Anglotedesco

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mercoledì 2 gennaio 2013

Il calcio italiano è sporco fin dal 1927 (2 parte)



No comment...sono in vacanza

da IL PALLONE TRUCCATO -Paolo Carbone (Libri di Sport).

1927-IL TORINO DI ALLEMANDI,UOMO DI NOVEMBRE

Come già ricordato,il Torino vince per 2-1.Fra i migliori in campo,autore di una prestazione leonina,proprio Allemandi.Siamo ad una svolta importante.Al dr Nani non va giù che Allemandi si sia battuto con il pugnale fra i denti.Si sente ingannato.Il giocatore ,dice Nani, non ha minimamente agevolato la vittoria del Torino.Quindi,la seconda rata del compenso non gli spetta.E si rifiuta di pagare.Allemandi,manco a dirlo,non condivide e pretende il pagamento.Nella camera della pensione ne parla ripetutamente con Gaudioso,invitandolo a intervenire presso il dr Nani per far rispettare i patti.A questo punto la seconda svolta.Le conversazioni fra Allemandi e Gaudioso vengono ascoltate da un giornalista,Ferminelli,che occupa la stanza attigua e che,in precedenza,aveva intuito qualcosa visto che,nel frattempo,Gaudioso non era stato certo un modello di riservatezza.Conclusione: i due personaggi (Gaudioso e,sopratutto Allemandi)non sanno di essere,in pratica,già nei guai.Infatti,attraverso Ferminelli,il pasticcio viene a galla.
L'inchiesta è condotta personalmente dal presidente della Federazione,il bolognese Leandro Arpinati,coadiuvato dal segretario,Zanetti (il cui figlio,Gualtiero,sarà in futuro un famoso giornalista sportivo).
La fase istruttoria è alquanto serrata, con viaggi,contatti, incontri ,colloqui.A un certo punto,in piena estate,i due dirigenti si presentano alla pensione torinese abitata da Allemandi e Gaudioso,i quali sono in ferie.La padrona li fa entrare nelle stanze.Quella del giocatore viene passata al setaccio senza risultato.A un certo punto,però,l'attenzione si ferma su dei  piccoli pezzetti di carta che sono nel cestino.E' uno scritto.Basterà solo un pò di pazienza per ricomporlo e leggerlo:Allemandi lamenta il mancato pagamento della seconda parte del premio e dice di aver contribuito concretamente alla vittoria del Torino.
In apparenza la prova dell'illecito è raggiunta.Arpinati e Zanetti, però,si rendono subito conto che i trionfalismi sono fuori luogo.La lettera,infatti,non solo non è stata spedita (al Dr Nani, ragionevole destinatario) ,ma è stata ddirittura distrutta.Perchè? Come mai? Alla piena colpevolezza del giocatore,insomma,non si può arrivare usando come prova quella lettera,la quale conferma solo che qualcosa è successo di sicuro.
Forti,comunque,degli elementi raccolti, gli inquirenti decidono di sentire personalmente gli interessati.Si va avanti per una intera giornata,ma senza alcun risultato:tutti sulla negativa.Alla fine,dopo altre contestazioni,quando sembrava impossibile venirne fuori,inaspettatamente il dr Nani confessa,anche perchè non poteva continuare a smentire dei dati di fatto inoppugnabili.Dice Nani:d'accordo,sono stato io! Tramite Gaudioso,ho fatto arrivare ad Allemandi 25.000 lire.Ma l'ho fatto di mia iniziativa! La società Torino Calcio non c'entra.Il resto della somma non l'ho pagato perchè Allemandi non ha rispettato i patti.
Nani,in tal modo,è convinto di aver salvato il Torino (attribuendosi l'iniziativa) e il giocatore (che si era battuto alla grande).In pratica,però, il dottor Nani ha solo aperto una breccia nel muro.Facile,a quel punto,passare dalla breccia allo squarcio e dallo squarcio al crollo.Cede,infatti,anche Gaudioso,intermediario di quello che la stampa dell'epoca definisce "vergognoso mercimonio".Quindi Allemandi.Il silenzio che oppone alle domande è quanto mai eloquente.Poche ore dopo arriva la sentenza,decisamente pesante.Queste,in breve ,le decisioni:
1)revoca dello scudetto che il Torino ha vinto al termine della stagione 1926-27

2) squalifica a vita per colore che,al giugno 1927,componevano il Consiglio Direttivo del Torino Calcio e scioglimento del Consiglio dello stesso Torino Calcio dal luglio 1927 in poi;

3)addebito delle spese al Torino Calcio.Nessun cenno,per ora,ad Allemandi.Va ricordato che il terzino era stato ceduto,in estate,all'Ambrosiana con le cui casacca aveva anche giocato 4 partite del campionato 1927-28.Non appena cominciata l'inchiesta era stato sospeso.Poco dopo l'inevitabile squalifica a vita (radiazione dal tesseramento federale).La sua assenza dai campi durerà,però,solo 8 mesi.Infatti Allemandi tornò a vestire ufficialmente la maglia dell'Ambrosiana il 24 giugno 1928,nemmeno a farlo apposta proprio contro il Torino che,altra combinazione,vinse ancora,aggiudicandosi lo scudetto,stavolta senza intralci o sospetti.
Spiegazione:il giocatore aveva beneficiato dell'amnistia.Il clima olimpico aveva evidentemente "intenerito" le alte fere sportive italiane.Allemandi,del resto, non è mai stato assolto con regolare verdetto,nè poteva esserlo,poichè la sua partecipazione alla combine era sicura.A suo favore,tuttavia,giocò,forse,una considerazione,e cioè che,sul campo,Allemandi fu una belva.Anzi,il pandemonio era scoppiato proprio per questo.Allemandi era rimasto,però,colpevole "moralmente",pur senza essere coinvolto in senso autenticamente "sportivo",visto che in campo la sua condotta era stata impeccabile.Per questo,e solo per questo,nel 1928 (anno olimpico) fu possibile applicare anche a lui l'amnistia olimpica prevista per i colpevoli di "reati sportivi".D'altro canto,"amnistia" non vuol dire che il reato non è stato commesso.Vuol dire solo che lo si cancella e non se ne tiene conto.E,se Allemandi non aveva  sulla coscienza reati sportivi in senso stretto,a maggior ragione si poteva amnistare il suo reato "morale".
Rimase invece,ed è rimasta tuttora,la responsabilità oggettiva del Torino che patisce la "revoca" dello scudetto,tuttora riscontrabile leggendo l'Albo d'oro del Calcio Italiano.Questo perchè rimane di ardua rimozione la condotta fraudolenta attuata dal Dr Nani.
Difficile indovinare se mai si arriverà,un giorno,a riesaminare tutta la vicenda.Difficile sarà,sopratutto,escogitare qualcosa di utile a restituire alla società granata uno scudetto vinto,tutto sommato,senza trucco,piu o meno per le identiche ragioni che dettarono l'amnistia per Allemandi.Staremo a vedere.
A proposito di Allemandi,diciamo che la sua riabilitazione fu autentica.Si doveva dimenticare e si dimenticò davvero.Tornò a giocare e tornò in Nazionale,diventandone anche il capitano.Il suo "caso" ,comunque,provocò enorme scalpore per la collocazione nel tempo,per i protagonisti,per le conseguenze.Fu,però,il solo "caso" del periodo pre-bellico.Nel dopoguerra,invece...

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