Anglotedesco

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domenica 6 gennaio 2013

SCUDETTI COL VERME.Il Verona di Osvaldo Bagnoli



No comment ...sono in vacanza

da SCUDETTI COL VERME-Alessandro Arrighi (Kaos)

La stagione calcistica del biennio 1984-85 è accompagnata da un clima pieno di ombre,di voci, di sospetti.Infatti si svolge alla vigilia del secondo grande scandalo del calcio professionistico,quello che scoppierà nella primavera del 1986 con la scoperta di decine di partite dal risultato "combinato" collegate al totonero,alle scommesse clandestine.In piu,è una stagione calcistica preceduta da un torneo "avvelenato".
Il campionato 1983-84 lo ha vinto la Juventus,ed è stato un torneo segnato dalle polemiche per gli arbitraggi.Polemiche culminate nella denuncia dell'arbitro internazionale Gino Menicucci,il quale, durante una clamorosa intervista del marzo 1984, ha affermato: "sono i nostri capi a decidere scudetto e retrocessione".Nell'intervista Menicucci ha spiegato che il designatore arbitrale D'Agostini "protegge le quattro,cinque squadre che vanno per la maggiore" designando arbitri a loro graditi.A detta di Menicucci,il designatore protegge anche una "provinciale" che da qualche tempo ha molti santi in paradiso,il Verona Hellas:"Vogliamo parlare del Verona? L'ho arbitrato per 5 partite consecutiva e sono state altrettante vittorie.
Il calciomercato dell'estate 1984 è caratterizzato dall'arrivo al Napoli del fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona,considerato il miglior calciatore del  ondo, pagata la cifra record di 13 miliardi di lire.L'Inter si assicura,pagandolo 6 miliardi di lire,il fuoriclasse tedesco Karl Heinz Rummenigge,pallone d'ora nel 1980 e nel 1981.Il Verona (che ha concluso il precedente campionato al sesto posto nella fascia di metà classifica) ha ingaggiato due stranieri,il tedesco Briegel e il danese Elkjaer Larsen".Loro faranno alimentare il tasso tecnico della squadra",dice l'allenatore veronese Osvaldo Bagnoli,ma precisa:
"Non vorrei,però, che i nostri tifosi pretendessero la luna:il prossimo campionato allinea alla partenza ben sei squadre da scudetto...per favore,non parliamo neanche di piazzamento da Coppa Uefa:non dobbiamo pensare solo a metter via punti per la salvezza".In effetti il Verona è una "provinciale" da metà classifica come dimostra la rosa dei suoi giocatori.E quando l'azionista di maggioranza della società veneta,Ferdinando Chiampan,parla a sorpresa di ambizioni da primato,il saggio Bagnoli commenta:"Oddio,io mi auguro che il dottor Chiampan ci azzecchi, ma io non riesco proprio a essere così ottimista".
Che il Verona sia una "provinciale" da metà classifica il cui primo obiettivo è quello di salvarsi dalla serie B,lo conferma l'allenatore Bagnoli commentando il calendario del nuovo torneo:"L'inizio di stagione per noi è terribile...vorrà dire che la salvezza la raggiungeremo in dirittura d'arrivo".Molto realistico anche il commento dell'ala veronese Pietro Fanna:"noi siamo una squadra da metà classifica,e io penso che sarà una bella impresa se raggiungeremo metà classifica,e io penso che sarà una classifica.Dobbiamo evitare qualunque peccato di presunzione".
Alla vigilia dell'inizio del campionato 1984-85 comincia a circolare la voce che indica proprio il Verona come la squadra favorita per lo scudetto.Uno strano pronostico,e c'è chi ne chiede conto proprio a Bagnoli,ma l'allenatore veronese butta acqua sul fuoco: "certo i due stranieri si sono inseriti bene,e già eravamo una squadra da 30-32 punti.Ma non siamo cresciuti solo noi,anzi noi siamo rimasti quasi sui livelli dello scorso anno,gli altri concorrenti invece hanno fatto passi da gigante...se guardiamo a Roma e  Juve,all'Inter e alla Fiorentina,sono sicuramente piu forti di noi del Verona.E gli altri? Milan,Torino,Udinese forse sono sullo stesso piano".Poi l'allenatore veronese spiega,in sostanza,che comunque per vincere lo scudetto non bastano i risultati in campo,occorrono anche altri "requisiti politici":i fattori che possono dare piu punti a squadre come il Verona sarebbero:
1) il colore della maglia (cioè il censo di una società, ndr),e noi non abbiamo un grosso nome,sono un grosso vantaggio psicologico e qualche punto in piu te lo danno.
2) le tradizioni,e vale lo stesso discorso di prima
3) uno stadio da 80-100.000 spettatori,anche questo può offrire stimoli importanti
4) non abbiamo certi fattori politici,e mi spiego:se Falcao è rimasto alla Roma,il merito è di Andreotti:noi,e tante altre società come Ascoli,Avellino etc, non abbiamo Andreotti.Capito?
Chi punta decisamente allo scudetto,e non ne fa mistero, è la favorita numero uno,l'Inter:nè è convinta anche la tifoseria,che assiste numerosa e entusiasta alla preparazione pre-campionato dei nerazzurri a Bressanone.L'agenzia Ansa scrive che "per la conquista dello scudetto sono addirittura cinque" le squadre favorite,e sono Juve,Roma,Inter ,Fiorentina e Napoli".Ma la voce che dà per favorito il Verona circola sotterranea e insistente come un tam-tam nella foresta.Altra stranezza:dalla corsa scudetto sembra chiamarsi fuori la favorita numero due,la Juve campione uscente.
Per quanto possa sembrare incredibile,la voce che il Verona punti a vincere lo scudetto a questo punto viene accreditata all'intero della stessa società gialloblù.Succede alla fine di agosto, quando all'improvviso il capitano della squadra,Roberto Tricella,annuncia:"abbiamo la forza per vincere lo scudetto" e il quotidiano veronese L'Arena il 16 settembre 1984 (primo turno di campionato) scrive: "per la prima volta nella storia calcistica giallobù ,il capitano Tricella,a nome dei compagni ha chiesto (alla società ,ndr) un premio per lo scudetto ,rinunciando al compenso per la salvezza".Dunque i giocatori del Verona-Hellas non solo sono sicuri di non rischiare la retrocessione in B, ma addirittura sono certi che lotteranno per lo scudetto 1984-85 da dove ricavino queste improvvise e ardite sicurezza è un mistero.

LA PORTATA DEL MIRACOLO




Lo scudetto del "sorteggio arbitrale" è un capolavoro d'immagine del palazzo calcistico,e tutte le gazzette,sportive e non ,giubilano. Intanto a Verona impazzano i festeggiamenti per lo scudetto, e i giornali scrivono che "la Verona degli affari ha ripreso il soppravvento sulla Verona calcistica,e già si programma lo scudetto in termini economici".Il presidente della regione veneto,il democristiano Carlo Bernini spiega: "al di là della straordinaria valenza sportiva,il Verona campione d'Italia sta dando un impulso del tutto nuovo e importante al terziario,che costituisce il settore principale dell'economia di Verona e di gran parte della regione".
La verità è che il primato del Verona è stato determinato,protetto e alimentato dal sistema arbitrale,lungo il doppio binario dei favoritismi combinati con il danneggiamento dell'antagonista Inter.E non conta in questo caso il bilancio finale dei calci di rigore (6 a favore del Verona e 2 contro,per un saldo complessivo di +4;per l'Inter 5 a favore e 2 contro,per un saldo di +3) bensì la sequela di "errori" arbitrali favorevoli al Verona, e la serie di torti arbitrali a danno dell'Inter.A conti fatti, gli scaligeri sono stati oggettivamente agevolati dagli arbitraggi in ben 15 partite su 30,cioè su metà degli incontri,con un computo complessivo,calcolabile per difetto,di almeno, 12 punti guadagnati in seguito a "errori" arbitrali.Di contro l'Inter,è stata danneggiata in almeno 10 occasioni (un terzo dei match disputati),e ha perso una decina di punti a causa di "svarioni" arbitrali all'epoca la differenza tra pareggio e vittoria era di un solo punto).Il riepilogo è facile,e da bene l'idea di uno scudetto pilotato: al netto degli "errori" arbitrali,il Verona avrebbe totalizzato a fine torneo non piu di 31 punti,mentre l'Inter avrebbe vinto lo scudetto a quota 48 punti.
Protagonisti dei piu evidenti e ripetuti arbitraggi pro-Verona e anti-Inter sono un pugno di arbitri in carriera:Mattei ,Bergamo,Paparesta,Longhi, Lo Bello,Pairetto,Lanese.
Dunque il "miracoloso" Verona scudettato 1984-85 (un'ottima squadra,ma certo non la numero uno) è una favoletta al di sotto di ogni sospetto.La matematica dimostra che sono stati gli "errori" arbitrali ad assegnare uno scudetto annunciato,e non i "miracoli" dei giocatori di Bagnoli.Del resto era manifesta la decisione del palazzo di favorire il Verona:non tanto e non solo per l'obiettivo di contrstare un imprenditore del tutto estraneo al sistema come il neopresidente interista Pellegrini,quanto sopratutto per raggiungere un doppio scopo.Il primo: accreditare la sceneggiata del sorteggio arbitrale il massimo torneo calcistico è diventato così "pulito" che può vincerlo qualunque squadra.
La favoletta del Verona campione d'Italia è stata prima accreditata e poi glorificata dalla stampa sportiva,a conferma dello strettissimo legame tra i mass media e il palazzo del potere pallonaro.Ecco perchè i giornali hanno poi spacciato lo scudetto veronese come "la prova" della "regolarità" del campionato pallonaro,cioè il contrario rispetto alla realtà.Infatti, pochi mesi dopo ,scoppia il secondo, grande scandalo del calcioscommesse,nel quale sono coinvolte decine di società professionistiche di A e B.

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