Anglotedesco

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mercoledì 13 febbraio 2013

Milioni alla fondazione dell'ex Papa Ratzinger



Quante se ne sentono in questi giorni dopo le dimissioni di Papa Ratzinger, fatica, malattia ecc ecc.Cosa ne penso io? Che si è dimesso per gli scandali che trovate all'interno di questo capolavoro scritto da Gianluigi Nuzzi in collaborazione con Paolo Gabriele "Il corvo".Cose gravissime ,"Tangentopoli vaticana", decisioni spietate senza motivi validi, una schifo. In questi due giorni pubblicherò qualche pagina di questo libro che  non si può fare a meno,troverete molte risposte  alle tante domande che sono state fatte  per le sue dimissioni.

da SUA SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

Sul deposito del Santo Oadre allo Ior si è sempre saputo poco o nulla.Di certo comprende diversi conti correnti tra i quali anche il n. 39887 ,aperto il 10 ottobre 2007 e riferibile al pontefice per iniziative umanitarie e di approfondimento teologico.E' su questo conto che il papa ha fatto confluire il 50% dei diritti d'autore della sua enorme produzioni di libri,un catalogo con oltre 130 titoli.La somma è consistente:2,4 milioni di euro trasferiti dal marzo del 2010 alla fondazione vaticana "Joseph Ratzinger Benedetto XVI".Si tratta della gemella dell'omonima Stiftung tedesca,aperta nell'autunno del 2008 con sede a Monaco di Baviera e conto corrente alla Hauck & Aufhauser,impenetrabile banca privata con filiali in Lussemburgo ,Svizzera e Germania.
Il primo bonifico da 290.000 euro è arrivato dal conto del papa allo Ior.La fondazione tedesca è gestita dagli ex studenti del pontefice e si occupa di diffondere il pensiero del papa anche con borse di studio.Quella vaticana,invece,raccoglie i diritti d'autore,organizza convegni,promuove lo studio della teologia.Al vertice della fondazione in Vaticano c'è un doppio livello.Un comitato scientifico,con i cardinali Bertone,Ruini e Angelo Amato e un consiglio d'amministrazione retto da monsignor Giuseppe Scotti,presidente della Libreria editrice vaticana.
Chi se ne intende di denaro e di finanza è l'unico laico presente nel board,il vicepresidente Paolo Cipriani,figura poco conosciuta al grande pubblico.Direttore generale dello Ior dall'ottobre del 2007,romano,due figli,è l'uomo chiave nella banca del papa.Cipriani proviene dalla galassia degli istituti di credito gestiti dal potente banchiere di Mediobanca era al vertice del Santo Spirito e della Banca di Roma.Per questi ultimi due istituti Cipriani ha rappresentato gli interessi a Londra,New York e in Lussemburgo.E' lui l'uomo che gestisce i conti della fondazione seguendo le disposizioni di padre Georg su espressa volontà di Ratzinger.
Il papa è in controtendenza:se le aziende in tutto il mondo sono in crisi,il conto economico della sua fondazione è in attivo.Per il 2012 si prevede un avanzo d'esercizio di 1.033.000 euro, grazie anche ai proventi netti della gestione finanziaria euro,grazie anche ai proventi netti della gestione finanziaria affidata a esperti come Cpriani e agli incassi dai libri per un milione e mezzo di euro.Le spese sono comunque significative e,forse,persino elevate.I costi operativi ammontano a 170.000 euro,piu 100.000 euro per un convegno che ogni anno si tiene a Bydgoszcz (Polonia) e 270.000 euro per l'edizione 2011 dell'annuale Premio Ratzinger per opere di studio e divulgazione della fede,organizzato dalla fondazione.L'anno prima i costi operativi erano arrivati a 152.000 euro,il convegno era costato 90.000 euro mentre quasi 240.000 sono stati spesi per il premio."Da questo prospetto,spiega Gian Gaetano Bellavia,commercialista e consulente di diverse procure,emerge che non è una fondazione povera ma è una struttura che genera utili che rimette nella sua liquidità.C'è un'importante disponibilità finanziaria dall'entità dei proventi indicati.Al 31 dicembre 2010 infatti i 240.000 euro di proventi netti ottenuti possono far ipotizzare disponibilità finanziarie per molti milioni di euro.Nell'anno successivo è curioso che,pur non avendo obblighi di nessun tipo,in Vaticano abbiano deciso di chiudere il conto economico non piu al 31 dicembre ma al 30 novembre.E' dimezzata,invece,la rendita finanziaria e quindi non sono stati molto fortunati,come gran parte di noi comuni mortali.La moltiplicazione dei ricavi ha generato utili molti rilevanti che si attendono anche per il 2012,in controtendenza rispetto alla situazione economica mondiale".
I movimenti di denaro dalla fondazione possono creare anche frizioni nei sacri palazzi,o addirittura situazioni paradossali,come la decisione di premiare il professor Manlio Simonetti,filologo e storico del cristianesimo.Lo studioso ha ricevuto un contributo di 50.000 euro dalla fondazione di Ratzinger pur dopo aver pubblicato nel 2010 un saggio "molto problematico per quanto riguarda la composizione dei Vangeli e lo sviluppo teologico dei primi secoli".La questione non è da poco,almeno nell'ottica della curia romana,se è vero che "il libro si discosta chiaramente dalla linea di pensiero del volume di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI Gesù di Nazareth",come si legge nel verbale del comitato scientifico scritto da monsignor Luis Ladaria,che il 3 novembre 2011 si riunisce negli uffici del cardinale Bertone.La situazione pare surreale:Simonetti,le cui posizioni sono in contrasto con quelle espresse dal papa nei suoi libri,ha ottenuto un cospicuo premio costiyuito dai soldi che proprio il papa riceve dai suoi stessi saggi.Tra i porporati,Ruini e Bertone in testa,nel corso della riunione emerge grande imbarazzo.Padre Georg è allibito ma tace.Su questa vicenda,invece,è particolarmente severo il cardinale Amato:Simonetti in questo libro è andato oltre il campo della sua specialità ed è entrato in terreni in cui non è competente".Insomma,non si può andare avanti così.Amato chiede di "perfezionare il metodo per individuare i nomi dei candidati" e osserva che "si dovrà indubbiamente consultare il Santo Padre".Si suggerisce quindi di trovare i candidati "chiedendo la collaborazione di rettori e decani degli istituti romani" per evitare di ritrovarsi in situazioni simili.

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