Anglotedesco

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domenica 10 febbraio 2013

I poco onorevoli record della casta dei banchieri...



Sono argomenti che andrebbero trattati nelle principali tv italiane,ma nessuno lo fa, chi si azzarda a parlarne,viene zittito immediatamente.Su Repubblica Affari e Finanza, che in pochi leggono ,ogni tanto si trovano articoli interessanti,nella Repubblica normale invece si lecca il culo all'ambiente caro al suo padrone Carlo De Benedetti.
I delinquenti sono sempre e solo quelli della casta da 6 miliardi di euro, e per carità è giusta attaccarla perchè prendono in giro i contribuenti, ma quella dei banchieri non è da meno.Leggete...

da Repubblica Affari e Finanza del 4 febbraio 2013 -di Alberto Statera

Banchieri battono deputati e senatori 1136-945 soltanto nei primi dieci gruppi bancari italiani.
Secondo la classifica stilata da Gianni Dragoni,autore del libro "Banchieri e Compari",Vigni è stato il banchiere piu pagato con 5,4 milioni,compresa una buonauscita di 4 milioni,nonostante il rosso nei conti del 2011 e il disastro già annunciato venuto alla luce nei giorni scorsi.Anche se un po tardivamente,palazzo Kock ha poi congelato la buonauscita del direttore generale perchè "non giustificata" dalle circostanze mettendo sotto accusa la generosità del consiglio d'amministrazione.Ma ha voglia il governatore Visco di appellarsi alla moderazione negli stipendi e nei bonus dei banchieri.Ben poco coerenti con la crisi.I consigli d'amministrazione e i comitati che decidono le retribuzioni purtroppo se ne infischiano dei suoi buffetti.Nel 2011 ,in piena crisi,Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca ha incassato di stipendio 2,93 milioni e il presidente Renato Pagliano 2,59;per Francesco Saviotti amministratore delegato del Banco Popolare 2,03 milioni, Federico Ghizzoni,di Unicredit 2,01 milioni; Giovanni Bazoli,presidente di Intesa San Paolo 1,62 milioni e l'ex amministratore delegato Corrado Passera 3,26 milioni.Il suo successore Enrico Cucchiani ha ottenuto uno stipendio di 1,8 milioni.Al fisso vanno naturalmente aggiunti,bonus e i benefit,il cui valore talvolta si avvicina a quello di un altro stipendio.
Intanto nonostante tutti i favori ricevuti,i banchieri si lagnano,resistono ai necessari aumenti di capitale e centellinano il credito,salvo quello agli amici già con loro super-indebitati.Per dare un piccolo segnale e tentare di attenuare il discredito che ormai la circonda, l'associazione bancaria italiana,la lobby ufficiale dei banchieri che ha appena nominato Antonio Patuelli dopo la deposizione di Giuseppe Mussari ,potrebbe cominciare a chiedere ai suoi soci di ridursi  stipendi e bonus finchè la crisi non sarà svelata.Ma voi ci credete?

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