Anglotedesco

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giovedì 10 gennaio 2013

La lettera di Giulio Tremonti a Christine Lagarde (29/09/2008)



No comment...sono in vacanza

da USCITA DI SICUREZZA -Giulio Tremonti (Rizzoli)

Cara Christine,
dopo il voto del Congresso americano (omissis) ,vorrei farti avere le mie prime reazioni data l'urgenza della situazione.
Prima di tutto,non possiamo reagire a una situazione straordinaria con strumenti ordinari;non è possibile affrontare una nuova e veramente incerta realtà con vecchi strumenti;non possiamo pensare localmente su questioni che hanno davvero origine e sviluppo profondamente globali.Questa è la ragione per cui vorrei proporre alcuni punti (da 1 a 4) in modo da affrontare immediatamente insieme,a livello politico, l'attuale crisi: questo significa primun vivere!
Il nostro mercato è un insieme complesso di elementi, tra i quali trasparenza e fiducia,che sono strettamente connessi l'uno all'altro,giocano un ruolo veramente cruciale per quanto riguarda la forza delle nostre economie.Purtroppo,in questo particolare momento, l'unico elemento veramente in forte crescita è la speculazione;ed è proprio quello che è piu drammaticamente e profondamente antitetico tanto alla trasparenza quanto alla fiducia.Quindi dobbiamo agire in fretta per evitare ulteriori effetti negativi.
Solo dopo saremo realmente capaci di studiare come evitare crisi future e lavorare insieme per il nuovo scenario che tutti vogliamo (che tutti dobbiamo...)costruire.E siamo decisamente d'accordo sul fatto (omissis) che un nuovo ordine richiede certamente un consenso molto vasto.
Le proposte,per l'immediato:
1)le regole contabili sono strategiche.Le regole che abbiamo sono suicide.E' per questo che è essenziale definire in tempi brevi un nuovo sistema di accounting standards and rules;
2)in funzione di questo obiettivo può essere necessario un accordo politico per un temporaneo delisting delle attività di banche e istituzioni finanziarie e amministrative coinvolte nella crisi.So bene che questa è una misura molto delicata per i mercati.Quindi deve essere decisa,e se necessario attuata,nella maniera piu coordinata ed efficiente;
3)possiamo concordare con la nuova proposta (omissis) di costituire un pool di fondi per evitare maggiori crisi di liquidità.Così facendo tocchiamo un punto cruciale che deve essere in cima alle nostre preoccupazioni in questo momento.Non possiamo dare l'errata percezione alle nostre opinioni pubbliche che le nostre azioni sono principalmente dirette ad aiutare banchieri e manager delle istituzioni finanziarie.In altre parole,dobbiamo chiarire che la nostra volontà politica,con questa misura specifica,non è quella di far pagare i nostri cittadini per colpe di altri.Quello che vogliamo,e che faremo,è salvaguardare i risparmi della gente,certamente non gli interessi di banche e istituzioni che hanno quasi distrutto questo risparmio.E' con questa stesse forte volontà politica che dobbiamo lavorare per realizzare concretamente l'idea,concordata a Nizza su proposta italiana,di un Fondo europeo (tramite la BEI) che potrebbe aiutare a rafforzare l'economia europea in settori strategici.Questo è ora diventato sempre piu politicamente strategico;
4)la speculazione è una delle cause dell'attuale situazione.Dobbiamo urgentemente annunciare a livello politico che un quadro di misure semplici,anche attraverso le Istituzioni internazionali,e fra queste l'Unione Europea,verrà posto in essere per combatterla e contenerla.Ma il contenimento non è certo sufficiente per le nostre opinioni pubbliche.Sempre a livello politico dobbiamo chiarire che avvertiamo la forte necessità di un sistema  di enforcing,e dobbiamo quindi immaginare come iniziare a colpire tutti i passati e presenti, straordinari,ingiustificati guadagni degli speculatori.Dobbiamo urgentemente mettere in piedi un sistema semplice e innovativo a questo scopo.
Una volta realizzate queste importanti misure,avremo certamente bisogno di approvare un catalogo di nuove regole generali (transazioni finanziarie,commercio,trasparenza...).A questo scopo, sono assolutamente d'accordo che è importante cominciare a discuterne già a Washington in occasione della nostra riunione G7, ma propongo anche di riunirci,prima dell'inizio dei lavori nel pomeriggio di venerdi 10, in formato G4 piu Commissione per meglio preparare la discussione con i nostri partner.
Quale attuale è davvero un momento difficile.Se avremo successo,ci sarà spazio e ci sarà il forte bisogno di scrivere politicamente il nuovo scenario.
Tuo,

GIULIO TREMONTI

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