Anglotedesco

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lunedì 4 febbraio 2013

La buffonata di Silvio Berlusconi sull'Imu



Siamo in campagna elettorale e si vede, cretinate in ogni angolo d'Italia per prendere i voti dal popolo piu narcotizzato d'Europa.Enrico Mentana tutti i lunedi è preoccupato perchè un circa 30-35% non è intenzionato ad andare a votare,Anglotedesco invece è preoccupato perchè il 65-70% ci andrà.
Si possono fare tutto le proposte che si vuole, ma finchè resti nell'unione monetaria (criminale) europea tutti i soldi serviranno per ridurre il debito, quel debito creato illegalmente dalle banche private  che prestano i soldi ai paesi dell'eurozona a tassi d'interesse spaventosi.Quella di recuperare i soldi nascosti in Svizzera sarebbe una buona idea,se avessimo una Banca centrale pubblica che stampasse moneta e fosse libera di scegliersi la propria politica economica usando il denaro per creare occupazione, per i servizi, per le scuole ,come ha fatto l'Inghilterra che come ho ricordato qualche giorno fa, è stato il paese che nel 2012 è riuscita a creare piu nuovi posti di lavoro e non è una cosa casuale che non faccia parte dell'eurozona.
Sono l'ultimo che fa affidamento ad un docente della Bocconi ma in una intervista di stamattina fa capire la gente quante stupidaggini ha detto Berlusconi ieri a Milano.Siamo in Europa, l'ha voluto anche il Piduista tessera 1816 e dunque non si può raccontare alla gente un mondo diverso da quello che viviamo oggi.
Il professor Alessandro Santoro:
"Francamente non saprei dove potrebbero attingere le risorse.Le una tantum,come si configurerebbe quella con la Svizzera,non possono esssere utilizzate per la spesa corrente.Diversamente,per quanto concerne il prelievo annuale sui guadagni realizzati da capitali di residenti italiani depositati in banche elvetiche,lo Stato italiano potrà utilizzare queste risorse ma per arrivare a coprire il gettito dell'Imu bisognerebbe arrivare a 200 miliardi di euro... Il prelievo ipotetico sarebbe del 20% dei guadagni realizzati quindi almeno 200 miliardi con una previsione di rendimento del 10% (che è molto difficile da raggiungere).Anche in questa eventualità mancherebbe all'appello da 500 miliardi a un miliardo di euro".
"L'Irap oggi significa 23 miliardi di incassi e francamente non saprei dove si potrebbe recuperare una somma così consistente:leggo che si parla dei tagli ai costi della politica ma stiamo parlando di bacini non comparabili.Il centrodestra sono venti anni che contesta l'Irap che da sempre chiamata Imposta Rapina.Da analisi la ritengo, invece,una tassa corretta sopratutto dopo le operazioni di aggiustamento che hanno permesso di contenere le distorsioni che nelle prime fasi esistevano".

di FEDERICO ZAMBONI- www.ilribelle.com

Berlusconi annuncia il rimborso dell’imposta sulla prima casa: lui ci specula su, ma in sé l’idea è giusta
Demagogia, come no? Berlusconi che promette di restituire le somme versate per l’Imu sull’abitazione principale, e di farlo in contanti, è una classica trovata elettoralistica.
Allo stesso tempo, però, bisognerebbe chiedersi due cose. La prima è chi sia stato ad armargli la mano, regalandogli uno spunto così suggestivo. La seconda è se davvero sia lui, l’unico demagogo in circolazione.

Per noi, ovviamente, sono domande pressoché retoriche. Per quanto l’annuncio fatto ieri dal leader del Pdl possa essere strumentale, e inverosimile, non c’è dubbio che esso faccia leva su un’insofferenza diffusa che, viceversa, ha ottime ragioni: l’Imu sulla prima casa grida vendetta al cielo, specie in una situazione di crisi economica che in moltissimi casi ha eroso o addirittura falcidiato i redditi personali e famigliari, e il malcontento per la vessazione subita diventa l’innesco naturale per il desiderio di rivalsa.
Anche perché, in aggiunta al danno in sé stesso, c’è l’atteggiamento sussiegoso di Monti & C., che impongono le loro misure – dall’aumento della pressione fiscale alle riforme del lavoro e delle pensioni, eccetera eccetera – senza il benché minimo rammarico per coloro i quali ne verranno colpiti. Anzi, la loro malcelata aspettativa è che li si ammiri, e li si ringrazi, per quelle “cure” brutali e impietose.
Una totale mancanza di empatia, analoga a quella dei manager e dei propri proprietari alla Marchionne i quali esigono non solo di essere ubbiditi ma persino acclamati, che fatalmente spiana il campo a chi si erga a paladino dei cittadini angariati.
La demagogia spudorata alla Berlusconi, del resto, ha il suo contraltare nella demagogia strisciante dei tecnici, o dei politici che ne rlcalcano le orme. All’inganno del primo, per cui non c’è mai da preoccuparsi perché tutto va bene, fa riscontro quello dei secondi, per cui le sofferenze e i sacrifici odierni ci porteranno a grandi benefici futuri. In realtà sono entrambe menzogne: la prima nasconde la necessità di assumersi delle pesanti responsabilità, o prima o dopo; la seconda occulta il fatto che, nella nuova versione “riformista”, il peggioramento delle condizioni di vita qui in Italia non sarà solo transitorio ma definitivo.
Da una parte c’è il liberismo insostenibile del benessere per tutti. Dall’altra quello insopportabile della competizione fratricida.
Invece di discutere di questo, però, si rifluisce nelle polemichette sull’Imu: dai modelli economici, si potrebbe dire, alla modulistica tributaria. E poveretto chi abbocca, sia sopportando disciplinatamente il balzello, sia infervorandosi all’idea di un rimborso.

Federico Zamboni

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