Anglotedesco

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domenica 20 gennaio 2013

La scrivania di Benedetto XVI



L'uomo coraggioso, come molti sapranno, è Paolo Gabriele il "Corvo" colui che ha girato le carte segrete a Gianluigi Nuzzi per permettere l'uscita di questo straordinario libro;ormai il giornalista milanese è abituato dopo i successi di Vaticano S.p.A e Metastasi.
Se l'Europa detta le leggi economiche all'Italia ,il Vaticano (che all'Italia costa 9 miliardi l'anno) lo fa per la giustizia  e ,basta aprire gli occhi e capisci come in questo belpaese di mafiosi,ipocriti, raccomandati e corruttori vanno le cose,consiglio di leggere questo libro anche a quelli che fanno finta di nulla,che l'Italia è il loro Paese e non hanno nessuna intenzione di criticarlo,persone con le quali non ci andrei neanche a bere un caffè offerto da loro.
Ci sono tanti scandali all'interno di questo capolavoro, il primo che mi viene in mente è il modo misterioso nel quale il cardinale Tarcisio Bertone fece fuori Carlo Maria Viganò ,cioè colui che fece pulizia in Vaticano,che mise i bilanci in ordine.La scusa fu che Viganò provocò delle tensioni all'interno dell'ente.Pagliacciate.

da SUA SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarellettere)

Queste carte presentano una comune,affascinante e persino incredibile caratteristiche:sono finite tutte nell'ufficio di uno degli omini piu potenti e influenti al mondo.Quelli che state per leggere infatti sono i dossier riservati che Benedetto XVI e i suoi due fedelissimi segretari,Georg Ganswein e il maltese Alfred Xuereb,hanno ricevuto negli anni piu delicati dell'attualre papato.Dossier che sono arrivati dalla segretaria di Stato,dalle nunziature,da singoli cardinali e da ogni parte del mondo,sulle scrivanie dei segretari e nello studio privato del Santo Padre che,al terzo piano del Palazzo apostolico,si affaccia su piazza San Pietro.
Già a un primo esame i documenti rivelano qualcosa di importante.E' evidente che in curia permane ancora oggi una volontà omissiva sui fatti.La volontà di non rendere pubblica ogni vicenda,soffocando nel silenzio le storie che possono imbarazzare o anche solo suscitare domande e dubbi nel rapporto tra i cittadini,credenti e non, e rappresentati della parola di Dio.Le parole di san Matteo sono tanto chiare e attuali quanto inascoltate:"Ciò che vi dico nelle tenebre ditelo in piena luce,ciò che vi si dice negli orecchi predicatelo dai tetti".Era la frase di speranza che apriva Vaticano S.p.A,il mio saggio sui segreti delle finanze vaticane all'epoca di Wojtyla,svelati grazie allo sterminato archivio di monsignor Renato Dardozzi.Con questo pontificato la situazione non sembra cambiata.Un'altra verità emerge e incrina un luogo comune assai diffuso su questo papa:non corrisponde al vero la vulgata che descrive Benedetto XVI come un teologo dogmatico lontano dagli affanni della curia romana e piu in generale della Chiesa.Non è veritiera l'immagine di un pontefice dedito solo allo studio dei testi sacri e alle questioni dottrinali.Certo,Joseph Ratzinger rimane uno studioso colto e raffinatissimo,ma è anche un pastore che segue nei dettagli,con attenzione,le criticità della vita quotidiana,cercando di imporre un cambiamento talvolta ostacolato:le spinose questioni temporali,gli scandali che vanno gestiti e silenziati,le persecuzioni che ancora oggi vengono gestiti e silenziati,le persecuzioni che ancora oggi vengono perpetrate contro i cristiani in varie parti del mondo.E' un pontefice attento e dinamico,con un desiderio di luce e verità,ma inevitabilmente,a parere di chi scrive,vittima dei compromessi e di una "ragione di Stato" che ipoteca ogni cambiamento.Ratzinger chiede un continuo aggiornamento sulle vicende che piu tormentano la Chiesa.Incide con misure anche radicali,cercando però un punto di mediazione con le diverse anime che compongono la Romana Chiesa.
Un 'attività intensa che vede nell'appartamento pontificio il luogo fisico di una regia che abbraccia il mondo intero.Un ufficio di una regia che abbraccia il mondo intero.Un ufficio semplice,una modesta libreria a ripiani,poltroncine basse,la scrivania in legno, due telefoni fissi,nessun cellulare.L'ufficio di Joseph Ratzinger ,265 pontefice nella storia del cattolicesimo,è tutto qui.Assenti le tecnologie d'avanguardia della Casa bianca.Nemeno installati i sofisticati sistemi anti-intrusioni.Eppure l'ufficio del Santo Padre è uno deicentri del potere mondiale.Il cuore pulsante della Chiesa,una stanza inaccessibile al miliardo di credenti che vivono sul pianeta.Da qui il papa dispensa consigli ai segretari,che filtrano i documenti piu delicati.Da qui egli prende le decisioni piu difficili.
Quelle che state per leggere sono le carte segrete di Benedetto XVI.Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa,tra verità inabissate, emergenze risolte,difficoltà permanenti e segreti gelosamente custoditi.Segreti rimasti tali fino a quando il nostro uomo,scorgendo per un attimo il profilo di Ratzinger tra le luci e le ombre di una sera di gennaio,si è definitivamente convinto che far conoscere i documenti,al di là delle conseguenze personali,fosse l'unica scelta possibile.
Se state leggendo questo libro significa che nè il Vaticano nè altri ne hanno bloccato la pubblicazione.Abbiamo adesso la possibilità di conoscere e valutare dossier,informazioni,scritti che per la prima volta nella storia della Chiesa cattolica fuoriescono dalla curia.Tutti noi ora abbiamo accesso ai sacri palazzi, non solo agli splendori della Cappella Sistina,ai tesori dei musei,alla dottrina della Chiesa,ma,appunto,alla scrivania di Benedetto XVI,ai segreti sul denaro,sugli affari, sulle congiurie svelate nelle carte che arrivano all'appartamento pontificio.Con un grazie da subito a quell'uomo coraggioso che per tanti mesi ho incontrato.Senza di lui questo libro non sarebbe mai stato scritto.

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