Anglotedesco

Anglotedesco

domenica 24 marzo 2013

Durante la dittatura Bergoglio fu un codardo



Sto leggendo diverse cose su questo nuovo Papa argentino, il suo comportamento nel periodo della dittatura di Videla e anche le sue posizioni nel periodo della crisi argentina che pubblicherò nei prossimi giorni.La maggior parte della gente si informa poco, arriva qualcosa di nuovo e tutti li a credere nel cambiamento.Nel 2002 era contrario alle politiche neoliberiste che stavano massacrando il suo paese, adesso è contro la Kirchner che ha migliorato le condizioni di vita dei piu poveri.

Intervista ad una superstite di una famiglia sterminata-Il Manifesto-Intervista di Filippo Fiorini

Estela De la Cuadra ,figlia della prima presidente di Abuelas de Plaza de Mayo,Alicia,sorella della militante desaperacida Elena e del desaperacido Roberto Josè,nonchè cognata del desaperacido,Hector e la moglie Gustavo,fu vittima e di un'ecatombe famigliare ad opera dell'ultima dittatura argentina e quando suo padre cercò aiuto nel gesuita che oggi è Papa, ne trovò pochissimo.

QUAL'E' LA TUA STORIA?

Sono la maggiore di cinque fratelli,di una famiglia nata in una zona povera del nord argentino ed emigrata nella città di La Plata nel 59'.Avevamo una forte coscienza sociale e ribelle.Quando nel 1976 ci fu il colpo di Stato,i militari ci decimarono.Prima arrestarono mio fratello Roberto e sua moglie,che facevano sindacalismo di base.Dopo toccò a mia sorella Elena e suo marito Hector e poi a mio marito.Elena era incinta di 5 mesi.Stavano partecipando a una riunione segreta nell'ambulatorio  di un dentista e caddero in una retata.

CHE ANNO ERA?

Fine marzo 77'.Mamma e pepà non si davano pace.Battevano tutte le strade per trovare i miei frateli e per sapere se Elena aveva partorito la bimba che aspettava.Vennero a sapere che monsignor Grasselli aveva  creato un ufficio nella cappella Stella Maris a Buenos Aires in cui riceveva i famigliari dei desaperacidos.

LA CHIESA ACCANTO AL QUARTIER GENERALE DELLA MARINA MILITARE? DOVE C'ERA L'UFFICIO DEL DITTATORE AMMIRAGLIO MASSERA?

Si.Quando mamma e papà furono ricevuti segnò i nomi delle  persone che cercavano e disse loro di tornare dopo dieci giorni.Nell'incontro successivo.Grasselli aveva scoperto che Elena era incinta,senza che glielo avessero riferito i miei.Disse che erano tutti prigionieri nei dintorni di La Plata ,ma non poteva essere piu preciso,,altrimenti mia madre avrebbe battuto la zona,peggiorando la loro situazione.

DOPO COME PROSEGUIRONO LE RICERCHE?

Una mia parente che stava in Italia conosceva il generale della compagnia di Gesù,Pedro Arrupe.Lo incontrò a Roma e lui disse che avrebbe fatto presente il problema al provinciale argentino,la massima autorità gesuita per l'Argentina e l'Uruguay.

IL PROVINCIALE ERA BERGOGLIO?

Si.Quando mio padre andò a vederlo,Bergoglio gli disse di rivolgersi a Monsignor Mario Picchi e gli scrisse un biglietto di raccomandazione."Caro Mons Picchi,la disturbo per presentarle il Sr Roberto Luis de la Cuadra,con cui ho avuto una conversazione su speciale richiesta di P.Arrupe.Lui le spiegherà di che cosa si tratta e io le sarò grato per tutto quello che potrà fare.Non mi scordi nelle sue  orazioni uniti nel signore.Jorge Mario Bergoglio".
Allora mio padre andò da Picchi,il quale ricevette la richiesta e gli diede appuntamento a distanza di qualche giorno.Nel secondo incontro,Picchi disse di aver parlato col colonnello Rospide,del servizio segreto di polizia.Gli aveva detto che la bambina era nata e stava bene,ma non di cercarla piu perchè era stata data a una famiglia che non poteva avere figli,mentre il caso degli adulti era irreversibile.

NON FU BERGOGLIO A DIRE DI SMETTERE DI CERCARE LA BAMBINA?

No, fu Picchi a dirlo.Che fosse stato Bergoglio è un equivoco nato dal fatto che Estela (De Carlotto,attuare presidente di Abuelas) ha fatto confusione durante la conferenza stampa.

LEI COME GIUDICA IL COMPORTAMENTO DI CHI OGGI E' PAPA?

Bergoglio fu un codardo.Durante la dittatura non era una figura di secondo piano,era il provinciale dei gesuiti.Con la sua lettera dimostrò di sapere che cosa stava accadendo e a chi bisognava rivolgersi per avere informazioni certe.

E QUANDO TORNO' LA DEMOCRAZIA?

Durante il processo per il programma di sequestro sistematico dei figli dei prigionieri politici, ho chiesto al giudice di chiamarlo a testimoniare,ma lui si rifiutò di comparire e pretese che gli mandassero le domande per iscritto.Questo è il Papa umile che abbiamo, uno che ha l'arroganza di fare ostruzionismo in un processo contro il crimine piu grave di tutti:il furto dei bambini.

DOPO MOLTI ANNI PERO' HA CHIESTO SCUSA A NOME DELLA CHIESA,NO?

Non si può chiedere scusa per un genocidio.Le scuse sono un fatto personale,ma i processi vanno avanti.E poi se è veramnte pentito,perchè permette di continuare a dire messa ai preti che hanno legittimato i militari e li rincuoravano quando tornavano turbati dai voli in cui gettavano in mare le persone vive?

Nessun commento:

Posta un commento