Anglotedesco

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lunedì 25 febbraio 2013

Creare posti di lavoro con stipendi da terzo mondo,questo è il Pd di Bersani



Pd o Pdl non cambia proprio nulla, i partiti hanno deciso di addattarsi alla grande finanza criminale, ai mercati finanziari. L'abbraccio la settimana scorsa tra Pierluigi Bersani e Romano Prodi fa capire qual'è la strategia economica di questo partito d'ipocriti.Un mesetto fa Romano Prodi è venuto dalle miei parti in compagnia di Giuliano Amato a cercare di far entrare nelle zucche (quasi tutte vuote) dei presenti che il modello economico da seguire è quello dei BRICS ( Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica).Sapete cosa significa questo? Chiedetelo agli operai di quel paese come lavorano, chiedetelo ai tanti che sono qui in Italia se sono disposti a tornare a casa loro visto che crescono a percentuali elevato. Io ci parlo con quella gente e mi vengono i brividi.

Pubblico un pezzo di articolo scritto dal grande Noam Chomsky che Paolo Barnard,stupidamente,forse perchè non lo ha pubblicizzato, l'ha messo da parte.

NOAM CHOMSKY da INTERNAZIONALE NUM 988

"Oggi il potere è nelle mani delle istituzioni finanziarie e delle multinazionali.A queste istituzioni interessa molto lo sviluppo della Cina.Gli amministratori delegati della Walmart, della Dell o della Hewlett-Packard sono ben contenti di poter disporre di manodopera a basso prezzo che lavora in condizioni insopportabili e di dover rispettare meno norme per la difesa dell'ambiente.Finchè in Cina prosegue la cosidetta crescita è un mito.La Cina è essenzialmente un impianto di assemblaggio.E' una grande esportatrice,ma mentre il deficit della bilancia commerciale degli Stati Uniti con la Cina è aumentato,quello con il Giappone,Taiwan e la Corea del Sud,mandano i componenti della loro tecnologia avanzata in Cina,che Usa la manodopera a basso costo per assemblare i prodotti e spedirle fuori dal paese.E le aziende statunitensi fanno la stessa cosa:in Cina i prodotti finali vengono solo assemblati,per essere poi riesportati.Si parla di esportazioni cinesi,ma in molti casi si tratta  di esportazioni regionali e in altri casi sono addirittura gli Usa che esportano a se stessi.Appena usciamo dallo schema degli stati nazionali come entità unitarie senza divisioni interne,vediamo che è in atto si,un passaggio di poteri,ma dalla forza lavoro globale ai padroni del  mondo:ai capitali transnazionali e alle istituzioni finanziarie globali.

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