Anglotedesco

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mercoledì 27 febbraio 2013

ROUBINI,VOLPI,CELENTANO:"A fondo senza Europa e dall'euro non bisogna uscire!"



Sono cose dure da digerire ma hanno ragione, finchè resti nell'eurozona le regole da seguire sono queste, sei in libertà vigilata, devi dipendere dalla Germania.Domanda:ma chi ha voluto tutto ciò? Romano Prodi, Ciampi, Monti e tanti altri catto-fascisti che ci hanno portato dentro una dittatura che è quasi impossibile uscire.
Negli anni 70' con la nostra moneta che potevamo svalutare, il tasso di crescita della produttività del lavoro italiano era il piu alto di tutti i partner europei:6,5% dell'Italia, 4,2 la Francia,4% la Germania,il 2,4% in quel Regno Unito che adesso tutti vogliono andare.Ingresso nell'euro, e non è un caso ma un crimine ben studiato a tavolino l'Italia è cresciuta dello 0,4%,la Germania dell'1,8% ,la Francia del 2,5%,Olanda 2,8% ,Gb del 3%.Senza la possibilità di svalutazione,i nostri prodotti hanno perso competitività e la bilancia commerciale è precipitata.Ricordiamoci sempre che la quantità di moneta che può stampare la Bce non può superare la soglia massima del 7% e visto la situazione della crisi ,è decisamente insufficiente.Rispondendo anche ad Alessandro Volpi bisogna tornare indietro al 1981,divorzio Banca d'Italia-Tesoro. Dopo il divorzio,lo stato si ritrova a offrire sul mercato i suoi titoli alle stesse banche che li acquistavano in passato,ma a tassi sempre piu alti.
Se l'Italia esce dall'euro, finisce la moneta unica dunque i discorsi di Adriano Celentano hanno poco senso.Cosa bisogna fare? Ho ascoltato i pareri di alcuni grandi economisti e non mi convincono.Se aspettiamo il dialogo con la catto-nazista Angela Merkel,Mario Draghi, van Rompuy, Barroso ecc ecc ,non si risolve niente,aspettiamo mesi e mesi e ci impoveriamo.Qui ci vuole un intervento deciso, l'esercito,o meglio gli eserciti dei paesi PIIGS perchè questa è una guerra,al posto delle armi c'è la moneta unica,l'austerità.L'euro non deve piu circolare e la Banca d'Italia va nazionalizzata.

da REPUBBLICA del 27 febbraio 2013-Intervista a Nouriel Roubini di Eugenio Occorsio



"Le regole europee sono cambiate.Non sono piu quelle del 2011 quando la Bce comprò in silenzio un gran numero di Btp italiani per sostenere i corsi;nel frattempo la stessa Bce ha messo in piedi le Otm (outright Monetary Transactions) e il fondo salva stati è stato ricapitalizzato,ma per accedere ai rispettivi meccanismi occorre che il governo sottoscriva un memorandum di impegni accettato da Bce,Fmi e commissione Europea.E questi signori non controfirme hanno mai un accordo con un governo dimezzato,poco affidabile,di scarsa durata e sopratutto non sostenuto da un forte consenso popolare,quale mi sembra che sarebbe oggi qualsiasi esecutivo che dovesse essere formato in Italia"
"Il commissariamento non esiste.Non è esistito ai tempi ne è plausibile che succeda ora.L'Italia è un paese sovrano e tale rimarrà:deve dotarsi di un governo stabile e in grado di adempiere ai compiti che sottoscriverà.Le decisioni sull'Italia deve prenderle il governo.Serve un governo democraticamente e ampiamente sostenuto ,disposto a procedere in modo coordinato con l'Europa nonchè convinto che di exit strategy dall'Euro non è il caso di parlare con le conseguenze che avrebbe".
"Il voto italiano equivale a una bocciatura delle politiche di austerity che l'Europa chiede.E invece di rigore c'è ancora bisogno per rimettere in piedi il paese,che senso ha vagheggiare un blocco unilaterale dei debiti o la restituzione delle tasse? La prossima quale sarà? Un ribassamento dell'età pensionabile".
"Bisogna essere credibili e convinti europeisti per imporre alla Germania di avviare finalmente politiche per la crescita senza l'ossessione del rigore".

ADRIANO CELENTANO SULL'EURO-La Repubblica 27 febbraio 2013

Alla domanda se c'è qualcosa che non condivide del programma del Movimento 5 Stelle, Adriano Celentano risponde:
"Si.Il referendum sull'euro.Penso che uscire dall'euro sarebbe un cataclisma.Nel giro di una settimana l'Italia si ritroverebbe fuga di capitali all'estero e con un aumento dell'inflazione dovuto a un'impennata dei prezzi sui consumi di prima necessità.Un brusco innalzamento dei costi sopratutto per quanto riguarda le fonti energetiche da cui noi siamo fortemente dipendenti.Senza contare l'effetto panico,come ad esempio la richiesta di ritirare i propri risparmi da parte dei risparmiatori,con uno spread massimo,il quale indurrebbe lo stato a pagare piu tassi di interesse ai creditori.E poi,mi domando,che importanza avrebbe questo refwerendum se poi risultasse vincente l'idea di non uscire dall'euro?

ALESSANDRO VOLPI in un suo articoli circolato sui giornali locali:

Dopo questo risultato elettorale siamo sicuri che l'Europa continuerà a darci una mano? Oppure comincerà a pensare che,in fondo, un fallimento potrebbe risultare meno costoso che una lunga agonia,alimentata con risorse europee,mentre la discussione politica italiana continuerà ad avere come filo conduttore il tema di chi la spara piu grossa?
I numeri dovrebbero far riflettere:quest'anno il Tesoro italiano dovrà collocare circa 300 miliardi di euro di titoli di Stato per avere le risorse per restituire il debito in scadenza;senza queste risorse,in pratica,arriva il default.Siamo sicuri che senza ombrello europeo,senza il soccorso della Bce per comprare i titoli rimasti invenduti e finiti sul secondario,riusciremo a collocare il nostro debito?
Ancora i numeri ci dicono che ogni 100 punti in piu di spread significano 3 miliardi di euro subito da trovare e da aggiungere alle difficoltà dei conti pubblici:300 punti fanno 9 miliardi e la rincorsa diventa un incubo,aggravato dal fatto che le banche italiane hanno nei loro portafogli 330 miliardi di euro in Btp.La politica certo non deve essere schiava dei mercati ma non può nemmeno pensare di non pagare i debiti dello Stato,a meno che non decida di intraprendere strade dichiaratamente rivoluzionarie,il cui primo esito è quello di rimetterci inmano la vecchia lira e di avviare un orgoglioso percorso autarchico,con conseguenze facilmente prevedibili: un'inflazione stellare,il crollo del potere d'acquisto,nessun compratore di titoli del nostro debito,di fatto dichiarato inesigibile".

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