Anglotedesco

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martedì 29 gennaio 2013

007 vaticani ,missione in Italia (1 parte)



Ho sentito molti cattolici criticare quello che ha detto Silvio Berlusconi domenica scorsa su Benito Mussolini , peccato che però non sento mai dire nulla sul Vaticano e quello che succede.Papa Ratzinger non farà discorsi estremisti alla Mussolini ma il modo di fare è lo stesso,chi si oppone viene umiliato e a volte fatto fuori,leggete questo libro e lo capirete.La maggior parte degli italiani pensano che dopo la caduta del fascismo finalmente avevano un paese libero,in realtà siamo ancora piu schiavi:degli Usa (per accontentarli partecipiamo a guerre inutili spendendo miliardi di euro per gli armamenti),del Vaticano che detta legge e si permette di inviare i loro 007 e pedinare le persone che gli sono scomode.Nel 1929 grazie a Mussolini abbia firmato il Concordato con il Vaticano, sarebbe ora di interromperlo,ma come sempre in questo paese, si è allergici alle cose normali.

da SUA  SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

PEDINAMENTI AI PARIOLI

Non sempre i confini tra Italia e Vaticano sono rispettati.Ufficialmente in nessun paese al mondo la polizia di uno stato estero può valicare i confini e compiere attività d'indagine senza specifiche autorizzazioni.Non è previsto da alcun accordo internazionale,sarebbe una lesione delle prerogative e della sovranità dello Stato.Certo, possono essercu specifici casi di collaborazione per inchieste comuni tra gruppi d'investigatori di diversi paesi che lavorano insieme su indagini congiunte,o accordi particolari per operazioni miste come quelli che negli anni Novanta vennero stabiliti tra Italia e Albania contro i mercanti di uomini e l'immigrazione clandestina.Ma mai operazioni non concordate,azioni cosidette "coperte" ,simili al caso del sequestro nel 2003 a Milano di Abu Omar che mandò a processo chi partecipò al blitz della Cia per rapire l'imam di Milano e trasferirlo in Egitto.I Patti lateranensi e gli accordi che regolano i rapporti tra Italia e Sacra Romana Chiesa su questo aspetto non stabiliscono nessuna eccezione.
In Vaticano le indagini vengono compiute come in ogni altro paese al mondo per combattere malaffare e corruzione,utilizzando tecnologie avanzate come le microspie piu sensibili capaci di registrare anche i sospiri in confessionale.E' quanto accade all'inizio della primavera del 2008,quando vengono attivate delle microspie all'interno dell'ufficio del direttore dei servizi tecnici,l'ingegner Pier Carlo Cuscianna.L'indagine è aperta per alcuni presunti illeciti "compiuti nell'ambito della direzione dei servizi tecnici",stando a quanto si legge genericamente nei documenti.Il direttore sembra rivestire il ruolo del testimone inconsapevole.
Cuscianna non è uno dei tanti civili che lavora oltre il colonnato.Appassionato di energie alternative e autore di diversi libri,manager innovativo,l'ingegnere è il punto di riferimento per qualsiasi intervento di manutenzione.E' lui,ad esempio, il regista dell'impianto fatovoltaico con 2400 pannelli realizzato sul tetto dell'immensa aula Paolo VI, inaugurato nel novembre del 2008.In aprile però qualcosa cambia,tanto da far partire un'attività investigativa vaticana vera e propria sul territorio italiano,in zona Parioli a Roma:
"Il sottoscritto S.T,in merito alle indagini per presunti illeciti (...) procedendo all'ascolto delle intercettazioni ambientali,veniva al corrente che: alle ore 10.00 di ieri 21 aprile 2008,l'ing Pier Carlo Cuscianna,parlando al telefono con la propria consorte in modalità "vivavoce", veniva avvisato da quest'ultima dell'arrivo presso la loro abitazione di un idraulico.L'operaio,di cui non è stato possibile risalire all'identità,nè alla ditta d'appartenenza,sarebbe stato ingaggiato dall'ing Cuscianna per montare dei sanitari nel bagno della propria abitazione.Veniva subito avvisato dell'accaduto A.C,il quale disponeva che il C.D si portasse sotto l'abitazione del direttore al fine di poter fotografare l'operaio in questione,mentre il sottoscritto proseguiva l'attività d'ascolto. Alle ore 15.00 il sottoscritto si portava sotto l'abitazione del direttore dei servizi tecnici unendosi a C.D ,che trovandosi li dalle ore 10.30, aveva avuto modo di fotografare il presunto operaio che usciva definitivamente dal cancello dell'abitazione in questione, dieci minuti piu tardi.I sottoscritti,sperando che questi fosse venuto al lavoro con la propria autovettura,al fine di poter prendere il numero di targa e risalire alle generalità del proprietario,pedinavano l'individuo ,che però arrivato a piazza Ungheria saliva sul tram n.19 dileguandosi.In allegato si fornisce la stampa delle fotografie scattate.Tanto si doveva per opportuna conoscenza".

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