Anglotedesco

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mercoledì 30 gennaio 2013

007 vaticani,missione in Italia (2 parte)



Ho sentito molti cattolici criticare quello che ha detto Silvio Berlusconi domenica scorsa su Benito Mussolini , peccato che però non sento mai dire nulla sul Vaticano e quello che succede.Papa Ratzinger non farà discorsi estremisti alla Mussolini ma il modo di fare è lo stesso,chi si oppone viene umiliato e a volte fatto fuori,leggete questo libro e lo capirete.La maggior parte degli italiani pensano che dopo la caduta del fascismo finalmente avevano un paese libero,in realtà siamo ancora piu schiavi:degli Usa (per accontentarli partecipiamo a guerre inutili spendendo miliardi di euro per gli armamenti),del Vaticano che detta legge e si permette di inviare i loro 007 e pedinare le persone che gli sono scomode.Nel 1929 grazie a Mussolini abbia firmato il Concordato con il Vaticano, sarebbe ora di interromperlo,ma come sempre in questo paese, si è allergici alle cose normali.

da SUA  SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

Al di là della vicenda in sè, che interessa relativamente e che,comunque,non è possibile ricostruire in modo completo a partire dai documenti a disposizione,ciò che qui interessa è scoprire l'esistenza di persone in servizio in Vaticano che hanno superato le mura e compiuto attività investigative con pedinamenti di cittadini italiani in territorio italiano.Non solo.Si sarebbero effettuati appostamenti e servizi fotografici.Come se nulla fosse. Sarebbe interessante sapere se e che tipo di autorizzazioni sono state concesse,da chi, a che scopo.Ma pare altamente improbabile che le autorità italiane abbiano ufficialmente concesso a chichessia di poter compiere queste attività.
Per valutare meglio quanto accade,aiuta forse ricordare alcuni precedenti nei tormentati rapporti giudiziari tra Italia e Città del Vaticano.Nel 1987 Marcinkus e i suoi collaboratori Luigi Mennini e Pellegrino de Strobel vennero colpiti da mandato di cattura per il crac dell'Ambrosiano di Roberto Calvi,ma la polizia italiana non potè arrestarli perchè i tre non uscivano dal Vaticano.E non uscirono almeno fino a quando la Cassazione non annullò i provvedimenti.Un altro caso risale al 1996,quando l'allore "promotore di giustizia" in Vaticano (che in Italia corrisponde al pubblico ministero) Carlo Tricerri coinvolse la gendarmeria per far perquisire l'appartamento di un ecclesiastico a borgo Pio,quartiere romano a ridosso del Vaticano.Anche qui non è dato sapere se e con quali autorizzazioni.
Nel 1998 vennero uccisi a colpi di arma da fuoco il comandante delle guardie svizzere Alois Estermann,la moglie Gladys Meza Romero e il vicecaporale Cèdric Tornay.La versione ufficiale indicava in quest'ultimo l'assassino della coppia,che poi si sarebbe tolto la vita.La polizia italiana,pur nei dubbi rispetto alla motivazione ufficiale,non potè ovviamente svolgere alcuna indagine visto che la strage si era compiuta in territorio estero.E il confine rimase invalicabile.
Insomma,ogni polizia indaga nel proprio Stato.La guardia svizzera pontifica e la gendarmeria possono agire solo in territorio vaticano. A tal proposito,pochi mesi dopo il blitz ai Parioli,la prefettura della Casa pontificia diffuse un documento interno per ricordare le norme riguardanti i servizi e gli incarichi assegnati viste le tensioni e gelosie tra guardie svizzere e gendarmi.Suddiviso in nove paragrafi,il documento è molto preciso.Dopo aver ricordato le competenze generali,al punto n.7 si legge testualmente,con una parte evidenziata anche in grassetto:
"Per quanto si riferisce alla vigilanza,alla sicurezza e alla protezione del Santo Padre all'interno del territorio vaticano fuori del Palazzo apostolico,esse sono sopratutto esercitate dal capo della gendarmeria che vigila e pattuglia su tutto il territorio.Sono compresenti i due corpi nella basilica di San Pietro e nell'aula Paolo VI".
Nessun accenno, come ovvio,a indagini fuori la mura leonine.Del resto,sarebbe impensabile in qualsiasi altra parte d'Europa.Basta immaginare cosa accadrebbe se alcuni carabinieri andassero a pedinare qualcuno a Parigi o se Scotland Yard mandasse dei suoi agenti in missione a Milano,a Berlino o Madrid.

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