tedeschi indica proprio nel crollo di credibilità di Berlusconi il motivo della sua fine:"In Europa non credono,spiega,alla famosa  "Legge di stabilità" emanata,perchè fatta troppo tardi e con incompletezze,in totale dissidio tra Berlusconi,Bossi e Tremonti.E il maxiemendamento è stato voluto dal Quirinale,non dal governo (...) Berlusconi ha perso credibilità anche per altre ragioni meno evidenti come l'accordo con Putin e il distacco dalla Germania".Spiega così perchè il cavaliere è destinato a uscire di scena, su specifiche pressioni dell'Ue,lasciando spazio ai tecnici.E' l'annuncio al Santo Padre che un'era politica in Italia sta concludendosi.La finanza europea chiede a Berlusconi di fare un passo indietro.Gotti Tedeschi sembra che cerchi di far capire quanto è avvenuto e quanto questo fosse inevitabile: "Oggi l'Europa,prosegue, chiede discontinuità dal governo tecnico; questo governo tecnico di Monti o altri farà le misure impopolari,che un governo politico non farebbe mai".In effetti,è andata proprio così anche se il futuro non si tinge certo di rosa:
"Ora l'Italia non può piu dichiarare la sua "sovranità",l'autonomia e ignorare le raccomandazioni,altrimenti corre il rischio di veder diventare "tossici" i suoi titoli di stato (tipo Grecia) e far fallire l'intero sistema bancario che è pieno di titoli di Stato (Banca Intesa ne ha 60 miliardi,Unicredit ne ha 40 miliardi).Per evitare il default abbiamo bisogno di sottoscrittori stranieri, tipo Bce,Fmi.Questi sottoscriveranno solo se obbediamo subito alle regole: nel 2012 scadono 440 miliardi di titoli,le nostre banche italiane non possono piu comprare titoli, chi li compra? Se nessuno (li acquista nda) andiamo in default....se attuassimo subito il piano delle riforme richieste (la lettera Bce sulle pensioni,lavoro evasione,liberalizzazioni).Si dovrebbe realizzare un impatto positivo ed un ritorno allo spread basso di 250 pb.Ciò avverrebbe perchè si accetta che l'Italia sa controllare il debito e avviare lo sviluppo necessario".

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